Dall’Università di Padova una laurea honoris causa ad Antonio Carpenè in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli

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PADOVA - Antonio Carpenè è uno dei massimi rappresentanti dell’enologia italiana. La sua passione e la sua competenza hanno rappresentato per il mondo delle discipline enologiche uno stimolo continuo nel miglioramento delle tecnologie di produzione e nella salvaguardia della produzione spumantistica italiana. Nipote del fondatore della prima scuola enologica italiana a Conegliano, Carpenè, dopo la laurea nel 1938 all’Università di Bologna, si dedica agli studi microbiologici legati ai processi di spumantizzazione, con particolare riferimento alla pastorizzazione. Ma è nell’ambito delle innovazioni tecnologiche che Carpenè fornisce alla scienza enologica alcune invenzioni capaci di modernizzare la produzione degli spumanti. Introduce per primo il metodo di rifermentazione in autoclave (metodo charmat) nella spumantizzazione dei vini aromatici (Prosecco e Moscato Asti): è, questa, una tecnologia che permetterà, in Italia e all’Estero, il successo delle produzioni spumantistiche nazionali. Antonio Carpenè ha unito alla sua competenza scientifica di innovatore anche il ruolo di imprenditore di successo trasformando la piccola azienda di famiglia in realtà internazionale divenendo in breve tempo il punto di riferimento delle imprese spumantistiche italiane. È anche grazie alla sua instancabile opera di diffusione della “cultura” del Prosecco che il territorio delle Colline trevigiane (Conegliano. Valdobbiadene) oggi è una delle aree economiche maggiormente valorizzate e sviluppate. La difesa della “specificità” del prodotto e dei valori della professione dell’enologo sono i due settori che hanno guidato l’attività scientifica e imprenditoriale di Antonio Carpenè pemettendo da un lato la salvaguardia della qualità nella produzione spumantistica italiana e, dall’altro, l’impulso alla formazione e aggiornamento delle figure professionali legate al mondo del vino quali volani del mondo enologico italiano.   Martedì 15 settembre 2009 alle ore 11.00, in Aula Magna “Galileo Galilei”, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova, Vincenzo Milanesi, consegnerà ad Antonio Carpenè la Laurea honoris causa Specialistica Interateneo in Viticultura, enologia e mercati vitivinicoli.  Antonio Carpenè nasce a Conegliano (TV) il 23 settembre 1913. Frequenta l’Istituto Enologico di Conegliano, conseguendo il diploma di Enotecnico, nel 1932. Dopo la Laurea in Scienze Agrarie all’Università di Bologna, nel 1938, diventa assistente del Prof. Ferreri e del Prof. Barbieri, approfondendo le sue conoscenze di microbiologia enologica.Negli anni Quaranta, assume le redini dell’azienda di famiglia, dimostrando un’eccezionale abilità imprenditoriale. Gradualmente, trasforma l’azienda artigianale in un’impresa industriale d’avanguardia, leader nel campo degli spumanti.Nel suo periodo universitario, Carpenè si dedica alla ricerca sul metodo Charmat, definendolo il metodo più adatto a esaltare il caratteristico fruttato. Questa tecnica, che consiste nella rifermentazione in autoclave, ha avuto un successo internazionale nella produzione di spumanti. In seguito, quando negli anni Ottanta tale procedimento viene sostituito dalla microfiltrazione, Carpenè introduce numerose e vantaggiose varianti tecniche nei processi per la spumantizzazione naturale dei vini.Carpenè opera con successo per conferire prestigio nazionale allo spumante Classico Italiano e riesce, con successo, a valorizzare anche La Grappa, acquavite tipica della zona veneta-pedemontana. Questo prodotto, denominato Acquavite Tipica Italiana, diventa un distillato nobile e pregiato capace di conquistare i mercati del Nord America. Ha assunto prestigiosi incarichi rappresentativi nell’ambito dell’enologia italiana e internazionale.Dal 1948 al 1986, Carpenè è Consigliere del Sindacato Vini Spumanti della Federazione Italiana Industriali Produttori ed Esportatori di vini, acquaviti liquori, sciroppi, acetati e affini di Roma.Nel 1955, diventa Accademico Corrispondente dell’Accademia della Vite e del Vino di Siena. Successivamente dal 1973 al 1985, è Membro del Consiglio Accademico, e infine Socio Onorario.Nel 1962, è tra i dodici fondatori del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano- Valdobbiadene e Vice Presidente fino al 1970.Dal 1964 al 1968, assume la Vice Presidenza dell’Unione Internazionale des Oenologues di Parigi.Dal 1964 al 1974, è Membro del Comitato Nazionale per la Tutela della denominazione dei vini.Fino al 1966, riveste il ruolo di Vice Presidente dell’O.N.A.V. (Ordine Nazionale Assaggiatori Vini) di Asti.Dal 1966 al 1968 è Presidente del Comitato per l’armonizzazione dell’Insegnamento della Viticultura ed Eologia dell’ U.I.OE. di Parigi e relatore ufficiale in Europa.Nel 1967, Carpenè è insignito del titolo di Commendatore della Repubblica e nel 1970 diventa Cavaliere del Lavoro.Nel 1970 riceve il Grappolo d‘Oro dell’Associazione Enotecnica Italiani di Milano per la sua opera d’innovazione dell’Industria enologica e, nel 1981, il prestigioso Premio Marescalchi dell’Accademia della Vite e del Vino.Dalla fondazione al 1972, è membro del Direttivo dell’Istituto Nazionale per la difesa del Brandy Italiano di Roma.Nel 1973, insieme ai colleghi piemontesi e trentini, fonda l’Istituto Italiano Metodo Classico Champenois, con l’intenzione di sostenere la valorizzazione e la tutela dello Spumante Classico Italiano in Italia e all’estero.Fino al 1974, ricopre l’incarico di Presidente della Scuola Enologica di Conegliano, dopo aver svolto il ruolo di membro del Consiglio Direttivo.Fino al 1981, è Presidente della Sezione Provinciale Industriali dei vini, vini speciali, vini spumanti e liquori dell’Associazione Industriali di Treviso.