La tragedia del Vajont e campi di lavoro nella Corea del Nord nella penultima giornata de Le voci dell'inchiesta 2013 a Pordenone

Rassegne

PORDENONE - Sono soprattutto le Voci negate, quelle vilipese e maltrattate dai regimi, ma anche quelle censurate del giornalismo militante, a percorrere il cartellone della penultima giornata del festival di Cinemazero Le voci dell'inchiesta, a Pordenone sabato 14 aprile.

Spiccano nella giornata di sabato 13 aprile, due importanti documentari al centro di questa edizione, a partire dall’anteprima italiana del docu-film di denuncia sui campi di lavoro della Corea del Nord Camp 14. Total control zone (Cinemazero ore 16.00), del regista tedesco Marc Wiese. Reduce dall’ennesimo premio vinto poche settimane fa al festival di Ginevra, il film raccoglie la sconvolgente la testimonianza del ragazzo nord-coreano Shin Dong-Hyuk, figlio di due prigionieri politici nord-coreani, e per questo costretto a vivere dalla nascita in un campo di lavoro del regime.

Chi ha la sfortuna di nascere a Camp 14 ci rimane per sempre, tra fili spinati, violenza e torture. È quanto è successo a Shin, il cui calvario è iniziato con un'esecuzione pubblica, quella della madre e del fratello, alla quale è stato costretto ad assistere a quattordici anni. Da questo documentario scopriamo che in Corea del Nord esistono campi di concentramento dove si nasce e si muore. Il nostro unico scopo era quello di seguire le regole del campo di lavoro e morire, spiega Shin Dong-Hyuk nel film. Le persone all'esterno chiamano questo posto La Zona di Controllo Totale. Noi non sapevamo nulla del mondo esterno.

Shin è nato il 19 novembre 1983 dal matrimonio di due prigionieri sposati per ordine delle guardie del campo, già con lo status di prigioniero politico. È stato costretto a lavorare dall'età di sei anni soffrendo la fame, ricevendo percosse e torture, sempre ostaggio delle guardie del campo. Non conosceva nulla del mondo, di tutto ciò che si trovava al di là del filo spinato. All'età di 23 anni, con l'aiuto di un vecchio prigioniero, riesce a fuggire (era la prima volta che provavo un supporto emotivo. Non sapevo che gli uomini potessero aiutarsi a vicenda, racconta):

Shin è l'unica persona che sia mai riuscita a scappare da un campo della Corea del Nord. La sua fuga rivelerà per la prima volta al mondo quanto accade in questi campi di controllo totale. Accanto alle immagini documentarie, ci aiutano a compiere questo percorso nell'indicibile le visualizzazioni in animazione dell'iraniano Alireza Darvish.
 
A seguire, da segnalare il film sulle donne-blogger Forbidden voices - come iniziare una rivoluzione con un portatile dove la regista Barbara Miller sottolinea l’impatto di Internet sulla libertà di informazione attraverso la vita di tre coraggiose donne blogger provenienti da Iran, Cuba e Cina che rischiano la vita scuotendo con i loro blog le fondamenta del monopolio dell'informazione di Stato.
Generazione Y è il blog della residente ad Avana Yoani Sánchez, lanciato nel 2007 e velocemente diventato molto popolare, anche grazie al premio del quotidiano spagnolo El País. La blogger cubana è soggetta a una severa censura governativa e a campagne diffamatorie, oltre ad essere stata fisicamente aggredita. La rivista Time Magazine l’ha classificata come una dcelle cento persone più influenti del mondo, così come  la blogger e attivista cinese Zeng Jinyan che usa il suo blog e account Twitter per descrivere la sua vita e la detenzione di suo marito Hu Jia, attivista per i diritti umani. Censurata e minacciata anche Farnaz Seifi, la blogger iraniana attivista online per i diritti delle donne, che ha dovuto alla fine andarsene all’estero e attualmente vive in Germania
 
E’ una storia di silenzi, censure e Voci negate anche quella che ha percorso il dramma del Vajont: a 50 da quella tragedia, il Festival dell’Inchiesta non poteva non soffermarsi su questa ricorrenza: dopo averne trovato traccia nell’omaggio a Tv7 e dopo la presenza al festival del regista Luigi Di Gianni, con due suoi lavori realizzati nel ’63 sul luogo del disastro, la serata di sabato è dedicata alle Voci dal Vajont. Nella serata di sabato (ore 21.00 Cinemazero) atteso un importante momento corale in ricordo della tragedia con la proiezione del lavoro del regista Andrea Prandstraller Vajont ’63. il coraggio di sopravvivere, seguito da un incontro con Giovanni De Lorenzi, della Fondazione Vajont, Roberto Padrin, sindaco di Longarone, Franco Roccon, sindaco di Castellavazzo, Luciano Pezzin, sindaco di Erto e Casso, Luigi Rivis, responsabile della centrale, idroelettrica di Soverzene nel 1963, Gianni Olivier, sopravvissuto al disastro, Don Gastone Liut, parrocco di Vajont e lo stesso Prandstraller (modera Stefano Polzot, giornalista del Messaggero Veneto).
 
In chiusura di serata (ore 23.00) la vita del musicista Enzo Avitabile sarà raccontata nel documentario di Jonathan Demme che in “Music life” traduce il suo desiderio in musica di salvare il mondo.
 
Intensa anche l’apertura di giornata di sabato, con due appuntamenti fissati alle 10.00. Il Caffè Nuovo di piazza Cavour ospita, l’incontro con il giornalista del Messaggero Veneto Domenico Pecile intervistato dal direttore del telegiornale di Tv7 Triveneta FVG Alessandro Rinaldini su L’inchiesta giornalistica: cronaca e attualità. Sempre alle 10, nell'ambito delle iniziative legate ai nuovi media, attesa a Cinemazero la presenza di Marco Pratellesi, già direttore di Corriere.it, che terrà un workshop su metodi dell'inchiesta nell'era delle social news.

Dal 10 al 14 aprile 2013

Cinemazero, Piazza della Motta, 2 - PORDENONE

Le voci dell'inchiesta 2013 - 7^ edizione

Sabato 13 aprile 2013

Il programma

ore 10:00

Caffè Nuovo

Coffee&Newspapers

ore 10:00

Cinemazero

Workshop

Marco Pratellesi

ore 14:00

Cinemazero

50 volte TV7

ore 15:00

Cinemazero

Doppio sguardo: il cinema di D'Anolfi e Parenti

Proiezione de Il castello

ore 16:00

Cinemazero

Voci negate

Proiezione di Camp 14. Total control zone

ore 17:45

Voci negate

Proiezione di Forbidden Voices

ore 19:30

Bianco e rosso

Drinkiesta

ore 20:45

Cinemazero

Daily. Tg del Festival

ore 21:00

Cinemazero

Voci dal Vajont

Proiezione di Vajont 63. Il coraggio di sopravvivere

ore 23:00

Cinemazero

La strade del documentario

Proiezione di Enzo Avitabile music life

Biglietti e abbonamenti: per lo spettacolo E’ stato la mafia prevendite sul sito del Teatro Verdi www.comunalegiuseppeverdi.it mentre le prevendite dirette saranno aperte dal 6 al 12 aprile presso la biglietteria del Teatro Verdi (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 19.00; il sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (festivi esclusi) e un’ora prima dell’inizio dell’evento).
A tutti gli altri eventi della rassegna ingresso con biglietto giornaliero con l'abbonamento; base15 €, e sostenitore Fuori dal coro, 30 € che offrono l'ingresso a tutti gli eventi e alle proiezioni serali, previo ritiro del tagliando alle casse di Cinemazero
Per richiedere l’abbonamento è sufficiente scrivere a inchiesta@cinemazero.it 

Le Voci dell’Inchiesta, un progetto di Marco Rossitti, che firma anche la direzione artistica, con il coordinamento di Riccardo Costantini, è organizzato da Cinemazero con Università degli studi di Udine (Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali-Laboratorio ReMote), con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ARPA FVG/Larea, Banca Popolare Friuladria – Crédit Agricole, Coop Consumatori Nordest; con la partecipazione del Comune di Pordenone e Consorzio Universitario di Pordenone, in collaborazione con RAI e RAI Friuli Venezia Giulia, Cinemambiente, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, Teatro Comunale Giuseppe Verdi, la città complessa, pordenonelegge.it, Circolo Fotografico "L'Obiettivo", Pordenone, Pordenone With Love; con il supporto di Gervasoni Spa

Info: Cinemazero
Tel. 0434520404
inchiesta@cinemazero.it 
www.voci-inchiesta.it