Alessandro Angelini e l’attrice Anita Kravos protagonisti di Alza la testa a Udine e Pordenone

Consequenze
PORDENONE - Domenica 8 novembre alle ore 17.20 al Visionario di Udine e lunedì 9 novembre alle ore 21.30 a Cinemazero di Pordenone il regista Alessandro Angelini e l’attrice Anita Kravos, rispettivamente autore e attrice del film Alza la testa incontreranno il pubblico udinese e pordenonese. Alza la testa, scritto e diretto da Alessandro Angelini, autore nel 2006 del piccolo e acclamato capolavoro L’aria salata, è un’opera sulla caduta e la rinascita di un uomo, Antonio Mero (interpretato da un bravisismo Sergio Castellitto), in credito con la vita e desideroso di riscattarsi. Mero affida al figlio Lorenzo (Gabriele Campanelli) e al suo talento di giovane boxeur la possibilità di risollevarsi e di smorzare quella asprezza che nella vita lo ha reso diffidente, duro, sfuggente. Lorenzo, dal canto suo, incapace di sostenere le attenzioni maniacali del padre (che lo vorrebbe “campione”, come da sempre aveva sognato di sè), reagisce ribellandosi, andando incontro a un destino che forse riuscirà, seppur nella sua tragicità, a sciogliere ogni nodo nella vita dei due personaggi protagonisti. Sergio Castellitto, che per l’interpretazione di Mero ha vinto un acclamato “Premio al miglior attore” all’ultima Mostra del Cinema di Roma, fa vibrare la sua interpretazione con forza e vitalità non comuni, dando corpo e anima ad un padre single che tenta il riscatto sulla vita riponendo ogni speranza nel promettente futuro da pugile del figlio. Anita Kravos, ospite insieme ad Alessandro Angelini a Udine e Pordenone (e vincitrice a Roma del “Premio Libera Associazione Rappresentanza di Artisti” come Migliore interprete italiana) è un’attrice di origine goriziana che interpreta con coraggio e inedita intensità il personaggio scomodo di Sonia, un trans che va avanti a testa alta e che incontrerà nel corso della storAnita Kravosia Mero. L’opera, ambientata in un grigio inverno del nord, è stata in parte girata a Gorizia dove il regista afferma di aver trovato ispirazione in volti e luoghi conosciuti in occasione del Premio Amidei 2007, per il quale ricevette il Premio per la Migliore Opera Prima per L’aria salata.