BeConnected: alla Guggenheim di Venezia è la volta degli adulti essere... connessi

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VENEZIA - Lunedì 18 marzo, dalle ore 20 alle ore 22, terzo e ultimo appuntamento con il ciclo BeConnected, incontri che la Collezione Peggy Guggenheim dedica ad adulti e ragazzi stimolandoli a esplorare e potenziare le proprie capacità di interrelazioni personali, virtuali e reali, realizzati con il sostegno di Garage San Marco.

L’ordine e il caos e l’intelligenza collettiva
In anni di cambiamenti rapidi e di fenomeni sociali sempre più complessi, per molti è necessario rileggere il rapporto tra ordine e caos. L’Open Space Technology è una tecnica che consente di gestire in modo produttivo riunioni e incontri, ma è anche un approccio estremamente efficace alla gestione di gruppi di lavoro e al loro cambiamento. Basata su una lettura innovativa del ruolo di ordine e caos, si è dimostrata capace di creare un ambiente di lavoro favorevole all’innovazione, alla gestione della complessità e allo sviluppo dell’intelligenza collettiva. L’ambizione di chi sceglie di utilizzare l’Open Space Technology è quella di trasformare un semplice incontro in uno spazio di creatività, in cui la pluralità delle idee anziché produrre caos, si trasforma in intelligenza collettiva.

Relatore dell’incontro sarà Gerardo De Luzenberger, che si occupa professionalmente da 20 anni di consulenza, ricerca e formazione nel campo della progettazione partecipata, dello sviluppo organizzativo e della democrazia deliberativa a livello nazionale ed internazionale. È un Facilitatore Certificato dalla IAF – Associazione Internazionale Facilitatori. Fondatore e amministratore della Genius Loci (www.loci.it), co-fondatore nel 2004 della Scuola Superiore di Facilitazione (www.scuoladifacilitazione.it), la prima iniziativa italiana dedicata alla formazione integrata di facilitatori, dal 2007 professore a contratto alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento. Ha curato diverse pubblicazioni tra cui la traduzione italiana della Guida all’Uso dell’Open Space di Harrison Owen (2007, Genius Loci editore).