Le Grandi opere di Virgilio Guidi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta

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Piazzola sul Brenta (PD) - Dal 23 marzo al 30 giugno 2013, nella splendida cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta sarà in esposizione la mostra Virgilio Guidi. Grandi opere, a cura di Michele Beraldo e Dino Marangon.

La mostra intende valorizzare e riproporre le opere di grande formato di uno tra i maggiori maestri italiani del XX secolo, partendo dalla sua produzione a ridosso della Seconda guerra mondiale fino a giungere alle ultime opere degli anni Ottanta. Saranno esposti circa 40 quadri di grande dimensione, provenienti da importanti collezioni private italiane.

La fama e il talento indiscusso di Virgilio Guidi, fondamentale figura chiave dell’arte, della cultura e della poesia del secolo scorso, sono stati testimoniati e riconosciuti dalla presenza delle sue opere in importanti Musei tra i quali l'Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Museo del Novecento a Milano e la Galleria Internazionale d’Arte Cà Pesaro di Venezia, oltre che dalle innumerevoli Biennali di Venezia a cui ha preso parte nel corso del Novecento, e che hanno scandito i vari periodi e momenti della sua produzione artistica, estremamente vivace e prolifica fino alla sua morte.

Pur attento ai principali movimenti artistici del ventesimo secolo Guidi seguirà sempre un percorso profondamente personale, conservando la sua autonomia stilistica sia rispetto al Novecento Italiano che ai grandi protagonisti europei del cosiddetto Realismo Magico. In seguito risponderà in maniera del tutto personale agli innovativi appelli di Lucio Fontana, promotore del Movimento Spazialista, per poi confrontarsi anche con l'immediatezza segnico-espressiva delle poetiche dell'informale e dell'espressionismo astratto. Di grande rilevanza e originalità risulteranno altresì, a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, le sue ricerche volte a una inedita figurazione della bellezza femminile, in risposta alle dilaganti iconografie massificate tipiche della Pop Art.

La concezione e l’interpretazione della luce e dello spazio avranno sempre un ruolo centrale nell’evoluzione delle sue ricerche formali, costantemente aperte alla sperimentazione. Ancora relativamente poco noti sono i suoi vasti, intensissimi dipinti degli anni Settanta e dei Primi anni Ottanta, che testimoniano con la serie dei grandi Alberi una straordinaria coscienza ecologica, mentre con le Figure inquiete e il ciclo de l'Uomo e il Cielo Guidi giungerà ad una compiuta sintesi delle proprie straordinarie istanze umane e religiose, ciò che, assieme a Rouault e all’ultimo Matisse, lo colloca tra i maggiori pittori della Cristianità, nell'epoca contemporanea.

Nato a Roma nel 1891, da giovane Virgilio Guidi si avvicina alla pittura nel 1908, anno in cui comincia a fare pratica di pittura nella bottega del restauratore e decoratore romano Giovanni Capranesi, diventandone presto primo aiuto. Poco dopo abbandona la bottega a causa di alcuni contrasti col suo maestro riguardo le tendenze pittoriche più recenti, e si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Roma, seguendo l'insegnamento di Aristide Sartorio. Ben presto si avvicinerà all’ambiente culturale e intellettuale che gravita attorno al Caffè Aragno, dove avrà occasione di conoscere e frequentare Giorgio De Chirico e Roberto Longhi e gli artisti gravitanti attorno ai Valori Plastici, l'importante rivista di portata europea, fondata e diretta da Mario Broglio.

La carriera artistica di Virgilio Guidi comincia esattamente un secolo fa, nel 1913, anno in cui partecipa e vince il concorso di pittura Lana bandito dall’Accademia di San Luca, e in questo periodo comincia ad esporre i suoi primi lavori. In quegli anni ha inoltre l’occasione di prendere visione diretta dell’opera di Cézanne, la cui ricerca formale e spaziale, assieme alle opere dei maestri del grande Quattrocento italiano, lo influenzerà notevolmente nelle sue future ricerche espressive. A partire dagli anni Venti comincia a esporre i suoi lavori alla Biennale di Venezia, appuntamento a cui parteciperà innumerevoli volte nel corso della sua carriera artistica e dove, a partire dal 1940, per molte edizioni successive, gli verrà riservata un’intera sala personale per esporre i suoi lavori. Al 1942 risalgono inoltre i suoi primi versi poetici, che danno in via ad una produzione letteraria che sarà una costante nella vita di Virgilio Guidi, e che accompagnerà la sua intera produzione pittorica. Nel secondo dopoguerra si interessa di grafica e a quegli anni risalgono le sue prime litografie. Nel 1951 aderisce al movimento spaziale promosso da Lucio Fontana. A partire dagli anni Cinquanta la sua produzione pittorica si concentra su grandi cicli tematico-compositivi ricorrenti, modalità espressiva che conserverà fino alla fine della sua carriera.

Da molto tempo mancava una mostra su Virgilio Guidi promossa da un ente pubblico, in questo caso è la Regione del Veneto che si è fatta carico di promuovere l’iniziativa, indubbiamente una delle mostre più attese nel nordest e non soltanto.
L’esposizione si concentra sul periodo meno noto di Virgilio Guidi, quello che corrisponde alla fase della sua definitiva permanenza veneziana, dal 1944 al 1984, anno della sua morte.
Si potranno vedere capolavori indiscussi come la grande Marina a fasce del 1949-50, una delle prime marine astratte, di certo la più grande in assoluto, richiesta per la mostra Francia-Italia del 1951 e poi esposta alla Biennale di Venezia; la celebre Figura nello Spazio del 1949, esposta alla Biennale del 1954; la prima composizione spaziale, il Cielo antico del 1951, già collezione Cardazzo.

Per gli anni Cinquanta saranno esposte, tra le altre, due grandi tele sul tema dei Tumulti e nel decennio successivo la serie delle Architetture cosmiche, delle Architetture umane, dei Grandi occhi e Grandi teste, opere in larga parte concepite per essere esposte alla Biennale del 1964. I capolavori degli anni settanta, infine, come I grandi Alberi, le Figure agitate, consentono di valutare in pieno la grandezza dell’artista romano, allora ottantenne, alle prese con tele di grande dimensione e con temi di sconcertante modernità. La mostra si conclude con due tra le ultimissime opere dal tema l’uomo e il cielo, realizzate nel 1983, alla vigilia della morte, ed esposte per la prima volta dopo trent’anni esatti dall’ultima esposizione dell’artista alla Galleria Traghetto di Venezia.

La mostra è promossa e sostenuta dalla Regione del Veneto, con il contributo del Gruppo Euromobil, ed ospitata nelle splendide sale di Villa Contarini, antica e prestigiosa villa di proprietà della Regione del Veneto, che già nel 1975 aveva ospitato una mostra personale dedicata a Virgilio Guidi, riconfermandosi anche questa volta come sede ideale per ospitare i grandi "teleri" dell’artista.
Il catalogo dell’esposizione, edito da Allemandi & C., a cura di Michele Beraldo, è composto da 136 pagine, con numerose illustrazioni a colori. Testi critici di Dino Marangon, Michele Beraldo, Salvatore Lavecchia. Gli apparati biobibliografici sono a cura di Franca Bizzotto.

Dal 23 marzo al 30 giugno 2013

Villa Contarini, Via Camerini 1 - Piazzola Sul Brenta (PD)

Virgilio Guidi - Grandi opere

A cura di Michele Beraldo, Dino Marangon

Vernissage: Preview per la stampa: venerdì 22 marzo dalle 16.00 alle ore 18 23 marzo 2013. ore 18

Orario: lun - dom, dalle 10.00 alle 18.00. Mercoledì chiuso

Ingresso libero

La mostra è promossa e sostenuta dalla Regione Veneto, con il contributo del Gruppo Euromobil.

Info: contar@tin.it
mostravirgilioguidi.com
www.villacontarini.com