Alla scoperta della scienza del freddo: incontro al bar venerdì 16 luglio all'Università di Trento

Uni TN
Piccolo viaggio alla scoperta della scienza del freddo

TRENTO - Complici anche le temperature estive di questi giorni, aumenta il consumo di gelati, granite e bibite con aggiunta di ghiaccio. In realtà la preparazione di questi prodotti - illustrata nelle varie fasi e mostrata in un incontro - può diventare un'occasione piacevole per fare un piccolo viaggio alla scoperta della scienza del freddo, per coniugare concetti scientifici e tecnologici con applicazioni di interesse più ampio.

Nell'ultimo dei sette incontri del ciclo Farsi UN'Idea, il Caffè scientifico dell'Università di Trento - si farà uso della tecnica dell'azoto liquido per produrre delle coppette di granita. Ma saranno presentate anche altre applicazioni sorprendenti del freddo che non mancheranno di suscitare la sorpresa dei partecipanti. L'incontro, che dura circa un'ora e si sviluppa partendo dalle curiosità dei partecipanti, vedrà come ospite Sandro Stringari, professore ordinario di Fisica teorica. Parteciperanno anche Cristiana Tosello, ricercatrice di Fisica sperimentale, e Maria Teresa Lopez-Arias e Gabriele Calzà del Laboratorio di Comunicazione delle Scienze fisiche (Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento).

Nell'incontro si spiegherà, inoltre, quanto sia più difficile produrre il freddo che non produrre il caldo: si farà riferimento alla storia relativamente recente della scienza del freddo (il cui inizio è segnato dall'aver ottenuto la liquefazione dell'ossigeno e dell'azoto), ma anche alla necessità attuale di disporre di attrezzature complesse e sofisticate per produrre il freddo, non facilmente alla portata, ad esempio, di un esploratore durante l'attraversata del deserto. Quindi si passeranno in rassegna varie applicazioni della tecnica di raffreddamento veloce con utilizzo dell'azoto liquido: dalla medicina (ad esempio in dermatologia) alla biologia (pensiamo alla conservazione delle cellule) alla cucina (con il caso della gastronomia molecolare).

Info: http://portale.unitn.it/ev/caffescientifico.htm