Bellezza senza tempo con gli occhi e con l’anima di Laura Batic

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[img_assist|nid=10037|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Laura Batic ha quest’anno pubblicato Bellezza senza tempo, una raccolta suggestiva di fotografie affiancate a componimenti poetici, in cui l’artista di origine triestina celebra il suo amore per gli spazi senza tempo della natura e la sua curiosità verso paesi culturalmente lontani.

In questo armonioso collage, immagine e parola si rivelano due facce diverse e complementari di uno stesso sentire: il sentire artistico di Laura Batic.

Connessomagazine.it: - Ventitre fotografie e ventitre poesie che si accompagnano vicendevolemente… Laura, da cosa è stata originata l’idea di questo connubio tra fotografia e poesia?

Laura Batic: - Il sottotitolo lo dice. Con gli occhi e con l'anima. Con gli occhi, in quanto attraverso l'obiettivo rubo le bellezze che mi circondano. Con l’anima, in quanto è proprio attraverso essa che esterno la mia emozione nel mentre catturo ed assaporo l'attimo fuggente, la scena, il particolare. E’ un doppio movimento: dall’esterno all’interno, e poi nuovamente dall’ interno all’esterno. Il tutto attraverso il canale delle emozioni.

Connessomagazine.it: - Quand’è nato questo tuo coinvolgimento nella fotografia?

Laura Batic: “La mia passione per la fotografia non è da[img_assist|nid=10038|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=424] retrodatarsi abbastanza in là nel tempo. Circa 12 anni fa ho deciso di comprarmi una macchina fotografica professionale, ed il mio investimento è stato apprezzabilmente ripagato. Da qui, l’inizio di un circolo virtuoso…”

Connessomagazine.it: - Sotto il tuo ombrello fotografico raccogli costumi, abitudini, artefatti culturali di popolazione tra lo molto differenti. In questa eterogeneità, qual è il denominatore che ti preme mettere di più in comune?

Laura Batic: - A livello tecnico ricerco uno stile fotografico chiaro che, però, nel contempo mi permetta di raggiungere anche una certa profondità di immagine. A livello emotivo sicuramente il mio tentativo è diretto a cogliere l’aura che vibra attorno ad ogni popolo.

Connessomagazine.it: - Molti reporters amano scandire sonoramente Io c’ero! in riferimento a qualche esperienza intensa vissuta durante le loro missioni fotografiche, in luoghi sperduti del mondo. Davanti a quale delle tue immagini pronunceresti con più orgoglio questa frase?”

Laura Batic: - Sicuramente, davanti a foto scattate in paesi musulmani. In Kurdistan, in particolar modo. Si è trattato di un viaggio fotografico in cui, più di ogni altra volta, sono uscita da itinerari e schemi comuni, aprendomi, cosi, un varco nel cuore delle tradizioni e nel fascino più autentico di quella terra.

Connessomagazine.it: - La dedizione verso la poesia è invece un interesse più recente o più remoto rispetto alla fotografia?

Laura Batic: - La poesia ha temporeggiato di più, rispetto alla fotografia, a divenire un mio strumento di espressività emotiva. L’elemento scatenante sono stati, comunque, sempre i viaggi…

Connessomagazine.it: - Mi sembra di comprendere che il tuo creare arte privilegia una lettura ed un’interpretazione emotiva della realtà…

Laura Batic: - Sicuramente. Una frase che mi piace molto ripetermi e che mi identifica nell’arte, ma anche nella vita, è: Emozionarsi sempre per non lasciarsi morire.

Connessomagazine.it: - La tua fotografia non è ancora entrata sotto il segno della digitalizzazione, ma conserva ancora una forte nostalgia per l'analogico…

Laura Batic: - Si, proprio cosi non uso mai il digitale. La mia macchina è una Reflex analogica e le mie pellicole sono diapositive, in quanto sono più condivisibili durante le serate con amici e con appassionati di fotografia .

Connessomagazine.it: - Del passato conservi la passione per l’analogico, ma non per il bianco e nero, Come mai?

Laura Batic: - Si, è vero. Sai… la mia rappresentazione della vita è a colori. Non amo vivere una vita in bianco e nero. E’ il colore l’artefice della vitalità, dell’entusiasmo…ed è proprio su queste caratteristiche psico-emotive che desidero poggiare il mio stile fotografico…

Connessomagazine.it: - Sono a conoscenza che hai preso parte a numerose mostre e concorsi fotografici…

Laura Batic: - Si, certo. Ho allestito numerose mostre a tema (con pannelli di grande formato) in vari locali pubblici del Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige. I temi hanno riguardato soprattutto i miei viaggi, durante i quali il focus di attenzione è, spesso, ricaduto sulla natura. I parchi nazionali sono, per esempio, un argomento fotografico, in cui riesco ad esprimermi in maniera particolarmente efficacie…

Ho partecipato a diversi concorsi nazionali ed ho vinto alcuni premi. Il 9° posto al concorso nazionale di fotografia naturalistica, indetto dalla rivista OASIS nella sezione piante e fiori del 2001, è stato un traguardo che mi ha particolarmente gratificata.

Connessomagazine.it: - Facendo riferimento ai nomi più celebri della fotografia, nel solco di quale maestro è progredito il tuo stile fotografico?

Laura Batic:: - Amo molto la fotografia di Ansel Adams….effettivamente, Adams è un fotografo che ha espresso la sua sensibilità artistica in bianco e nero, modalità espressiva verso la quale non sento, appunto, un alto grado di appartenenza…. Però nonostante questo, a mio avviso, il grande maestro statunitense ha immortalato i paesaggi in maniera veramente egregia ed è stato capace di dare pregnanza a particolari semplici della natura…Il suo soggetto privilegiato erano le montagne, delle quali voleva trasmettere soprattutto l’immensità, e quindi il senso di superiorità della natura sull’uomo. … Desiderava porre lo spettatore difronte a solenni grandezze, facendolo sentire solo una minima entità rispetto a quanto presente sulla terra… A volte utilizzava anche filtri, soprattutto il rosso, per enfatizzare e drammatizzare ulteriormente la realtà…

Connessomagazine.it: - So Laura, che sei socia del Circolo Fotografico DLF di Treviso, sotto che aspetti, l’esserne membra, ha contribuito a far maturare la tua identità di fotografa?

Laura Batic:: - Diciamo che, seguendo le lezioni indette dal Circolo, ho imparato soprattutto a confrontarmi con altri fotografi. Il proprio Sé fotografico non può infatti nutrirsi solo di esperienze individuali, ma prende corpo anche riflettendosi nelle opinioni di altri esperti del settore. Concludendo…sicuramente, il Circolo è un’ottima opportunità di crescita in un’ atmosfera simpatica, tra amici ed amanti della stessa passione.

 

 

Bellezza senza tempo. Con gli occhi e con l’anima di Laura Batic

Edizioni Scantabauchi s.r.l. – Anno 2007

(foto e poesie in italiano)

Pag. 52, Prezzo 10 Euro