La grande strada azzurra di Gillo Pontecorvo nel Giorno del ricordo al Cinema Sociale di Gemona

ConSequenze

Gemona del Friuli (UD) - Per il Giorno del ricordo che si celebra giovedì 10 febbraio, la Cineteca del Friuli propone al Cinema Sociale di Gemona, alle 21, La grande strada azzurra (1957), primo lungometraggio di Gillo Pontecorvo, tratto da Squarciò, romanzo breve dello sceneggiatore sardo Franco Solinas.

Proprio da qui inizia lo stretto sodalizio tra i due, che insieme scriveranno film come Kapò, Queimada e soprattutto La battaglia di Algeri, Leone d’oro a Venezia nel 1966.
La grande strada azzurra mette in scena la drammatica vicenda di Squarciò, solitario pescatore di frodo che utilizza l’esplosivo per poter prendere una maggiore quantità di pesce. Una pratica illegale, oltre che pericolosa, che lo contrappone alla Finanza e provoca l’ostilità dei suoi stessi compagni.
Pur non essendo il soggetto e la trama direttamente collegati al tema delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, la relazione è data dai luoghi in cui il film fu girato appena poco più di un decennio dopo la fine della guerra: Orsera, Umago e i dintorni di Rovigno, in terra istriana, e il Canale della Morlacca, il braccio di mare che separa la costa dalmata dalle isole di Krk (Veglia), Rab (Arbe) e Pag. Il film fu anche la prima coproduzione italiana con la Jugoslavia.
E istriana, di Pola, è Alida Valli, che tornò nei suoi luoghi d’origine per interpretare – come sempre con bravura e sensibilità – la moglie di Squarciò, impersonato da Yves Montand. Entrambe le star contribuirono alla riuscita del film, benché fossero state imposte dalla produzione (Pontecorvo avrebbe voluto dare al suo lavoro un sapore più marcatamente neorealista girando in bianco e nero e con attori non professionisti). Una curiosità: nel ruolo dello spasimante della figlia di Squarciò, compare un giovanissimo Mario Girotti, destinato a diventare famoso una decina di anni più tardi come Terence Hill.
Grazie all’impegno di Dustin Hoffman e Jonathan Demme, nel 2001 il film uscì per la prima volta negli Stati Uniti.
Sempre per il Giorno del ricordo, venerdì 11 febbraio alle 20.30, al Visionario di Udine sarà proiettato La città dolente (1949) di Mario Bonnard, sull’esodo degli italiani da Pola, restaurato dalla Cineteca del Friuli insieme all’Istituto Luce e alla Cineteca Nazionale.

Giovedì 10 febbraio 2011, ore 21:00

Cinema Sociale - Gemona del Friuli (UD) 

La grande strada azzurra (1957) di Gillo Pontecorvo