Al Teatro La Fenice Roméo et Juliette di Charles Gounod

Opera
[img_assist|nid=18388|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Giovedì 19 febbraio 2009 va in scena al Teatro La Fenice, nell’ambito della Stagione lirica 2009, Roméo et Juliette, opera in cinque atti di Charles Gounod su un libretto di Jules Barbier e Michel Carré tratto dalla tragedia di Shakespeare. Rappresentata per la prima volta a Parigi, al Théâtre Lyrique, il 27 aprile 1867, e mai presentata prima d’ora a Venezia, l’opera di Gounod sarà proposta in lingua originale con sopratitoli in italiano. Damiano Michieletto, recente vincitore del Premio Abbiati, firmerà la regia, Paolo Fantin le scene, Carla Teti i costumi, Roberto Pizzuto le coreografie. Carlo Montanaro dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, maestro del Coro Claudio Marino Moretti. La tragedia in 5 atti Romeo and Juliet di William Shakespeare, pubblicata a Londra nel 1597, fu ispirata da una novella di Matteo Bandello (1554) tradotta in inglese da William Painter. La vicenda dell’amore contrastato tra due giovani appartenenti a famiglie rivali era già stata trattata da Masuccio Salernitano nel Novellino (pubblicato postumo nel 1476), che l’aveva desunta da una leggenda senese. Fu poi Luigi Da Porto, autore di un’ampia novella intitolata Giulietta e Romeo (1524), a trasportare la storia da Siena a Verona. Dalla commovente creazione letteraria di Shakespeare derivò un mito, capace di ispirare forme artistiche diverse soprattutto nel periodo romantico. La stesura del libretto incentrato sui due innamorati veronesi fu affidata a Jules Barbier e Michel Carré, e Gounod, all’epoca compositore già affermato, si dedicò alla messa in musica del testo tra il 1865 e il 1867. Come gran parte della produzione teatrale del compositore, Roméo et Juliette fu rappresentata al Théâtre Lyrique di Parigi, un’istituzione semi-privata e più[img_assist|nid=18389|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=453] aperta alle novità rispetto a teatri paludati come l’Opéra e l’Opéra-Comique. La prima rappresentazione si tenne il 27 aprile 1867, in occasione dell’Exposition Universelle, con grande favore di pubblico. A differenza di un’altra opera sullo stesso soggetto, I Capuleti e i Montecchi di Romani-Bellini (1830), il dramma di Gounod si mantiene strettamente fedele al dettato di Shakespeare, rispetto al quale, nonostante l’organizzazione in cinque atti, presenta tuttavia alcune divergenze significative: viene aggiunto il personaggio di Stéphano, paggio di Roméo, che istiga a duello Mercutio e Tybalt e canta una bella chanson; vi è una lunga scena che rappresenta le nozze con Pâris, con processione ed epitalamio (cui segue un balletto nella versione per l’Opéra, 1888); il finale dell’opera segue il rifacimento introdotto da David Garrick, con Juliette che si risveglia prima della morte di Roméo in modo da consentire un duetto conclusivo. In Roméo et Juliette Gounod dimostra ancora una volta la sua capacità squisita e peculiare di modellare la frase sul ritmo del testo poetico francese, evitando la regolarità e simmetria del periodare di derivazione italiana: ne deriva uno stile sillabico che concilia la naturale declamazione delle parole con la fluidità della musica. Inoltre, grazie a Gounod, «le successioni armoniche sofisticate, gravide di settime e di none di varie specie, le inflessioni melodiche di sapore arcaico o esotico, gli impasti strumentali morbidi e trasparenti divennero la base linguistica comune del nuovo opéra lyrique» (Fabrizio Della Seta) e progressivamente sostituirono in Francia gli stilemi compositivi di Auber e di Meyerbeer. Certo non inferiore al Faust, quest’opera contiene brani di memorabile intensità. La passione repentina e ardente dei due giovani protagonisti dà luogo a quattro duetti d’amore di indimenticabile perfezione, capaci di suggestionare la creazione di altri musicisti in passi consimili. Ma i punti di forza di Roméo e Juliette vanno oltre la musica d’amore: la ballata della Regina Mab cantata da Mercutio si distingue per l’alta capacità evocativa, e la grande scena dello scontro tra le due famiglie veronesi alla fine del terzo atto colpisce per la forza drammatica con cui sono scolpiti i contrasti di gruppo, evento relativamente raro in Gounod. Nei ruoli dei due protagonisti vi saranno il tenore americano Eric Cutler (in sostituzione di Jonas Kaufmann, che ha dovuto cancellare l’appuntamento veneziano causa un infortunio) e il soprano georgiano Nino Machaidze, in alternanza con Philippe Do e Diana Mian nella seconda compagnia. Altri interpreti: Ketevan Kemoklidze e Annika Kaschenz nel ruolo di Stéphano, Juan Francisco Gatell e Francisco Corujo in quello di Tybalt, Markus Werba e Borja Quiza in quello di Mercutio, Giorgio Giuseppini e Abramo Rosalen in quello di Frère Laurent; Anne Salvan sarà Gertrude, Antonio Feltracco Benvolio, Nicolò Ceriani Pâris, Mattero Ferrara Grégorio, Luca Dall’Amico Capulet, Michele Bianchini il duca di Verona. La prima di giovedì 19 febbraio, alle 19:00 – trasmessa in diretta da Radio3 – sarà seguita da sei repliche, domenica 22 alle ore 15.30 (fuori abbonamento), martedì 24 alle 19.00 (turno D), mercoledì 25 alle 19.00 (turno P), venerdì 27 alle 19.00 (turno E), sabato 28 alle 15.30 (turno C) e domenica 1 marzo alle 15.30 (turno B). Stagione 2009 - Lirica e Balletto Dal 19 febbraio al 1° marzo 2009 19 febbraio ore 19.00, 22 febbraio ore 15.30, 24 febbraio ore 19.00, 25 febbraio ore 19.00, 27 febbraio ore 19.00, 28 febbraio ore 15.30 e 1° marzo ore 15.30 Teatro La Fenice, Campo S. Fantin 1965 - VENEZIA Roméo et Juliette opera in cinque atti libretto di Jules Barbier e Michel Carré dalla tragedia Romeo and Juliet di William Shakespeare musica di Charles Gounod maestro concertatore e direttore Carlo Montanaro regia Damiano Michieletto scene Paolo Fantin costumi Carla Teti   Orchestra e Coro del Teatro La Fenice direttore del Coro Claudio Marino Moretti       personaggi e interpreti principali Roméo: Eric Cutler (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Philippe Do (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Juliette: Nino Machaidze (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Diana Mian (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Stéphano: Ketevan Kemoklidze (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Annika Kaschenz (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Gertrude: Anne Salvan Tybalt: Juan Francisco Gatell (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Francisco Corujo (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Benvolio: Antonio Feltracco Mercurio: Markus Werba (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Borja Quiza (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Paris: Nicolò Ceriani Grégorio: Matteo Ferrara Capulet: Luca Dall'Amico Frère Laurent: Giorgio Giuseppini (19, 22, 25 e 28 febbraio 2009), Abramo Rosalen (24 e 27 febbraio 2009; 1 marzo 2009) Il duce: Michele Bianchini     in lingua originale con sopratitoli in italiano nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con la Fondazione Arena di Verona e la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste   Info: Fondazione Teatro La Fenice Tel. 041786511 http://www.teatrolafenice.it