Autovie Venete esamina la convenzione con l'ANAS

Palmanova (UD) - La discussione sul nuovo modello di convenzione con l’Anas, finalizzata ad acquisire il parere preliminare dell’assemblea degli azionisti (come previsto dallo statuto) è stato l’argomento clou del Consiglio di Amministrazione di Autovie Venete, che si è riunito ieri a Palmanova.
All’analisi preventiva del Cda, seguirà il parere degli azionisti (l’assemblea è stata fissata, a Trieste, per giovedì 27 settembre alle ore 10 nella sede di Friulia). Questi sono i passaggi indispensabili per arrivare alla firma definitiva tra Anas e Autovie. Il nuovo modello di convenzione che il Cda della Concessionaria ha esaminato ieri in tutti i suoi aspetti, sarà la base della nuova concessione che scadrà nel 2017, ed avrà in allegato anche il piano finanziario, all’interno del quale sono contenute le risorse riguardanti la terza corsia dell’A4.

Una serie di interventi per complessivi 1 miliardo e 700 milioni di euro, che andranno a coprire tutte le opere di piano previste, per la realizzazione dell’intera terza corsia, la riqualificazione del raccordo autostradale Villesse Gorizia, il completamento dell’A28 e i principali caselli verso le spiagge dell’alto adriatico.

Il progetto definitivo del primo lotto della terza corsia è già in corso e il Cda, nelle precedenti sedute, ha provveduto a deliberare la maggior parte degli interventi:

la progettazione di due cavalcavia tipo, di attraversamento dell’autostrada nel tratto Quarto d’Altino - San Donà di Piave (il primo che sarà interessato dalla terza corsia) e il progetto esecutivo dello spartitraffico centrale sui tratti Quarto d’Altino - San Donà di Piave e San Donà - Portogruaro (un intervento che copre un’estensione complessiva di circa 40 chilometri. I lavori riguarderanno la riqualificazione completa dello spartitraffico, utilizzando barriere in calcestruzzo di tipo New Jersey, l’inserimento di varchi removibili ogni due chilometri ad apertura rapida e la sostituzione delle barriere laterali). Diciotto milioni e 500 mila euro l’impegno di spesa previsto;

la progettazione preliminare e definitiva del ponte sul fiume Piave (2 milioni di euro), gli allargamenti e ricostruzioni di alcuni tratti stradali, nonché la progettazione delle opere di mitigazione ambientale (618 mila euro);

lo studio geotecnico riguardante il primo tratto (Quarto d’Altino San Donà di Piave);

la progettazione dei tratti della terza corsia non interessati dal parallelismo ferroviario, ovvero: Gonars-Villesse e San Donà di Piave (svincolo di Alvisopoli) – San Michele al Tagliamento (per complessivi 6 milioni di euro).