Dedica 2012 allo scrittore nigeriano Wole Soyinka

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PORDENONE - Sarà il nigeriano Wole Soyinka, straordinario poeta, drammaturgo fra i più grandi viventi di lingua inglese e primo africano ad aver ricevuto il Nobel per la letteratura, il protagonista della 18. edizione di Dedica.

Dedica, che ha ricevuto tra i diversi riconoscimenti anche la Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica, si terrà a Pordenone dal 10 al 24 marzo 2012, rinnovando la formula che da sempre la contraddistingue e la rende unica nel panorama culturale italiano, oltre che veicolo di promozione - attraverso la cultura - per il territorio pordenonese e per l’intera regione. Per due settimane, spaziando fra conferenze, teatro, fotografia, il festival proporrá al pubblico un percorso costruito attorno a un autore di grande prestigio al quale si affiancheranno personaggi di spessore internazionale, espressioni delle diverse declinazioni artistiche che comporranno il mosaico di eventi costruiti attorno all’opera e al mondo di Wole Soiynka.
C’è un filo rosso – sottolinea Annamaria Manfredelli, curatrice di Dedica - che per lo più collega i protagonisti del festival: sono grandi personalità della cultura che intendono l’identità non in modo chiuso, ma come realtà che si definisce attraverso il confronto con gli altri. E’ così anche per Soyinka, la cui opera rappresenta un ponte culturale tra l’Africa e l’Occidente. Nel suo teatro, ad esempio, l’autore ha saputo compiere un’originale sintesi tra i miti yoruba (l'etnia nigeriana cui appartiene) e quelli espressi dalla civiltà classica occidentale. Nel suo caso quindi il culto della tradizione originaria non è, come a volte accade, l’affermazione di un’identità esclusiva, ma è la dimostrazione della permeabilità tra culture diverse, è apertura all’Altro da sé.

Soyinka è il secondo Premio Nobel che Dedica Festival ospita dopo la sudafricana Nadine Gordimer ” -  dice a sua volta il presidente di Thesis, Nico Nanni - ed è anche uomo che ha saputo prendere posizioni politiche che l’hanno portato in carcere nel suo Paese per aver chiesto la fine delle ostilità durante la guerra civile in Nigeria; per l’opposizione alla dittatura è stato condannato a morte e costretto a vivere all’estero. Dedica a Wole Soyinka, quindi, oltre che l’omaggio al grande scrittore, vuole essere anche un riconoscimento al combattente per la libertà.

Akinwande Oluwole Soyinka, nato a Abeokuta il 13 luglio 1934, è considerato uno dei più importanti esponenti della letteratura dell'Africa sub-sahariana, nonché il maggiore drammaturgo africano, insignito del Nobel per la letteratura nel 1986. E` stato protagonista e cantore del processo di decolonizzazione che ha portato la Nigeria all’indipendenza, ma anche una voce scomoda per i vari governi post coloniali, dei quali ha sempre denunciato l’endemica disonestà e corruzione sin dalla commedia A dance in the forest (1963).
Ha compiuto gli studi universitari a Ibadan e a Leeds, in Inghilterra. Dopo due anni al Royal Court Theatre di Londra come drammaturgo, nel 1960 rientró in Nigeria, dove inizió a insegnare letteratura e teatro in diverse università e  fondó il gruppo teatrale "Le maschere 1960". Nel 1964 creó la compagnia "Teatro Orisun" con la quale ha messo in scena anche le proprie opere. Nel 1965 ha pubblicato il primo romanzo, scritto in inglese, Gli interpreti.
Nel corso della guerra civile nigeriana fu incarcerato dal 1967 al 1969 per un articolo in cui chiedeva un cessate il fuoco. La sua esperienza in cella di isolamento, inflittigli dalla dittatura di Yakubu Gowon, è narrata nel romanzo L'uomo è morto (1972).
Ancor più che per la narrativa e la saggistica, Wole Soyinka si è affermato in Africa e in Occidente attraverso il teatro e la poesia. In particolare, è noto per aver rivalutato il teatro della tradizione nigeriana e la folk opera Yoruba. Ha scritto oltre venti drammi e commedie e ha adattato in un contesto africano Le Baccanti di Euripide, L'Opera da tre soldi di Brecht, I negri di Genet.  Fra i suoi lavori teatrali figurano: Il leone e la perla, Pazzi e specialisti, La morte e il cavaliere del Re, Danza della foresta, La strada, Il raccolto di Kongi. Fra le sue raccolte poetiche: Idanre and Other Poems; A Shuttle in the Crypt; Ogun Abibiman (it. 1992); Mandela's Earth and Other Poems.

Ha insegnato in numerose università, fra cui Yale, Cornell, Harvard, Sheffield e Cambridge ed è membro delle più prestigiose associazioni letterarie internazionali. Oltre che il Premio Nobel per la letteratura ha ricevuto diversi riconoscimenti in tutto il mondo.
Attivo nel formare una nuova identità nazionale in un Paese di 115 milioni di abitanti suddivisi in quattrocento etnie diverse, il poeta ha assistito al lento scivolare della Nigeria verso la dittatura, culminata nel 1995 col regime del generale Sani Abachi.
Molti intellettuali furono condannati a morte e lo stesso Soyinka fu costretto a riparare all’estero inseguito da una condanna alla pena capitale per tradimento. Caduto il regime nel 1998, il drammaturgo è tornato in Nigeria per poi trasferirsi negli Stati Uniti, dove attualmente vive.


Giunta alla 18. edizione, la manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini), per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom.

Dedica 2012 - XVIII edizione

Dal 10 al 24 marzo 2012

PORDENONE - location varie

Dedica 2012 a Wole Soyinka

La rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Thesis di Pordenone, è sostenuta da organismi pubblici, in particolare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Provincia di Pordenone, cui si aggiungono la Fondazione Crup e alcuni organismi privati come Electrolux, Coop Consumatori NordEst, Venchiaredo e Unipol.

Info: Thesis Associazione Culturale

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