È bello vivere liberi!, lo spettacolo di Marta Cuscuna per l'apertura di contrAZIONI al Comunale di Monfalcone

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[img_assist|nid=25154|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Monfalcone (GO) - Venerdì 6 novembre con  È bello vivere liberi!, lo spettacolo interpretato da Marta Cuscunà, s'inagura al Teatro Comunale di Monfalcone contrAZIONI, la rassegna dedicata alla scena teatrale emergente che si affianca al cartellone di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone. A partire dall’appassionante biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Gianantonio ed edita dall’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia, Marta Cuscunà ha costruito l’intenso percorso drammaturgico di questo spettacolo. “È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che Ondina scrisse a poche settimane dalla morte, quando, in ospedale, il medico le chiese di scrivere, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente. Definita da alcuni storici “prima staffetta partigiana d’Italia” per la precocità del suo impegno nella lotta di Liberazione, Ondina a soli 17 anni aderisce alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, territorio in cui la Resistenza inizia prima che nel resto d'Italia, grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni, attivi fin dal 1941 contro l'occupazione fascista. È bello vivere liberi! mette in scena la prima parte della vita di Ondina: gli anni del fascismo nel Monfalconese, le riunioni clandestine della scuola di comunismo (dove, con straordinario anticipo, si discute anche di emancipazione femminile), le tante missioni come staffetta partigiana (compreso il pericoloso commando per l'eliminazione di un traditore, Blechi), la formazione della Brigata Proletaria (più di 1500 operai che, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviarono verso il Carso per unirsi alleformazioni partigiane). [img_assist|nid=25154|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640]Una storia che viene bruscamente stravolta nel 1943, quando Ondina, appena diciannovenne, sprofonda nell'incubo della deportazione nazista ad Auschwitz. Originalissimo progetto di teatro civile  per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo, È bello vivere liberi! intreccia differenti linguaggi (il monologo civile, il teatro di burattini, quello di figura) per raccontare anche il contributo fondamentale apportato dalla Resistenza femminile al percorso di emancipazione della donna, gli ideali di pace e fratellanza dei giovani che aderirono al Movimento di Liberazione, l’orrore della deportazione nazista e la sopravvivenza nei lager. Al contempo, lo spettacolo libera la Resistenza dal grigiume della retorica, restituisce all’idea di antifascismo entusiasmo e gioia, e riscopre l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile. Ad impreziosire lo spettacolo, che è co-prodotto da Centrale Fies ed Operaestate Festival Veneto, i burattini, i pupazzi e gli altri “oggetti” di scena ideati e realizzati da Belinda De Vito, scenografa e designer. Al termine dello spettacolo, l’assessore alla Cultura Paola Benes, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Monfalcone, consegnerà a Marta Cuscunà un riconoscimento, a sottolineare non soltanto il valore e l’originalità del percorso artistico da lei intrapreso ma anche l’origine di questo percorso. Marta Cuscunà, infatti, ha iniziato la sua formazione teatrale proprio all’interno del Laboratorio “Fare Teatro” del Comune di Monfalcone, ideato e condotto da Luisa Vermiglio.   Stagione Teatrale 2009-2010- contrAZIONI Venerdì 6 novembre  2009, ore 20:45 Teatro Comunale, Corso del Popolo, 20 - Monfalcone (GO)  È bello vivere liberi! per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo di e con Marta Cuscunà Spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009, Info: www.teatromonfalcone.it