A Udine e Pordenone Mea Maxima Culpa. Silenzio nella casa di Dio, il documentario sulla pedofilia nella Chiesa

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UDINE - Mercoledì 20 marzo alle ore 20.45 al Visionario di Udine, e in contemporanea a Cinemazero di Pordenone, proiezione speciale del documentario Mea Maxima Culpa. Silenzio nella casa di Dio di Alex Gibney.

Attraverso un’enorme quantità di interviste e documenti inediti, il regista Alex Gibney (Premio Oscar nel 2007 con Taxi to the Dark Side) realizza una delle più complete e sconvolgenti requisitorie contro l’omertà della Chiesa Cattolica sullo scottante tema della pedofilia.

Per l’occasione il pubblico potrà vedere il video-messaggio del regista Alex Gibney registrato dopo la conferenza stampa italiana, in cui ha sottolineato come il film sia stato accolto bene soprattutto tra i cattolici perché, per la prima volta, il film separa la questione della fede dal crimine, un crimine contro i bambini. È un film difficile da guardare, ma anche pieno di speranza. Gibney ha anche ricordato che grazie al film ora molte vittime stanno trovando il coraggio di raccontare le loro storie. Un film necessario quindi, come dimostrano le dolorose testimonianze raccolte: Un amico andò alla polizia per denunciare padre Murphy e lui li convinse che era mentalmente ritardato o Quando prete Barrett ci vide mentre mi molestava pensò che poteva farlo anche lui. E lo fece, a cui seguirono gli sconcertanti provvedimenti dei vescovi informati, che si limitarono a predisporre il trasferimento dei colpevoli esponendo altri bambini al pericolo.

 Al centro del film-documentario - distribuito in Italia da Feltrinelli Real Cinema - quattro coraggiosi uomini non udenti di Milwaukee (Terry Kohut, Gary Smith, Arthur Budzinksi e Bob Bolger) che durante l'infanzia subirono violenze da parte del direttore della loro scuola e che da adulti hanno trovato la forza di denunciare l'accaduto. Investigando i crimini segreti del carismatico padre Lawrence Murphy (che tra il 1950 e il 1974 abusò di oltre duecento bambini sordi nell’istituto da lui controllato) e i casi simili avvenuti in Irlanda e in Italia, Gibney denuncia l’abuso di potere nella Chiesa Cattolica e la copertura che dalle case a schiera di Milwaukee si snoda fino ai massimi uffici del Vaticano, arrivando a parlare del ruolo avuto (o non avuto) nelle indagini da pontefici come Giovanni Paolo II o Benedetto XVI. Un caso durato tre decenni, che alla fine sfociò in una causa contro il pontefice stesso contribuendo a portare alla luce documenti dagli archivi segreti del Vaticano.

La proiezione è organizzata in collaborazione con Cinemazero e il festival Le Voci dell'Inchiesta (Pordenone, dal 10 al 14 aprile 2013 - www.voci-inchiesta.it).