Da Luttazzi ai Take 6 passando per le Puppini e Galliano alla 1. edizione dell'Ermi Bombi a Gorizia

Jazz Vibes
[img_assist|nid=19801|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]GORIZIA - E' dedicata allo swing Anni Quaranta la prima edizione del festival Ermi Bombi che si terrà a Gorizia e che porterà sul palco del Teatro Verdi dal dal 7 al 12 maggio, in rigorosissimo ordine di aparizione Lelio Luttazzi, le Puppini Sisters, Richard Galliano e il Tangaria quartet, Bireli Lagrene e, dulcis in fundo, scusate se è poco, il concerto a cappella dei Take 6. Tra il 1945 e il 1947 l’esercito Usa di stanza a Gorizia fece conoscere ai goriziani un genere musicale travolgente e gioioso, lo swing, ancora poco conosciuto nel nostro Paese. Il jazz e le note delle grandi orchestre di allora, quelle dello swing e dei classici divenuti evergreen, echeggiavano nei locali della città e attraverso le trasmissioni della stazione radio allestita dall’esercito americano. Tra i musicisti statunitensi che animavano i programmi musicali dell’emittente, con memorabili concerti in presa diretta, solo un artista locale trovava posto nelle grandi ensemble d’oltre oceano. Era Erminio “Ermi” Bombi, pianista e interprete jazz dalla tecnica raffinata, autentico e straordinario autodidatta. Nessuno è profeta in patria: forse per questo ma anche per una sua naturale propensione all'understatement questo artista è rimasto sconosciuto a molti. Ma chi ne sente le esecuzioni resta ammaliato dalla sua innata, lunare musicalità. Rimase a Gorizia, nonostante le tante offerte che gli piovvero dalle grandi etichette del jazz negli Stati Uniti. E proprio al ricordo di questo protagonista di quella stupenda stagione musicale del secondo dopoguerra, il Comune di Gorizia ha voluto intitolare la rinnovata rassegna jazz Goriziana Festival jazz Ermi Bombi.La prima edizione della rassegna, in programma dal 7 al 12[img_assist|nid=19803|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=543] maggio prossimi nella cornice del Teatro Verdi, sarà dedicata allo swing degli anni ’40, il genere musicale che si è imposto in tutto il mondo soprattutto grazie alla grande popolarità delle orchestre e a straordinari musicisti come Benny Goodman e Artie Shaw. Esplicito richiamo a quel periodo anche nel logo della manifestazione che riprende nella sua grafica diretta ispirazione dai VDisc (abbreviazione di Victory Disc, un'etichetta discografica nata durante la seconda guerra mondiale per la produzione di dischi destinati ai militari americani impegnati nella guerra), che fecero conoscere al nostro paese il jazz e lo swing delle grandi orchestre e degli straordinari interpreti americani degli anni ’40. Di tutto rilievo il programma del festival che riserverà al pubblico presenze d’eccezione e interpreti che hanno infuocato i teatri e il pubblico di tutto il mondo. Inaugurazione del Festival giovedì 7 maggio con un grande ospite: alle 20.45 sul palcoscenico del Teatro Verdi attesa esibizione di Lelio Luttazzi. Musicista, compositore, autore, direttore d’orchestra, attore, presentatore televisivo: una carriera che non ha bisogno di presentazioni quella di Luttazzi, una vita all’insegna della grande musica che il festival Goriziano vuole omaggiare ricordando soprattutto i suoi esordi come grande autore e interprete swing degli anni ’40 e ’50. L’eclettico pianista e compositore triestino, inaugurerà il rinnovato festival con il suo trio di musicisti della vecchia guardia: Roberto Podio alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso e Guido Pistocchi alla tromba. Luttazzi terrà a battesimo il festival insieme ad un altro grande del panorama jazz di casa nostra, Glauco Venier, che si esibirà in trio con Norma Winstone (voce) e Klaus Gesing (sassofoni e clarinetto basso) nel concerto Distances. Con questo lavoro il trio ha ottenuto recentemente la nomination al prestigioso Grammy Award, la prima volta che la prestigiosa candidatura riguarda un musicista italiano. Venerdì 8 maggio è la volta di un trio che ha sta spopolando nei teatri di tutto il mondo: sempre alle 20.45 il Verdi ospiterà The Puppini Sisters, giovane incredibile formazione italo-inglese che rivisita modernamente le atmosfere e le armonizzazioni degli anni ’40. Da anni, ogni concerto delle Puppini Sisters è un tutto esaurito, e non solo nei clubs più frequentati del Regno Unito, dove la vulcanica bolognese Marcella Puppini è arrivata per caso ma anche con un’esperienza di fashion designer determinante per il look del suo trio costituito con l’irlandese Stephanie O’Brien e l’irrequieta Kate Mullins. Niente affatto sorelle dunque, ma tali per un debito di riconoscenza alle Andrew Sisters degli anni ’40 il cui Boogie Woogie Bugle Boy splendidamente rivisitato è stato il primo successo del gruppo. Trucco da pin up e coreografie nostalgicamente retrò non impediscono alle Puppini Sisters di continuare ad affascinare e a divertire un pubblico sempre più vasto. [img_assist|nid=19804|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=420]Sabato 9 maggio spazio a quello che è ritenuto il più grande fisarmonicista jazz di tutti i tempi: Richard Galliano approda a Gorizia con i Tangaria quartet. In questo nuovo spettacolo del grande artista francese, ogni musicista del gruppo riesce a dare il meglio di s, coinvolgendo il pubblico in mondi musicali eterogenei: jazz, musica mediterranea, chanson francaise, classica si fondono grazie ai talenti di Sebastian Surel al violino, Jean Philippe Viret al contrabbasso e Rafael Mejias alle percussioni. Ancora un nome d’eccezione per la serata di domenica 10 maggio, quando sul palco del Verdi salirà il musicista da tutti dichiarato legittimo successore del leggendario Django Reinhart. Bireli Lagrene infuocherà il pubblico del Verdi tornando in Italia, dopo le esaltanti performances nel nostro paese dell’estate scorsa, per presentare a Gorizia con il suo gipsy trio il nuovo ultimissimo lavoro che sarà pubblicato in giugno per Dreyfuss jazz. La formazione è composta da Bireli Lagrene e Hono Winterstein alle chitarre e Diego Imbert al contrabbasso.Grande Evento a chiusura del festival sarà la presenza di una storica formazione vocale del jazz, gli inventori e massimi interpreti di tutti i tempi del canto a cappella. I mitici Take 6, maestri del jazzy gospel, approdano martedì 12 maggio a Gorizia per suggellare la I edizione del festival jazz Ermi Bombi. Un atteso ed esclusivo appuntamento con la formazione che ha rivoluzionato negli anni Ottanta il modo di cantare, con evoluzioni vocali che sono al top della musica mondiale. I sei magnifici Alvin Chea, Cedric Dent, Joey Kibble, Mark Kibble, Claude V. Mcknight III e David Thomas hanno vinto dieci Grammy Awards ed inciso quattordici album. Sono probabilmente all’apice della maturità artistica primeggiando sia nelle reinterpretazioni dei più famosi evergreen che nell’interpretazione delle loro composizioni originali. [img_assist|nid=19805|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=412]Dal 7 al 12 maggio 2009 Teatro Giuseppe Verdi, via Garibaldi 2a - GORIZIA Festival jazz Ermi Bombi Il programma Giovedì 7 maggio Lelio Luttazzi Trio Glauco Venier, Norma Winstone, Klaus Gesing - Distances Sabato 8 maggio The Puppini Sisters Sabato 9 maggio Richard Galliano feat. Tangaria Quartet Domenica 10 maggio, Bireli Lagrene Martedì 12 maggio Take 6 Info: Teatro Verditel 0481.33090http://www1.comune.gorizia.it/teatrogv/index.php