Al Visionario di udine Anatomia del film analazza Gli ultimi di David Maria Turoldo e Vito Pandolfi

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UDINE - Gli ultimi di padre David Maria Turoldo e Vito Pandolfi, film capolavoro sulla vita dei contadini nel Friuli degli anni Trenta, sarà protagonista del prossimo appuntamento con Anatomia del film.

Al Visionario mercoledì 20 febbraio alle ore 17.30 sarà proiettata e analizzata dal critico Giorgio Placereani la prima parte del film, che ha da poco compiuto cinquant’anni (ebbe la sua prima a Udine il 31 gennaio 1963).
 
Ambientato a Coderno di Sedegliano, Gli ultimi è tratto dal racconto breve Io non ero un fanciullo, in cui Turoldo ricorda la sua infanzia di ultimogenito di una poverissima famiglia di contadini, riprendendo temi – il paese natale, la presenza della madre, la miseria vissuta con dignità – che sottendono l’intera sua opera in versi. Insieme realista e intimista, il film rievoca il mondo rurale friulano attraverso la vita del piccolo Checo e della sua famiglia.
 
La versione del film che sarà mostrata e analizzata è quella presentata nel 1962 dagli autori alla Mostra del Cinema di Venezia e rimasta a lungo inedita. In anticipo sui tempi, Gli ultimi non ottenne all’epoca il successo che avrebbe meritato ed è rimasto una rarità cinematografica, tornata ora a nuova vita. Il film è stato infatti oggetto di una lunga e complessa operazione di recupero che ha portato alla realizzazione di un’edizione speciale in doppio dvd – contenente la versione inedita e quella ufficiale del film, oltre a 102 minuti di contributi extra - curata dalla Cineteca del Friuli, dal Centro Espressioni Cinematografiche e da Cinemazero di Pordenone, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, del Centro Culturale Il ridotto di Coderno e con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Regionale FVG.

L’appuntamento è a ingresso libero e riservato per i soci della Mediateca (tesseramento gratuito negli orari di apertura della struttura). Per partecipare telefonare allo 0432.299545 o scrivere a giulia@cecudine.org.