Connessomagazine.it incontra i Laibach

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[img_assist|nid=5924|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Mortegliano (UD) -  Laibach, il leggendario gruppo sloveno, pioniere nella scena industrial internazionale ha aperto sabato 21 aprile il Festaintenda di Mortegliano con uno straordinario live-act, curatissimo, scenografico, studiato nei minimi dettagli. Connessomagazine.it ha incontrato Ivan Novak, membro fondatore della band per farvi conoscere da vicino un mito che domina la scena della musica elettronica da quasi 30 anni.

 

Connessomagazine.it: -  L'ultimo album dei Laibach si intitola Volk, parola tedesca che significa popolo. Che valore ha per voi l'identità popolare?

Ivan Novak: - Popolo è una parola che storicamente e etimologicamente vuol dire diritto di vivere, mentre oggi  viviamo in un tempo globale, dove l'identità nazionale sta morendo o sta per morire. Il concetto di nazione risale al sec. XVIII -  XIX ed oggi sembra destinato all’ estinzione, ma se guardiamo meglio scopriamo una realtà diversa: tutti gli stati ed anche l’UE ancora oggi si basano sul principio dell'  identità nazionale.Per noi  Volk e' anche un gioco di parole tra  Volk = animale, Volk = popolo che nasce dall' interazione dei  due significati, ossia fra il lupo (il potere) e le pecore (la massa). Il popolo è oggi una sorta di grande famiglia, che traccia  i  propri confini ed anche se  la tendenza e quella di farli sparire  essi sono ancora ben presenti. 

Connessomagazine.it: -  Il nome dei Laibach si intreccia profondamente con la storia moderna della Slovenia. Cosa significa per voi essere sloveni oggi?

Ivan Novak: - Noi non ci consideriamo sloveni, viviamo ed abitiamo in territorio sloveno, però per definizione non ci sentiamo sloveni. Siamo un gruppo che da quasi  30 anni lavora ad un livello multinazionale, transnazionale e per questo non possiamo considerarci propriamente sloveni.Non siamo sloveni solo perché il nostro domicilio è in Slovenia. 

Connessomagazine.it: -  Laibach è un gruppo politico? 

Ivan Novak: - In definitiva siamo una struttura[img_assist|nid=5925|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=498] sociale.Possiamo funzionare anche politicamente, però non siamo un gruppo politico che critica la situazione attuale pur senza negare l'importanza della politica stessa. La politica ed il suo aspetto sociale sta alla base di quello che vogliamo comunicare  . 

Connessomagazine.it: -  La stampa spesso definisce i Rammstein come un clone commerciale dello stile dei Laibach. Voi che ne pensate?

Ivan Novak: - I Rammstein hanno ripreso, arricchendolo,  il cammino che noi abbiamo interrotto. Oggi è chiaro che i Rammstein sono i Laibach per i  teenagers  e noi siamo i Rammstein per gli adulti 

Connessomagazine.it: -  La formazione dei Laibach è molto varia. Vi sentite più un gruppo o un progetto? 

Ivan Novak: - Laibach è una scuola, l’università della vita. 

Molti spettatori italiani vorrebbero conoscere più da vicino il significato del Neue Slowenische Kunst.Ce lo puo' spiegare in poche parole?

Ivan Novak: - NSK è un movimento che inizia nel 1984 sulle basi estetiche dei Laibach. Tutto è nato per un  fatto molto semplice: i Laibach sono stati vietati nel 1983 in Yugoslavia con un decreto . Noi abbiamo approfittato di ciò prendendo lo spunto per rinnovarci, allargando il nostro concetto di arte in un progetto più complesso, capace di trasmettere le nostre idee su tutti i campi (pittura, architettura, film, design, teatro…). Cosi è nato negli anni ‘80' l’ NSK che poi si è sviluppato in movimento artistico mondiale ossia globale.Negli anni Novanta abbiamo espanso questo concetto creando un stato, lo stato NSK, che nella sua organizzazione è molto più vasto del semplice NSK . 

Connessomagazine.it: -  Che rapporto c'è tra la vostra musica e la tecnologia? 

Ivan Novak: -  La tecnologia è in molti punti un dictato (dittatore) e noi non ignoriamo la tecnologia, ma la incorporiamo. Siamo partiti da un ambiente industriale, e molto presto abbiamo capito che come dice John Cage: musica è ogni suono che ci circonda. Sull’onda del progresso abbiamo voluto incorporare la tecnologia nella nostra espressione per renderla  universale. 

Un sentito ringraziamento a Tadej Stolic per la collaborazione.