A Dedica l'atteso incontro tra Paul Auster e Gianni Riotta

New Yorkers
[img_assist|nid=18949|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Mentre il festival Dedica proseguirà fino a sabato 4 aprile ancora con moltissimi appuntamenti quella di giovedì 26 marzo sarà l’ultima occasione d’incontro con Paul Auster, lo scrittore americano protagonista della rassegna, che venerdì mattina ripartirà verso New York, la città in cui vive, nel quartiere di Brooklyn. Alle 20.45, nel Teatro Verdi di Pordenone, sarà protagonista di una conversazione con Gianni Riotta, dal titolo Martin Frost e altre muse.

New York crogiolo di etnie, luogo di incontro e di confronto, fulcro di tendenze e di progetti creativi, ma anche di angosce e di disperazioni è la musa ispiratrice di molti lavori di Paul Auster. I luoghi e le loro suggestioni, il passato e il presente della metropoli costituiscono il motivo conduttore della conversazione condotta da Riotta, dove non vengono trascurate le storie e le persone come nel caso de La vita interiore di Martin Frost, romanzo di Auster che l’Einaudi ha pubblicato nella versione italiana proprio in occasione del festival.

Gianni Riotta, direttore del Tg1 (per altro una troupe del suo telegiornale riprenderà l’evento), ha lavorato per “Il Manifesto”, “L’Espresso”, la Rai ed è stato a lungo inviato ed editorialista da New York per il “Corriere della Sera”. È stato condirettore de “La Stampa” e dal 2006 è direttore del TG1. Ha pubblicato diversi libri tra cui ricordiamo: Cambio di stagione (1991), Ultima dea (1994), Ombra (1995) Principe delle nuvole (1997), N.Y. Undici settembre (2001), Alborada (2002), La prima guerra globale (2003).

Venerdì, invece, si terrà la prima delle due maratone[img_assist|nid=18950|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=363] cinematografiche che presentano film per i quali Auster ha realizzato il soggetto o la sceneggiatura, quando non li ha diretti egli stesso. Dalle 18.15, nel Ridotto del Teatro Paul Auster Marathon Movie 1 presenterà tre film: Smoke, regia di Wayne Wang, del 1995, con Harvey Keitel, William Hurt, Forest Whitaker (durata 110 minuti). Nel cuore di Brooklyn intorno alla tabaccheria di Auggie, l’affabile titolare, si intrecciano i destini e le storie di uno scrittore che ha perso la moglie e l’ispirazione, di un ragazzo in cerca del padre, di una donna in crisi a causa della figlia, sullo sfondo di un estate newyorkese. Un film sull’amicizia in cui quasi nessuno trova ciò che cerca, ma dove tutti imparano, comunicando, a conoscere meglio gli altri.

Alle 21 il corto Fluxus, in prima italiana assoluta, per la regia di Lázló Csáki, 2004, con Laszlo Szacsvay, Ervin Nagy, Barbara Gerhat, film in lingua inglese sottotitolato in italiano, durata 6 minuti. Trainer è un gel per capelli e rappresenta, per il protagonista il ricordo più sensuale di tutta l'infanzia, un'ossessione in grado di cancellare ogni altro pensiero. Seduto sul suo banco, mano a mano che il gel si induriva sui capelli, [img_assist|nid=18951|title=|desc=|link=none|align=left|width=600|height=640]pregustava il piacere di quando avrebbe potuto passarci le mani attraverso e sentirlo svanire tra le unghie. Tratto dal romanzo Timbuktu, Fluxus è un breve ma vibrante omaggio all’opera di Paul Auster. Alle 21.15 Blue in the face, per la regia di Wayne Wang e Paul Auster ,1995, con Harvey Keitel, Jim Jarmusch, Madonna, Michael J. Fox, Lou Reed, Mira Sorvino, durata 84 minuti. Nato sulla scia del successo di Smoke, di cui costituisce l’immediato sequel, il film mostra i più vari ed eccentrici personaggi che si sfiorano, si incontrano, a volte si intrecciano, sullo sfondo della tabaccheria di Brooklyn che diventa via via una sorta di palcoscenico della c