Con l'Oratorio di Natale di Bach diretto da Riccardo Chailly inaugura la Stagione Sinfonica de La Fenice

Classica
[img_assist|nid=16004|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Giovedì 20 novembre alle ore 20.00 avrà inizio al Teatro La Fenice la Stagione sinfonica 2008-2009 con un concerto inaugurale diretto da Riccardo Chailly. In programma l'Oratorio di Natale BWV 248 per soli, coro e orchestra di Johann Sebastian Bach, proposto integralmente in tutte le sue sei parti. Con l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice (maestro del Coro Claudio Marino Moretti), siesibiranno il soprano Sibylla Rubens, il contralto Sara Mingardo, i tenori Wolfram Lattke e Martin Lattke (il secondo nel ruolo dell'Evangelista) e il basso Konstantin Wolff. Il concerto, corredato da sopratitoli in italiano, avrà due repliche: domenica 23 novembre alle ore 17.00 e sabato 22 alle ore 20.00 nell'ambito del La Fenice Day, gala di fund raising a favore della Fenice. L'Oratorio di Natale (titolo originale Oratorium tempore nativitatis Christi) BWV 248 fu composto da Bach a Lipsia per la liturgia del Natale 1734, e si presenta come un ciclo di sei cantate, una per ciascuna delle sei festività comprese fra Natale e l'Epifania. La prima, da eseguirsi il giorno di Natale, narra e commenta la nascita di Gesù; la seconda, per il giorno di santo Stefano, lannuncio dell'angelo ai pastori; la terza, per il giorno di san Giovanni, l'adorazione dei pastori. La quarta, da eseguirsi il Primo gennaio, racconta la circoncisione di Gesù e l'imposizione del nome; la quinta, per la prima domenica dell'anno nuovo, il viaggio dei magi dall'Oriente; la sesta, per il giorno dell'Epifania, l'adorazione dei magi. Tratto in gran parte da tre cantate profane scritte l'anno precedente, il materiale musicale dell¹Oratorio presenta una grande coerenza stilistica e narrativa, facendo della composizione un esempio straordinario di uso raffinato e profondo della tecnica della parodia. Il taglio formale delle singole parti è analogo a quello delle cantate sacre, formate[img_assist|nid=16005|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] da arie solistiche, corali e recitativi, incrociato con il modello delle Passioni, evidente nella coerenza narrativa dei recitativi secchi affidati all'Evangelista (basati sui vangeli di Luca e Matteo), nell'introduzione di interventi della turba (il coro con funzione di personaggio) e nell'impiego del recitativo accompagnato. I testi, anonimi ma probabilmente dovuti alla mano del poeta Picander, stretto collaboratore di Bach, oltre ai passi evangelici (Luca 2, 1-21 e Matteo 2, 1-12, nella traduzione tedesca di Lutero), comprendono numerosi corali della tradizione luterana e versi poetici originali. Capolavoro dell'arte bachiana, eseguito per la prima volta in sei parti staccate alla Thomaskirche e alla Nikolaikirche di Lipsia fra il 25 dicembre 1734 e il 6 gennaio 1735, riproposto nell'Ottocento da Johann Theodor Mosewius a Breslavia (1844) e da Johannes Brahms a Vienna (1864), l'Oratorio viene oggi spesso eseguito in una o due serate durante il periodo dell'Avvento. Riccardo Chailly, milanese, allievo di Franco Ferrara all'Accademia Chigiana di Siena, è stato dal 1983 al 1986 primo direttore ospite della London Philharmonic Orchestra e dal 1982 al 1989 direttore principale della Radio-Symphonie-Orchester di Berlino. Dal 1986 al 1993 è stato direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna, dove ha diretto un gran numero di rappresentazioni operistiche. Con la nomina a direttore principale dell'Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, carica che ha ricoperto dal 1988 al 2004, si è dedicato con nuovo impegno al repertorio sinfonico, non solo classico e romantico ma anche contemporaneo, esibendosi, oltre che ad Amsterdam, nei principali festival europei (Wiener Festwochen, BBC Proms), negli Stati Uniti, in Canada, Sudamerica, Giappone, Cina, Corea e Taiwan. Accanto al suo incarico ad Amsterdam, dal 1999 al 2005 è stato direttore dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che ha portato a livello internazionale. Dal settembre 2005 è diciannovesimo Kapellmeister della Gewandhausorchester di Lipsia (che aveva diretto per la prima volta nel 1986 al Festival di Salisburgo), succedendo a Kurt Masur e Herbert Blomstedt. Come direttore ospite ha diretto le principali orchestre internazionali (Berliner e Wiener Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, New York Philharmonic, Cleveland Orchestra, Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony Orchestra) e si è esibito nei più importanti teatri d'opera: Scala di Milano (dove ha debuttato nel 1978), Staatsoper di Vienna, Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Bayerische Staatsoper di Monaco, Opernhaus di Zurigo. Ha più volte collaborato con festival quali le Internationalen Musikfestwochen di Lucerna, i Proms di Londra, il Festival di Salisburgo e quello di Edimburgo. Nel 1994 gli è stato conferito il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica italiana e nel 1998 quello di Cavaliere di Gran Croce. Nel 1996 è divenuto membro onorario della Royal Academy of Music di Londra e nel novembre 1998 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine del Leone dalla regina d'Olanda in occasione dei suoi dieci anni alla testa dell¹Orchestra del Concertgebouw. Stagione sinfonica 2008-2009 Teatro La Fenice, Campo S. Fantin 1965 - VENEZIA Giovedì 20 novembre 2008, ore 20.00 Sabato 22 novembre 2008, ore 20.00 LaFeniceDay - Gala di fund raising a favore della Fenice ore 22.30 cena placé nelle Sale Apollinee, intrattenimento musicale Domenica 23 novembre 2008, ore 17.00 Oratorio di Natale (Oratorium tempore nativitatis Christi), BWV 248 di Johann Sebastian Bach Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice direttore Riccardo Chailly maestro del Coro: Claudio Marino Moretti con Sibylla Rubens: soprano Sara Mingardo contralto Wolfram Lattke: tenore Martin Lattke: tenore Konstantin Wolff: basso Info: Fondazione Teatro La Fenice Tel. 041786511 www.teatrolafenice.it