Dal 22 al 25 febbraio Glauco Mauri con Delitto e Castigo al Giovanni da Udine

Foyer
[img_assist|nid=4241|title=|desc=|link=none|align=left|width=90|height=130]UDINE –  L’uomo è un mistero molto difficile da risolvere. Io, però, voglio cercare di risolverlo, perché voglio essere un uomo… Da giovedì 22 a domenica 25 febbraio, per la Stagione di Prosa che porta la firma di Rodolfo Castiglione, il Teatro Nuovo ospiterà Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij, nell’applaudita e attesa versione di e con Glauco Mauri. Dostoevskij, appena diciottenne, già sapeva che avrebbe dedicato la propria vita (cioè la propria arte) a una complessa indagine esistenziale. Chi siamo? Qual è, alla fine, la nostra verità interiore? E Glauco Mauri, affiancato ancora una volta da Roberto Sturno, rilegge acutamente Delitto e castigo privilegiando, appunto, la profonda essenza psicologica del racconto: Il teatro ha bisogno di favole da raccontare agli uomini e l’appassionante cammino, dal delitto al castigo, di Raskolnikov è una di quelle grandi favole che ci chiedono di essere raccontate perché possono aiutare l’uomo a meglio comprendere se stesso. Concepito nel 1865 come un racconto sull’alcoolismo dal titolo Gli ubriachi, Delitto e castigo diventò in breve un romanzo incentrato sull’omicidio, che recuperò un precedente progetto del 1859, Confessione, basato appunto sulla confessione di un delitto. A un primo abbozzo, distrutto dall’autore alla fine del 1865, seguì la forma definitiva, che uscì a puntate nella rivista “Rùsskij Vèstnik” a partire dal gennaio del 1866. Per un intero anno il pubblico russo tenne il fiato sospeso sulle sorti dello studente Raskolnikov, reo di aver ucciso una vecchia usuraia per liberare l’umanità da un essere da lui ritenuto un parassita e ricondotto sulla retta via attraverso l’incontro-scontro con la prostituta Sonja e il giudice istruttore Porfìrij. Il romanzo, così come la riduzione teatrale di Glauco Mauri,[img_assist|nid=4242|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=425] coniuga la leggibilità avvincente delle vicende narrate alla profondità problematica di molteplici livelli di lettura. Il delitto, la confessione e la finale condanna ai lavori forzati del protagonista si presentano infatti come il simbolo della tragedia della libertà umana, costantemente in bilico tra gli incerti confini del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto… Si ricorda che Mauri, venerdì 23 febbraio alle 18, sarà anche ospite del ciclo "I gusti del Teatro": l’incontro, intitolato Dostoevskij nostro contemporaneo, sarà condotto dalla professoressa Rosanna Giaquinta (docente di lingua e letteratura russa presso l’Università di Udine) e si svolgerà nel foyer della prima galleria (ingresso libero). Sempre il 23 febbraio, ma in Sala stampa alle 15, il professor Gianfranco Scialino incontrerà invece gli studenti per un approfondimento su Delitto e castigo. Stagione di Prosa 2006/07Dal 22 al 25 febbraio 2007 Delitto e Castigodi Fedor Dostoevskij con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Silvia Ajelli, Mino Manni, Simone Pieroni, Odoardo Trasmondi Regia di  Glauco MauriUna produzione: Compagnai Mauri/Sturno Info: tel 0432248418 www.teatroudine.it