FilmForum Festival 2011: a Bernardo Bertolucci con La mia magnifica ossessione l'edizione 2011 dei Limina Awards

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UDINE – Il libro che non sapevo di avere scritto» Bernardo Bertolucci così racconta La mia magnifica ossessione, il volume Garzanti che in una "soggettiva" mozzafiato ripercorre l'avventura creativa di un maestro del cinema, dagli esordi con La commare secca e Prima della rivoluzione, al grande scandalo e al rogo per Ultimo tango a Parigi, fino ai successi internazionali di Novecento, L'ultimo imperatore, Il tè nel deserto e Piccolo Buddha, e ancora ai più recenti, L'assedio e The Dreamers.

La mia magnifica ossessione, il libro di Bernardo Bertolucci a cura di Fabio Francione e Piero Spila, vince l’edizione 2011 dei Limina Awards, l’annuale Premio per il miglior libro sul Cinema assegnato dalla giuria della CUC – Consulta Universitaria per il Cinema. Nel libro di Bernardo Bertolucci sfilano oltre quarant'anni di film e di preziosi backstage, scanditi - con entusiasmo e lucidità insieme – dal grande amore per il cinema ma anche da una inesausta passione civile ed etica.

Scopro con grande gioia che il mio libro di scritti sul cinema ha ottenuto il Premio Limina. Mi scuso tanto di non potere essere con voi e nel ringraziare la Consulta Universitaria Cinematografica per un cosi prestigioso riconoscimento voglio salutare con affetto il pubblico di Udine e il FilmForum Festival, un caro saluto a tutti. Questo il messaggio che Bernardo Bertolucci ha rivolto ai promotori di FilmForum Festival 2011: la cerimonia di premiazione si svolgerà nel pomeriggio di oggi, mercoledì 6 aprile, al Cinema Visionario di Udine dalle ore 19, e sarà condotta dal critico cinematografico Roy Menarini. Ingresso libero.
Per le ulteriori sezioni dei Limina Award 2011 sono risultati vincitori: nella saggistica (miglior libro 2010 di studi sul Cinema) ex aequo per Ruggero Eugeni con La semiotica dei media (Carocci, Roma) e Andrea Minuz con La Shoah e la cultura visuale (Bulzoni, Roma). Il volume di Ruggero Eugeni analizza criticamente un'ampia gamma di prodotti mediali: fiction televisive, articoli di quotidiani e magazines, fumetti, canzoni pop, spot pubblicitari, videogiochi, siti Web. Un serbatoio di immagini e storie in cui la memoria culturale della Shoah si intreccia con l’orizzonte della cultura visuale, per trovare nelle forme dell’esperienza filmica uno dei suoi nodi centrali, caratterizza invece il libro di Andrea Minuz.
La saggista Barbara Le Maitre, con L’impronta. Tra cinema e fotografia (Kaplan, Torino) vince la sezione dei Limina dedicata al miglior libro di Cinema pubblicato all’estero e tradotto in Italia: il suo studio si propone di cogliere il tipo di relazione che si stabilisce tra cinema e fotografia a partire da esempi riportati nei film di Chris Marker, Atom Egoyan, Jean Eustache e Johan van der Keuken.
Infine vince il Limina Award 2011 per il miglior libro di Cinema pubblicato all’estero nel 2010 Cinema Beyond Film, di Francois Albera e Maria Tortajada (Amsterdam University Press, 2010), un’opera che interviene con incisività nel dibattito sul futuro del cinema, a partire dalla rivisitazione delle origini.