Al Candiani di Mestre l'omaggio al poeta veneto Luciano Cecchinel

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Mestre (VE) - Appuntamento  giovedì 24  settembre 2009 a partire dalle ore 12.00 al Centro Culturale Candiani per la giornata di studi, incontri e letture interamente dedicata a Luciano Cecchinel, dal titolo Luciano Cecchinel, Venti anni dopo L’erta strada che si concluderà, alle ore 18.00, con  lo spettacolo Lungo la traccia - recital della poesia di Luciano Cecchinel a cura del  Circolo attoriale “Altinate” di Mogliano Veneto.

L’evento, organizzato dal Centro Culturale Candiani, con il patrocinio dell’Università Ca’ Foscari - Dipartimento di Americanistica, Iberistica e Slavistica e Dipartimento di Italianistica e Filologia Romanza, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, nasce da un progetto di Alessandro Scarsella e intende rendere omaggio ad uno dei più interessanti poeti veneti nato a Revine Lago, alle falde delle Prealpi Trevigiane dove tuttora vive.

Al tràgol jért. L’erta strada da strascino del 1999, con postfazione di Andrea Zanzotto, è la prima sua raccolta di poesie, interamente in dialetto, dedicate alle sue colline e al suo paesaggio pedemontano, che non ha mai abbandonato. 

Unica parentesi un viaggio negli Stati Uniti, alla ricerca delle sue seconde radici, quelle affondate dall’emigrazione veneta in America da cui nasce Lungo la traccia (2005), un libro speciale, senza precedenti  nella poesia italiana contemporanea, caratterizzato dall’uso di tre lingue: l’italiano, l’inglese, il dialetto veneto.

Ma nella produzione di Cecchinel non mancano anche le poesie di impianto civile, Perché ancora è dedicato ai martiri della resistenza antifascista come pure Le voci di Bardiaga, che riapre le stesse ferite nella memoria storica della Seconda Guerra Mondiale abbondantemente disseminate anche nelle montagne venete.

Le voci di Bardiaga – scrive Francesco Carbognin - si ispirano al ritrovamento, in una spelonca situata nei pressi del paese natale dell’autore, dei cadaveri di fascisti giustiziati da partigiani. È lo stesso Luciano Cecchinel, nell’Autogiustificazione con cui si chiude il volume, a offrirne una suggestiva chiave interpretativa nello «shock» scaturito dalla macabra scoperta, così come nel «senso di contaminazione che investì la rappresentazione bucolica [...] della montagna», che impose a ogni nuovo «sguardo» rivolto al paesaggio la percezione del «vuoto arboreo sotto cui sprofondava» quell’«orrido mistero».

La grande umanità di Cecchinel si realizza nella grande, personale disponibilità all’ascolto e alla ricezioni del segni dell’essere al mondo e nella vocazionale naturale di poeta-medium, vale a dire mediatore eccezionale tra lingua e dialetto, oralità e scrittura, passato e presente, gioia e dolore. Ne sarà esempio lo spettacolo che abbina alla lettura dei suoi testi, anche altri testi che con Cecchinel virtualmente dialogano fra sogni, suggestioni letterarie e folkloriche, in lingua, a parte brevi escursioni nel dialetto trevigiano e l'emergere più frequente, invece, di un inglese di emigrazione.

 

Programma:

 

ore 12.00 – Incontro critico Luciano Cecchinel libro per libro

Interventi e letture di: Carlo Alberto Augieri, Federica Benedetti, Marco Boscarato, Francesco Carbognin, Ilaria Crotti, Maria Pia Colonnello, Rolando Damiani, Matteo Giancotti, Pietro Gibellini, Paolo Leoncini, Clelia Martignoni,Roberto Nassi, Chiara Polita, Ivo Prandin, Ricciarda Ricorda, Martin Rueff, Fabio Sartor, Alessandro Scarsella, Francesca Seaman, Filippo Secchieri, Maria Teresa Secondi, Edda Serra, Giovanni Turra, Matteo Vercesi, Gian Mario Villalta, Julian Zahra, Tiziano Zanato, Andrea Zanzotto

 

Ingresso libero

 

Ore18.00  Lungo la traccia Recital della poesia di Luciano Cecchinel - Sarà presente l’autore.

Con il Circolo attoriale “Altinate” di Mogliano Veneto (F. Crosato, M.Manente, F. Pinzoni, A.Spolaor e B.Tasca).   

 

Ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro