Costruire il tempo: presentata a Milano l'edizione 2008

MittelFest 2008

[img_assist|nid=13690|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]MILANO - Dieci giorni intensissimi di spettacoli, eventi, e incontri che porteranno sui palcoscenici cividalesi oltre un centinaio di artisti da diversi Paesi della Mitteleuropa. Un ricco calendario che la direzione artistica di Moni Ovadia ha voluto far convergere attorno a un tema di stringente attualità, quello del futuro, titolando questa edizione del festival  - come sempre organizzato dall’Associazione MittelFest, presieduta da Furio Honsell - Costruire Il Tempo.  

Tra le grandi presenze internazionali di questa 17.ma edizione il ballerino Mikhail Baryshnikov e la cantante macedone Esma Redzepova-Queen of the Gypsies, già candidata al Premio Nobel per la pace.E’ stata presentata martedì 17 giugno al Forum austriaco di cultura di Milano, alla presenza del direttore artistico Moni Ovadia, il direttore del Forum Georg Schnetzer, l’onorevole Carlo Monai e il ice Sindaco di Cividale Del Friuli, Stefano Balloch.  l’edizione 2008 di Mittelfest  

Sarà un evento davvero speciale, una lunga maratona teatrale di oltre 18 ore sui personaggi dell’Amleto shakespeariano, Non Essere - progetto Hamlet’s Portraits, diretta da Antonio Latella - un lungo, primissimo piano sulla figura di Amleto in undici stazioni - “quadri” - la succosa anteprima, venerdì 18 luglio, della 17.ma edizione di MittelFest, il Festival internazionale di musica prosa danza e marionette in programma nella splendida cornice di Cividale del Friuli - centro storico del Friuli orientale, candidata a patrimonio dell'umanità UNESCO - fino a domenica 27 luglio.  

In un'epoca in cui sembra che la sola dimensione dell'esistenza umana sia il presente, con tutta la sua precarietà e aleatorietà di valori e di senso, pensare alla possibilità di costruire il futuro, una dimensione di progettualità e non solo di mero consumo, può diventare una sfida che riempie di ulteriore senso una manifestazione come Mittelfest, che per sua vocazione non insegue i miti del presente ma, con le sue proposte spettacolari e di incontro, cerca di far riflettere su questi miti e di promuovere il senso critico che nasce dal confronto con l’altro. Costruire il futuro, dunque, soprattutto per le[img_assist|nid=13691|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=479] giovani generazioni, cresciute nell'ipertrofia del presente.In questo senso assai significativa appare la sezione intitolata Fragili Futuri: sette spettacoli realizzati da artisti under-trenta con i linguaggi - tecnologici e musicali - tipici delle nuove generazioni. L’ultima rivelazione della scena siciliana, Salvo Gennuso, si confronta con Quartetto, uno dei testi più evocativi del grande Heiner Müller (nella traduzione di Saverio Vertone, ed. Ubulibri) (venerdì 25 luglio): una produzione di Statale 114 che debutta a Mittelfest in prima assoluta.

Una band dal vivo con giovani attori improvvisatori, invece, per un altro, atteso debutto, Bauman (Zygmunt) circus del giovane ma già affermato Paolo Giorgio: nel circo della modernità liquida, sulle orme e dentro i pensieri del grande filosofo Zygmunt Bauman (domenica 27 luglio). Ancora, in questo perscorso, la particolarissima e poetica esibizione del gruppo Cosmesi con Lo sfarzo nella tempesta che gioca con installazioni di grandissime dimensioni: due poli, Lusso e Disastro, dentro ai quali si muovono Geatti e Toffolini, nuovi arditi architetti della scena teatrale italiana (martedì 22 luglio). Quattro le presenze straniere nella sezione. Lunedì 21 luglio prima nazionale della produzione croata S druge strane / On the other side per la regia e drammaturgia di Nataša Rajkovi? e Bobo Jel?i?, la nuova creazione dei due affermati artisti croati parla di compassione e incomprensioni, solitudini e destino. Una produzione serbo-austriaca per Veliki Fajront di Emilija Andrejevic per la regia del giovane Christian Pabke, risultato vincitore del concorso Costruire ponti, promosso dal Ministero austriaco per la Cultura e destinato a sostenere la rinascita dei paesi balcanici travolti dalla recente guerra. Dalla Slovenia arriva, invece, la riscoperta e la ricostruzione dello spettacolo-happening che quarant’anni fa segnò un punto di non ritorno del teatro sloveno: Pupilija, Papa Pupilo and the Pupilceks – Reconstruction è un lavoro del gruppo Maska di Lubiana, un Centro di sperimentazione e ricerca tra i più vivaci e produttivi della scena slovena. Emil Hrovatin ha lavorato sul testo originale del grande drammaturgo e poeta Dušan Jovanovi?. A quattro giovani registi che si sono dati lo pseudonimo di Mali Weil, infine, è affidato Cabaret 900, un viaggio dentro i fenomeni del secolo breve con il linguaggio del cabaret, basato su Paparazzi di Matéi Visniec e realizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. 

L’inaugurazione ufficiale di Mittelfest 2008 è fissata per sabato 19 luglio: al termine del primo concerto della giornata, che segna il ritorno del Quartetto Borodin, questa volta affiancato dal violoncello di Mario Brunello (ore 18.00 Chiesa di San Francesco), un momento di incontro con il pubblico nel rinnovato spazio di Foro Giulio Cesare, dove alle 20.30 è in programma E’ Oriente, da Budapest al Mar Nero, dal testo di Paolo Rumiz un concerto poetico[img_assist|nid=13692|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=434] di Barbara Della Polla, Caterina Goriup e Fabio Cascioli, dove la musica diventa geografia, appunti, immagini di luoghi e persone. Da segnalare l’evento di chiusura della giornata inaugurale con l’atteso concerto in Piazza Duomo (ore 22.30) dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, che si esibirà sotto la conduzione della bacchetta del moscovita Michail Jurowski. 

Mittelfest 2008: il cartellone teatrale 

Sul versante teatrale molto atteso il debutto italiano di uno spettacolo che ben si innesta sul tema portante di questa edizione: una delle formazioni storiche della più agguerrita avanguardia teatrale italiana, i romagnoli Motus - per la prima volta a Mittelfest – presenta in prima nazionale X(ics) Racconti crudeli della giovinezza [X.03 movimento terzo], terza parte di un intenso percorso di indagine sulle trasformazioni generazionali che porta la firma di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (venerdì 25 luglio). Ancora, da segnalare La figlia del vento del grande saggista e scrittore Hans Magnus Enzensberger, mai rappresentata prima in Italia, una coproduzione italo-slovena diretta da Janus Kica: il mito di Semiramide, regina di Babilonia, viene esplorato dal più controverso tra gli intellettuali tedeschi. Torna, inoltre, a Mittelfest uno dei registi più innovativi e visionari della scena europea, lo sloveno Tomaž Pandur con lo spettacolo Caligula: tragedia dell’intelligenza e atlante di destini incrociati, il Caligola di Camus svela la parte più vulnerabile del teatro (sabato 26 luglio). Dalla Romania giunge la prima nazionale di Clown cercasi, il regista Radu Nichifor mette in scena una sarcastica istantanea della Romania di oggi su un testo di Matéi Visniec, il più rappresentato drammaturgo rumeno. Ancora, sul fronte italiano, molto attesa la prima assoluta di Lina, testo intenso ed emozionante di Massimo Salvianti, vincitore del Premio ExtraCandoni (pubblicato su Hystrio) diretto da Pier Paolo Sepe. Un thriller psicologico per la tragedia di una donna, e della sua maternità mancata, che da trent’anni vive in un istituto psichiatrico. Nella stessa giornata, martedì 22 luglio, lo spettacolo sarà preceduto e da un incontro con Massimo Cirri e Beppe dell’Acqua: Ricordando Franco Basaglia, nel trentennale della legge 180. Con I Reduci, invece, la pugliese Compagnia La Pecora nera, racconta del rapporto tra i ricordi e la possibilità di progettare un futuro: un testo di Michele Bia, Carlo Bruni e Michele Santeramo, per la regia di Carlo Bruni, che debutta a Mittelfest in prima assoluta. Parole di Giuda, di Paolo Puppa, è l’intenso monologo di un Giuda disperato e ossessivo che protesta il peccato che l’umanità gli attribuirà in eterno: il più grave ed empio, il tradimento (lunedì 21 luglio); mentre nella stessa giornata Vanni De Lucia torna a Cividale con un suo nuovo grido d’allarme, rifacendosi a Popper e Pasolini che già l’avevano anticipato, Uomo avvisato. Del Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel viene presentato il suo unico testo scritto per il teatro: Il processo di Shamgorod, firmato da Miriam Camerini (mercoledì 23 luglio). Domenica 27 luglio, invece, di scena Con il cielo e le selve, per l’interpretazione e la regia di Pino Petruzzelli: lo spettacolo - un testo di Mario Rigoni Stern, quasi un monito a ricordare che uomini e animali sono soggetti alle stesse regole millenarie - si snoda su canzoni composte ed eseguite dal cantautore Luigi Majeron. 

Mittelfest 2008: il cartellone musicale 

Il rapporto con il passato, la dimensione di una memoria che può diventare stimolo a costruire un futuro, trova spazio anche nelle presenze del cartellone musicale, con artisti che a pensare ad un futuro migliore non hanno mai rinunciato, come Giovanna Marini, che in Cantata per Aquileia affronta, riproponendo antiche musiche patriarchine, il delicato rapporto tra religione e istituzione, a precederla sarà la prima parte del concerto dal titolo Flores Aquileiae, musica nel patriarcato di Aquileia con la Ensemble Dramsam.  O, ancora, Esma Redzepova, la regina dei Rom, eccezionale interprete della musica gypsy, vera e propria star dei Balcani, già candidata al Premio Nobel per la Pace. Porta con sé i sapori di Skopije - citta cosmpolita, pacifica, orientale - la voce di Esma, una Madre Teresa dei Balcani che oltre a continuare a rappresentare il suo paese nel mondo, ha costruito dove risiede, vive e lavora una scuola di musica e vari centri di assistenza, soprattutto per bambini. Ha inciso più di 500 lavori che la diaspora rom e l'emigrazione dai Balcani hanno portato in tutto il mondo E’ stata candidata da un lungo elenco di organizzazioni internazionali, oltre che presente in film e video famosissimi.

A Cividale anche il concerto di Ramzi Aburedwan, con la formazione palestinese dal’Ouna. Ramzi è il bambino con la pietra in una celebre foto diventata simbolo dell’Intifada: vent’anni dopo, la musica lo ha riconciliato con la vita. Oggi Ramzi è un musicista di fama internazionale che non dimentica il suo passato e soprattutto pensa al futuro: nel 2002 costituisce la fondazione "Al Kamandjati", che in arabo significa il violinista, un’organizzazione no-profit franco-palestinese, la Fondazione si occupa della creazione e della gestione di scuole di musica per bambini palestinesi che vivono nei campi profughi.Nello stesso segno, un omaggio ad una delle pagine più belle della nostra canzone d’autore: a cinquant’anni dalla nascita di Cantacronache (1958) la riproposta di un repertorio storico che unì sotto la bandiera dell’impegno civile intellettuali e musicisti come Italo Calvino, Michele Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Franco Fortini, Fausto Amodei. Nella suggestiva location di pietra della Cava di Tarpezzo, mercoledì 23 luglio risuoneranno le voci di Enzo Jannacci, Caparezza, Banda Osiris, Ginevra di Marco, Grazia Di Michele, Yo Yo Mundi, Kosovni Odpadki, Giovanna Marini, Alessio Lega e Moni Ovadia. Ma il cartellone musicale riserverà molte altre chicche, come l’attesa interpretazione di Giancarlo Schiaffini in A cento metri comincia il bosco, un fitto interplay tra le pagine di Mario Rigoni Stern e il tessuto letterario del primo conflitto mondiale: Lussu, Jahier, Gadda, Slataper.. Ancora, il ritorno a Cividale del grande violino di Pavel Vernikov che, insieme al pianoforte di Konstantin Bogino, rileggeranno luminose pagine di sommi compositori europei accanto all’Orchestra Sinfonica del FVG. L’inimitabile Duo Igudesman & Joo proporrà al pubblico bizzarri virtuosismi e incanti musicali, mentre il Coro Interreligioso diretto da Fabio Nossal sarà protagonista a più voci delle Polifonie Divine.

Mittelfest 2008:  eventi clou in chiusura

A chiusura di festival, domenica 27 luglio alle 22.30 in Piazza Duomo, il direttore artistico Moni Ovadia saluterà il pubblico riproponendo il suo spettacolo più noto, esilarante esempio di cabaret yiddish. Torna sul [img_assist|nid=13693|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=427]palcoscenico Oylem Goylem il titolo che ha rivelato al grande pubblico la tradizione yiddish e consacrato al successo Moni Ovadia, che dopo 15 anni rinnova e rivisita il suo vademecum di canzoni e storielle, al ritmo trascinante di un orchestrina klezmer. Ma l’ultima domenica di festival sarà anche l’occasione per ritornare sul tema dominante di questa edizione con un incontro d’eccezione: alle 11.00 la Chiesa di San Francesco ospiterà le riflessioni di Claudio Magris intorno al Capitalismo e al Tempo con Time Is No Money. Di particolare rilievo quest’anno le presenze sul fronte della danza, a cominciare dall’arrivo per la prima volta in Friuli di una star senza eguali nella danza odierna: il grande Mikhail Baryshnikov - uno dei più grandi ballerini viventi, emblema stesso della danza ed erede conclamato di Nureyev - è protagonista del balletto Three duets, uno degli spettacoli di punta del Festival, di scena lunedì 21 luglio al Teatro Giovanni da Udine. Al suo fianco David Neumann e Ana Laguna, musa di Mats Ek.Di grande impatto anche TEST/Danza Verticale, una performance che varia rispondendo agli stimoli dell’architettura circostante: a Cividale la coreografa Wanda Moretti adatterà le sue creazioni al campanile del Duomo della piazza principale della città, dove si esibiranno, su musiche eseguite da Marco Castelli, due eccezionali wall dancers. Prima assoluta, poi, per il nuovo lavoro del regista Andrea Paciotto, Alla fine l’inizio, su movimenti coreografici di Salvator Spagnolo. Al centro di questo progetto l'idea di sostenibilità, che elabora orizzonti futuri, postulati scientifici, ipotesi filosofiche. Come aveva fatto Calvino nelle Cosmicomiche.

Da segnalare due iniziative che ritornano anche quest’anno a Mittelfest: sarà rinnovato nel mese di luglio un cartellone di incontri ad anticipare ed arricchire il festival con riflessioni pubbliche intorno al filo conduttore di questa edizione, curati e condotti dal giornalista Gianpaolo Carbonetto; inoltre, durante il festival, ogni sera alle 21.30 in Foro Giulio Cesare appuntamento con Mittelimmagini, corti video e documentari.

Mittelfest è organizzato dall’omonima Associazione e realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cividale del Friuli, la Provincia di Udine, l’Ente Regionale Teatrale FVG, la Banca di Cividale e la Filologica Friulana.

Dal 19 al 27 luglio 2008

Cividale del Friuli – location varie

 Mittelfest ‘08  - Costruire il tempo 

Presidente: Prof. Furio Honsell

Direzione Artistica: Moni Ovadia

Info: www.mittelfest.org