A Cinemazero La bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita

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PORDENONE - Venerdì 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, Cinemazero presenta La bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour. Segue l’incontro con Mersedeh Ghaedi e Cristina Annunziata.

Venerdì 8 marzo 2013 alle 20.45 Cinemazero, l'Associazione Neda Day e l'Associazione Aruotalibera presentano La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita e figura rivoluzionaria che con determinazione si oppone ai ruoli cui le donne sono relegate nel suo Paese, dove non ci sono sale cinematografiche, il cinema è fruito solo domesticamente e ancora più difficile è conquistare un ruolo simile.

Regista audace, con i suoi cortometraggi e documentari ha dimostrato il coraggio e la capacità di trattare argomenti delicati quali la tolleranza, il ruolo della donna, il fondamentalismo e i rischi dell’ortodossia, come emerge nel modo in cui descrive i suoi personaggi, aggiudicandosi per quest’opera il patrocinio di Amnesty Italia.

Dopo la proiezione seguirà l’incontro con l’attivista politica Mersedeh Ghaedi e la vicepresidente di Iran Human Rights Onlus Cristina Annunziata, introdotte dal presidente dell’Associazione Neda Day Taher Djafarizad, per dar voce anche a un’altra lotta: quella delle donne iraniane per la conquista dei diritti civili. Mersedeh Ghaedi è nata in Iran nel 1955 e cresciuta in una famiglia di attivisti politici, oppositori del regime dello Scià. Lei ha iniziato la sua attività politica durante la rivoluzione dell’Ayatollah Khomeini del 1979 e fu arrestata assieme ai due fratelli e alla cognata, che vennero barbaramente torturati e giustiziati. Dopo aver scontato una condanna a 8 anni di carcere, durante i quali ha subito torture con danni permanenti, si trasferì in Inghilterra, dove vive e lotta contro la pena di morte. Altra ospite importante della serata è Cristina Annunziata, socio fondatore e vicepresidente di Iran Human Rights Onlus Italia – sezione italiana dell’organizzazione non governativa Iran Human Rights con sede a Oslo – che mira a potenziare la risposta della società civile italiana alla gravissima situazione dei diritti umani in Iran.

La bicicletta verde narra di Wadjda, una ragazza di una scuola rigorosamente femminile in Arabia Saudita, che combatte per non soffocare i propri desideri di libertà, rappresentati dall'acquisto di una bicicletta verde con la quale essere al pari del suo compagno di giochi. Non potendo contare sull’aiuto né economico, né morale della famiglia, che non vuole che si faccia vedere su un oggetto tradizionalmente riservato agli uomini, Wadjda comincia a cercare i soldi per conto proprio, rendendosi conto ben presto che quasi tutti i modi per farlo le sono proibiti. L'unica possibilità è partecipare a una gara di Corano della scuola, il cui primo premio è in denaro.

L’opera scelta per celebrare la giornata internazionale della donna individua un simbolo di emancipazione, un oggetto per un possibile affrancamento dal sistema e uno strumento per fuggire verso la libertà, vietato anche in Iran proprio per queste caratteristiche: è quindi gradito l’arrivo in bicicletta. Parteciperà al dibattito conclusivo anche il consigliere nazionale della Federazione italiana amici della bicicletta Onlus.

La proiezione e il dibattito con Mersedeh Ghaedi e Cristina Annunziata verranno proposti anche alle scuole del territorio: venerdì 8 marzo alle ore 9.00 presso il Teatro Zancanaro di Sacile e sabato 9 marzo alle ore 9.00 in Sala Grande a Cinemazero (Per info e prenotazioni: 0434.520945).