Alla scoperta del cinema portoghese e di Manoel de Oliveira al Cinemazero e al Visionario

ConSequenze
[img_assist|nid=19810|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE- Dalle rive e dai ponti del Tago alle preziose acque del Douro, dai popolosi vicoli di Lisbona ai suoi azulejos e alle bellezze più nascoste dell’antica Porto. Quest’anno la rassegna cinematografica I maestri contemporanei, organizzata da Centro espressioni cinematografiche e Cinemazero, riserva un omaggio al cinema portoghese, con una serie di proiezioni ospitate dal Visionario di Udine e da Cinemazero di Pordenone dal 6 maggio al 4 giugno 2009. Un programma destinato a catturare l’attenzione non sono degli appassionati festivalieri, ma anche del grande pubblico innamorato delle bellezze di questo affascinante paese ai confini d’Europa. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai film del più celebre[img_assist|nid=19812|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=365] maestro del cinema portoghese, Manoel de Oliveira, il regista che lo scorso dicembre ha compiuto 100 anni, ma che è ancora più attivo che mai. Punta di diamante della rassegna sarà la proiezione (il 6 maggio a Pordenone, il 7 a Udine), in anteprima nazionale dopo la presentazione al Festival di Berlino, del suo ultimo lavoro, il mediometraggio Singularidades de uma rapariga loura, tratto da un racconto dello scrittore portoghese Eça de Queirós. Questo autore dell’Ottocento insieme al suo contemporaneo Camilo Castel Branco (celebre per il romanzo "Amor de perdição" del 1862) ha contribuito a svelare la doppia anima della letteratura e poi del cinema portoghese: una visione pragmatica e realista del mondo che si oppone a un’attitudine violentemente romantica attraversata da sarcasmo e umorismo nero. Ma la rassegna I maestri contemporanei proporrà un viaggio fino alle origini della carriera cinematografica di Manoel de Oliveira, con la proiezione del primo film girato dal maestro nel lontano 1931, Douro, faina fluvial, corto dedicato alla città di Porto e al fiume Douro, e di altre pellicole come Ritorno a casa, uno dei suoi capolavori riconosciuti, forse il film più emozionante e profondo della sua lunga carriera, e Porto della mia infanzia, realizzato dal regista in occasione della scelta della città di Porto come capitale europea della cultura del 2001. La rassegna intende dare spazio anche a quei nomi della cinematografia portoghese come João Botelho e João César Monteiro, che spesso rimangono sconosciuti a causa delle bizzarre strade percorse dalla distribuzione in Europa, pronta a penalizzare alcuni paesi considerati marginali nel mercato della produzione cinematografica. Di questi autori saranno proiettati, tra gli altri, Ricordi della casa gialla, il capolavoro di Monteiro, in cui racconta, con uso sistematico del piano sequenza ed immagini di composizione quasi pittorica, la storia della casa gialla, un ospedale psichiatrico dove finisce lo strambo João de Jesus, e 3 Palme di João Botelho, splendido dipinto della città di Lisbona. La retrospettiva si apre inoltre (forse curiosamente, ma doverosamente) con un film di un regista svizzero innamorato a tal punto di Lisbona da realizzare quello che per de Oliveira stesso è il film più bello sulla sua (bianca) città. Dal 1983 Dans la ville blanche di Alain Tanner incanta viaggiatori e cinefili di tutto il mondo.   [img_assist|nid=19814|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=465]Dal 6 maggio al 4 giugno 2009 Cinemazero – PORDENONE Visionario – UDINE I maestri contemporanei Mercoledì 6 maggio Cinemazero Giovedì 7 maggio Visionario   ore 20.45 Dans La Ville Blanche (1983, 107’) di Alain Tanner, con Bruno Ganz, Teresa Madruga, Julia Vonderlinn Un marinaio svizzero sbarca per alcuni giorni a Lisbona e decide di non ripartire. Si ferma nella città bianca, la riprende con la sua Super 8, si innamora di una cameriera ma continua ad amare la moglie lontana. Bruno Ganz, attore europeo per eccellenza (ha interpretato personaggi francesi, italiani, tedeschi, svizzeri), gioca a perdersi per le strade della città e Tanner, suo complice, lo segue inventando una possibile storia e rivelando il fascino segreto di Lisbona. Versione originale sottotitolata in italiano. ore 22.00 Singularidades De Uma Rapariga Loura (Eccentricità di una giovane bionda) (2009, 64’) Di Manoel de Oliveira Versione originale sottotitolata in italiano (Anteprima nazionale dopo la proiezione al Festival Di Berlino) Macário trascorre un intero viaggio in treno, diretto in Algarve, parlando con una donna sconosciuta, raccontandole i patimenti e le complicazioni della sua vita amorosa: subito dopo aver iniziato la sua prima esperienza lavorativa nel negozio di suo zio Francisco a Lisbona, si innamora perdutamente di una giovane ragazza bionda, che vive dall’altro lato della strada. Il loro amore è reciproco: Macário la vuole sposare quanto prima, ma suo zio si oppone con fermezza, arrivando addirittura a lincenziarlo. Il giovane allora parte per Capoverde, dove realizza autonomamente la sua fortuna commerciale. Ottenuto il permesso al matrimonio da suo zio, scopre mano a mano le “singularidades” (eccentricità) della sua amata giovane ragazza bionda... Versione originale sottotitolata in italiano. Mercoledì 13 maggio Cinemazero Giovedì 14 maggio Visionario   ore 20.45 Douro, Faina Fluvial di Manoel de Oliveira (1931, 21’, pellicola restaurata) In collaborazione con la Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema (Lisbona) De Oliveira gira il suo primo film tra il 1929 e il 1931, lavorandoci nel tempo libero insieme all’amico António Mendes. Criticato in patria ed elogiato all’estero, il corto è dedicato alla città di Porto e al fiume Douro ma evita l’approccio realistico per inventare invece un’estetica sofisticata ispirata al cinema d’avanguardia dell’epoca e quindi alle opere di Ruttman, Vertov, Vigo... Versione originale sottotitolata in italiano. ore 21.45 Film Parlato (Um filme falado) (2003, 96’) di Manoel de Oliveira, con Leonor Silveira, Catherine Deneuve, John Malkovich, Stefania Sandrelli, Irene Papas Una professoressa di storia parte con la figlia per una lunga crociera che la porterà in India dal marito. Il viaggio, il rapporto tra una madre e una figlia curiosa, l’incontro con il capitano della nave e tre attrici sue ospiti diventano la scusa per ripercorrere la storia delle più importanti civiltà del Mediterraneo. De Oliveira, lucidissimo e rigoroso, realizza un film parlato in più lingue, in cui la comunicazione interculturale, miracolosamente, non trova ostacoli. Versione originale sottotitolata in italiano. Mercoledì 20 maggio Cinemazero Giovedì 21 maggio Visionario ore 20.45 Ricordi della casa gialla (Recordações da Casa Amarela) (1989, 122') di João César Monteiro Il capolavoro di Monteiro, in cui racconta, con uso sistematico del piano sequenza ed immagini di composizione quasi pittorica, la storia della “casa gialla”, un ospedale psichiatrico dove finisce lo strambo João de Jesus (interpretato dallo stesso Monteiro), emaciato e straziato intellettuale pieno di acciacchi, corteggiatore senza fortuna di fanciulle in fiore. Raro caso di una commedia lusitana, è un film poverissimo di mezzi, ma non di idee e di stile, seminato di battute scollacciate e canzonette allusive. Un grottesco che si libra, in precario equilibrio, sulla corda di una serena e mite follia. Versione originale sottotitolata in italiano. Mercoledì 27 maggio Cinemazero Giovedì 28 maggio Visionario Ore 20.45 3 palme (3 Palmeiras) (1993, 68’) di João Botelho Versione originale sottotitolata in italiano. Lisbona 1994. Un giorno d’inverno, tra le sei del mattino e le due del pomeriggio. Una donna di quarant’anni si dispera (“Avere l’età che ho e non sapere nulla dei bambini”) durante le otto ore che precedono la nascita del suo primo figlio.Tra risate e lacrime, il suo compagno, un uomo molto più giovane di lei, le inventa delle storie coincidenti con le ore che trascorrono, facendole così dimenticare il suo dolore. Delle storie tragiche, comiche, caotiche, allucinate. Nel momento in cui, all’inizio del pomeriggio, il cadavere dell’eroe di uno dei suoi racconti è portato via dal fiume, il neonato getta le sue prime grida, drammatiche e cariche d’emozione. Al mattino, Lisbona è così... “Davanti alle finestre di casa mia, ci sono tre magnifiche palme, solide e vecchie di cento anni. Insopportabilmente indifferenti alla confusione della strada, ai piccoli drammi all’interno delle case, alla felicità degli amori occasionali, esse si innalzano allineate, inumane, divine. Ma quando il vento forte squarcia le nuvole e fa piegare i loro rami e tremare i loro tronchi, la nostra insaziabile curiosità può condurci al tormento, al terrore, portarci a scoprire la vera questione del destino. Nei loro movimenti frenetici, la maggior parte delle persone non guarda neanche più le tre palme, che sono tuttavia là, vecchie di cent’anni, come il cinema, davanti ai miei occhi, tutti i giorni. Come potrei non filmarle?...” (João Botelho) ore 21.45 L'aria nel giorno del mio compleanno (O ar: No dia dos meus anos) (1994, 60') di João Botelho Versione originale sottotitolata in italiano   Cielo, piante. Alcuni bambini giocano a sparare agli aerei che atterrano. Un pilota d’aereo telefona a casa: nessuna risposta. Miguel si sta facendo il bagno: dopodomani è il suo settimo compleanno. Miguel non ha mai conosciuto suo padre. Nell’appartamento accanto vive il pilota d’aereo che litiga spesso con la moglie. Uno dei due carcerati è il padre di Miguel. Miguel riceve i regali di compleanno, tra i quali un aquilone. Il padre viene rilasciato per buona condotta. Miguel sta giocando con l’aquilone che finisce su un albero. Il padre, che Miguel non conosce, lo aiuta a liberarlo. Quando arriva la madre, l’uomo e la donna si abbracciano. Miguel capisce che l’uomo è suo padre. Il padre lo prende in braccio. Cielo, piante, un piccolo obelisco di pietre sovrapposte. Il mio tentativo è rendere fisica la metafisica. E' un po' strano quello che dico ma è vero: cerco di dare uno spessore, di rendere quasi palpabili delle entità che non si possono toccare o che sono molto difficili da toccare. Rendere fisica la metafisica, rendere fisiche le idee. E l'aria dà molti spunti per parlare di questo. (João Botelho) Mercoledì 3 giugno Cinemazero Giovedì 4 giugno Visionario ore 20.45 Ritorno a casa (Je rentre à la maison) (2001, 90’) di Manoel de Oliveira con Michel Piccoli, Catherine Deneuve, John Malkovich Uno dei capolavori riconosciuti di de Oliveira, Ritorno a casa è forse il film più emozionante e profondo della sua lunga carriera e ci ha regalato una delle più grandi interpretazioni di Michel Piccoli. Un film che racconta un lutto insuperabile e la crescita di un vecchio attore costretto a confrontarsi con aspetti della vita che aveva sempre lasciato in secondo piano e che lo porteranno a lasciare il palco, a tornare a casa. ore 22.15 Porto della mia infanzia (Porto da minha infância) (2001, 61’) di Manoel de Oliveira Con Ricardo Trepa, António Fonseca, Maria de Medeiros Versione originale sottotitolata in italiano Realizzato in occasione della scelta di Porto come capitale europea della cultura del 2001, scena da "Singularidades de uma rapariga loura" di Manoel de Oliveira De Oliveira – non potendo in quel momento realizzare un documentario sulla sua città perché occupata da restauri – decide di rivolgersi ai suoi ricordi di bambino per costruire un film che mescola immagini di repertorio a raffinate ricostruzioni. Narrato in prima persona dal regista. Info: www.cinemazero.org www.cecudine.org