Tutti a casa di Comencini presentato da Furio Honsell al Visionario di Udine

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UDINE - Scritto e diretto da Luigi Comencini, Tutti a casa (1960) è il film che verrà presentato lunedì 21 marzo al Visionario di Udine alle ore 17.30. L'introduzione è affidata al Prof. Furio Honsell, Sindaco di Udine.

L'appuntamento è firmato L'identità italiana. I 150 anni raccontati dal cinema, la retrospettiva a ingresso gratuito ideata e organizzata dall'Università degli Studi di Udine - Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Professori Umberto Sereni e Paolo Ferrari - e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine con la collaborazione del C.E.C. - Centro Espressioni Cinematografiche.
L'8 settembre fu veramente un tradimento per il popolo italiano. La gente fu abbandonata a se stessa ed era questo che volevo descrivere. Con queste parole il regista Luigi Comencini commenta il suo Tutti a casa. Uscito a un anno di distanza da La Grande Guerra, Tutti a casa è accomunato all'opera di Mario Monicelli del 1959 dal protagonista, Alberto Sordi, chiamato ad incarnare l'italiano individualista e pigro di fronte ai grandi eventi della storia. Come La Grande Guerra, Tutti a casa consente di riflettere sull'identità nazionale ma raccontando la Seconda Guerra Mondiale e le vicende seguenti l'armistizio dell'8 settembre. Servendosi di un attore come Sordi e di comprimari straordinari come Eduardo De Filippo, Luigi Comencini descrive la tragedia in cui, da un giorno all?altro, piombò l'Italia nel 1943, trovatasi senza più re né governo né esercito.
Sordi è il sottotenente Alberto Innocenzi che all'alba dell'8 settembre scopre che a seguito dell'armistizio la guerra è dunque finita: tutti a casa.  Innocenzi non scioglie le righe come tanti altri: rimane in attesa di ordini. Tuttavia la sua pazienza ha un limite e presto si ritrova sulla via di casa alla guida di uno sgangherato gruppo di soldati, un' armata Brancaleone che non tarda a cacciarsi nei guai. Dopo tante peripezie,  Innocenzi giunge a Napoli dove le epiche quattro giornate riaccendono il suo orgoglio di soldato e lo riportano in prima linea, ma questa volta tra le fila della Resistenza.

Tutti a casa, scritto insieme alla coppia Age e Scarpelli, oltre ad aver consacrato Comencini tra i grandi autori del nostro cinema, ha incassato al botteghino cifre a dir poco straordinarie per l'epoca.  A determinarne il successo, la perfetta armonia tra registro comico e drammatico,  grottesco e patetico che Sordi ha saputo eccezionalmente incarnare.  Realizzato a soli vent'anni dai fatti narrati, è modello esemplare di felice mediazione tra neorealismo cinematografico e commedia all'italiana, oltre che un film dall'elevato valore documentale.
Il prossimo appuntamento con la retrospettiva L'identità italiana ? I 150 anni raccontati dal cinema è fissato per lunedì 28 marzo. In programma, Una vita difficile (1960) di Dino Risi, con introduzione del Prof. Andrea Tabarroni, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Degli Studi di Udine.
Ogni appuntamento con la retrospettiva (in programma ogni lunedì fino al 9 maggio, fatta eccezione per lunedì 25 aprile) è a ingresso gratuito e prevede la proiezione di un film che tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento ha saputo raccontare la realtà e offrirne una chiave di lettura.

L'identità italiana. I 150 anni raccontati dal cinema

Lunedì 21 marzo 2011, ore 17.30

Visionario, via Asquini 33 - UDINE 

Proiezione di Tutti a casa (Italia 1960, 120' )

di Luigi Comencini
con Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Martin Balsam, Nino Castelnuovo

Introduce Furio Honsell, Sindaco di Udine, Università degli Studi di Udine

Ingresso libero

Info: www.visionario.info