Divisionismo. La luce del moderno a Palazzo Roverella

E20
Dal 25 febbraio al 23 giugno 2012 a Rovigo i capolavori di Previati, Segantini e Pellizza da Volpedo

ROVIGO - Inaugura venerdì 24 febbraio a Palazzo Roverella di Rovigo la grande mostra Il Divisionismo. La luce del moderno, dedicata una delle più emozionanti stagioni dell'arte italiana negli ultimi secoli. in esposizione fino al 23 giugno 2012 i capolavori di Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo.

Il periodo che questa mostra illumina è quello tra il 1890 e l'indomani della Grande Guerra.
Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut "punteggiano" il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l'uso "diviso" dei colori complementari. E lo fanno con assoluta originalità. E', come afferma il sottotitolo della mostra, la luce del moderno che essi così magistralmente creano e interpretano.
Sono sperimentazioni che consentono agli artisti che si affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all'evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali.
E' la prima effettiva cesura rispetto agli stili del passato, prima delle avanguardie.

Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati che invece di accostarsi spesso si sovrappongono. Ma ciò che è veramente diverso è lo spirito: qui la nuova tecnica pittorica aiuta a rappresentare, meglio di altre, l'intimità, l'allegria, lo spiritualismo, il simbolismo, l'ideologia anche politica. Ovvero i sentimenti, le passioni, le istanze che univano quella generazione di artisti. Pittura di luce, colore ma anche e soprattutto pittura di emozioni.
L'indagine che Francesca Cagianelli e Dario Matteoni proporranno a Palazzo Roverella rilegge la storia di questo momento magico dell'arte italiana. Valorizzando figure come quella di Vittore Grubicy de Dragon e il suo Divisionismo fatto di musica e di ricerca scientifica. Poi Plinio Nomellini, icona del Divisionismo tra Toscana e Liguria, prototipo di quelle diverse dimensioni territoriali che sono forse la maggiore ricchezza del movimento e che questa mostra mette, per la prima volta, in giusta evidenza.
Poi i grandissimi: Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo.

E ancora il ricordo della storica Sala Divisionista della Biennale del 1914. Per giungere alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla Secessione Romana. Ultimi, emozionanti bagliori di una vicenda artistica che va a concludersi, per sfociare nel rivoluzionario "nuovo" del Futurismo. Ed è l'avvio di un'altra grande storia tutta italiana.
 

Dal 25 febbraio al 23 giugno 2012

Palazzo Roverella, Via Laurenti 8/10 - ROVIGO

Il Divisionismo. La luce del moderno

A cura di Dario Matteoni e Francesca Cagianelli

Vernissage: venerdì 24 febbraio, alle ore 18:00

Orario: feriali 9.00-19.00; sabato 9.00-20.00; festivi 9.00-20.00. Chiuso i lunedì non festivi

Biglietti: intero euro 9
ridotto euro 7 (over 65, studenti universitari, insegnanti con documento, categorie convenzionate)
gratuito (bambini fino ai 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa), gruppi (min 20 persone) euro 7 (gratuito per un accompagnatore)

Biglietto Integrato Il Divisionismo + Galileo Chini. La luce della ceramica a Villa Badoer di Fratta Polesine (Ro)
Intero euro 12; ridotto euro 10

La mostra è promossa daala Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e L'Accademia dei Concordi.

Info: Palazzo Roverella

Tel. 0425 460093

info@palazzoroverella.com

 mostre@fondazionecariparo.it

www.mostradivisionismo.it

www.palazzoroverella.com

Nelle immagini: Gaetano Previati, Nel prato, olio su tela, 1890, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze
Carlo Carrà,
Uscita dal teatro, olio su tela, 1909, Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra
Giacomo Balla,
Ritratto all'aperto, olio su tela, 1902, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma