L'arte povera di Pier Paolo Calzolari in mostra a Ca’ Pesaro

Art&Fatti

VENEZIA - Dal 2 giugno al 30 ottobre, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, presenta una personale di Pier Paolo Calzolari, che costituisce una rara  e preziosa opportunità di osservare la pluralità dell’opera e la capacità di coniugare i linguaggi formali più diversi di uno dei maestri dell'Arte povera .

La mostra - ideata da Pier Paolo Calzolari, con Silvio Fuso e Daniela Ferretti e co-organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Calzolari - presenta nell’androne longheniano e il secondo piano di Ca’ Pesaro 25 opere dell’artista, realizzate tra il 1968 e oggi. Di fronte alla facciata del Museo, tra le acque del Canal Grande, sarà inoltre collocata la scultura Struttura ghiacciante del 1990.

Dai primi lavori attorno al 1965 fino ad oggi Calzolari ha seguito un processo di ricerca complesso sotto il segno del pluralismo, evitando ogni forma di ripetizione che non fosse legata alle esigenze del reale. Per la continua capacità di rigenerarsi negli oltre quarant’anni della sua carriera è oggi considerato uno degli artisti più inventivi e vivaci della sua generazione. 

Nato nel 1943, Calzolari realizza nel 1966-67 l’opera-performance Il filtro e benvenuto all’angelo nel suo studio di Palazzo Bentivoglio a Bologna ed è fra gli artisti che espongono al “Deposito d’Arte Presente” di Torino in una delle iniziative inaugurali dell’Arte Povera. Nel 1969 partecipa alla rassegna di Berna When Attitudes become Form. 

Nascono in questi anni le sue prime sculture ghiaccianti e il lavoro intitolato la Casa ideale che riunisce opere di tipologie diverse che l’artista realizza fattivamente a partire da un suo testo scritto con valore programmatico. La prossimità con gli altri artisti dell’Arte Povera si manifesta nell’esigenza affermata da Calzolari di un’orizzontalità d’ispirazione francescana che porta a una rielaborazione dei rapporti fra arte, esistente, e natura. 

L’utilizzazione di materiali poveri – come foglie di tabacco, margarina, petali dell’albero di Giuda, muschio, piombo, ghiaccio, neon dalla luce evanescente – testimoniano il desiderio di duttilità non convenzionale dell’artista la cui purezza espressiva e formale è sempre legata al passaggio del tempo e al processo di trasformazione della materia. 

A volte conservatrice ma spesso irriverente, intimamente attenta alla disciplina dell’arte ma capace d’ironia, l’opera di Calzolari si è nutrita dal temperamento nomade dell’artista i cui continui spostamenti tra grandi città, o località più remote, hanno generato una visione dell’arte come luogo di trasformazione o di mutamento dalla pittura alla scultura, dalle performance alla danza, dalle istallazioni ai video. 

Da ormai venticinque anni l’artista si è appartato nel Montefeltro dove prosegue la sua ricerca. 

La mostra di Ca’ Pesaro permette di percorrere con rapidi sguardi l’avventura di un artista scontroso ma attentissimo al palpitare della storia, passando dai lievissimi tracciati luminosi ai più recenti e stupefacenti sali neri combusti.

 Dal 2 giugno al 30 ottobre 2011

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce, 2076 - VENEZIA

 

Pier Paolo Calzolari

A cura di Pier Paolo Calzolari con Silvio Fuso e Daniela Ferretti e co-organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Calzolari

Vernissage: giovedì 2 giugno, alle ore 18 solo su invito

Orario:dalle ore 10:00 alle ore 18; chiuso lunedì

Biglietti: Ingresso con il biglietto del museo intero 8,00 euro, ridotto 5,50 euro. Gratuito per residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M.

Info: Musei Civici Veneziani

call center 848082000 (dall’Italia)

tel. 04142730892 (dall’estero)

info@fmcvenezia.it

www.museiciviciveneziani.it