Dia de muertos en miercoles de Ceniza alla Galleria A+ A

ArtPerformance

VENEZIA - La A+A, il Centro Espositivo Pubblico Sloveno per l'Arte Contemporanea con sede a Venezia, chiude i festeggiamenti del Carnevale 2007 presentando per la prima volta al pubblico la performance, eccezionale ed unica, dell'artista messicano Gaston Ramirez Feltrin a cura di Francesca Colasante.

Ispirandosi alla tradizione delle sua terra - il Messico appunto - e seguendo la ricetta originale, Gaston Ramirez manipolerà acqua, lievito e farina per dare forma ad una sagoma umana, un cadavere di pane che sarà gioiosamente offerto al pubblico insieme a del vino. 

L'azione si svolgerà il martedì grasso, in un clima di festa, appositamente scelto prima del più solenne e austero mercoledì delle Ceneri (che nelle chiese cristiane anticipa il periodo penitenziale della Quaresima). Il realismo voluto nella resa della scultura, il pasto a base di solo pane e vino, stemperano la loro tragica carica simbolica di sofferenza e rinuncia concentrandosi piuttosto sull'atto gioioso dell'offerta. La messinscena diventa così una maniera cordiale e affettuosa di omaggiare i defunti che ognuno si porta nel cuore; un momento - vissuto in forma di rito - per con vivere o con morire ancora una volta con coloro che non ci sono più.

Tuttora il Giorno dei Morti in Messico si presenta come un miscuglio tra la devozione cristiana e i costumi e le credenze pre-ispaniche. E' una festa di allegria ed evocazione che si materializza nella tradizione dell’altare delle offerte, un altare allestito per attrarre gli spiriti che in quel giorno tornano a trovare i propri cari. Rispettandone la memoria, si imbandiscono allora dei coloratissimi banchetti con gli alimenti e gli oggetti che più preferivano quando erano ancora in vita, affinché possano godere della breve visita, ben ricevuti e alimentati. Il banchetto rituale si allestisce in un ambiente debitamente preparato dove i vivi e i morti si fanno compagnia esorcizzando la tristezza della perdita. Il pane del morto occupa una posizione centrale tra le vivande offerte sull'altare imbandito e come i fiori, le mascherine colorate, gli scheletri e i cadaveri dolci, sta a rappresentare la dualità della vita e della morte nella vicenda umana.

La scelta di inscenare il rito mortuario di martedì grasso, il giorno in cui il Carnevale muore e secondo il sincretismo cristiano si apre il periodo quaresimale di penitenza e rinuncia, offre lo spunto per una serie di riflessioni sull'antico legame che unisce il momento funebre a quello carnevalesco nel rituale dell'offerta. Il mercoledì che segue la perfomance, il 21 febbraio dalle ore 18:00, il semiologo Francesco Giuseppe D'Elia, accompagnato dallo stesso artista, coinvolgerà il pubblico nella lecture, L'abbondanza della morte, Il rituale funebre e i carnevali tradizionali italiani, un vero e proprio "percorso estetico tra i segni dell'abbondanza.

Con documenti audio-visivi reperiti nella Fonoteca di Bologna e nel Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari di Roma, lo studioso si concentrerà sul concetto di abbondanza e di dualità nei due cerimoniali liminari, quando il contesto della vita quotidiana si apre allo straordinario. La recita dell'offerta nel rito funebre descritto da Gaston Ramirez è un auspicio propiziatorio per accogliere gli spiriti dell'aldilà che presiedono alla natura e agli eventi umani, così come nel carnevale l'abbondanza e la sfrenatezza celebrano in maniera spettacolare la lotta tra il bene e il male, la vita e la morte. Dare l'addio a un caro estinto, richiamare il suo spirito nella comunità o ritualizzare il passaggio da una condizione di pienezza ad una di mancanza, significano comunque assicurare il benessere di chi è ancora in vita. Si tratta di forme inscenate da tutte le culture per entrare in contatto con la realtà della morte, elaborarne il trauma e rendersi conto della circolarità del fenomeno.

La documentazione raccolta - video e fotografie - sarà esposta il 21 aprile 2007 nella Galleria Michela Rizzo di Venezia, già collaboratrice del progetto, corredata da catalogo illustrato e testo critico.

Gaston Ramirez Feltrin (1972, Tepic, Messico) è laureato in Arti Visive all'Universidad de Guadalajara e allo Iuav di Venezia. Si interessa di scultura, linguaggi audiovisivi e pratiche performative. Ha tenuto lecture e conferenze in centri d'arte ed università internazionali ed ha collaborato a vario titolo con numerosi artisti internazionali (Urs Fisher, Rudolf Stingel, AntonÏ Muntadas, Olafur Eliasson...). Delle numerose mostre cui ha partecipato ricordiamo: nel 2006 Dis-Orders a cura di M. Baravalle c/o Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Archiving Fever a cura di E. Cormack c/o Adam Art Gallery, Victoria University of  Wellington, Nuova Zelanda;n el 2005 D.V.D. Drops, Video artisti tra Italia e Hong Kong, a cura di AMAE Artgroup e Lam Wai Kit, selezione di S. Coletto, Istituto di Cultura Casa Giorgio Cini, Ferrara, Italia e Videotage media center of Hong Kong; Projected Visions, curato da K. Vonna, organizzato da Apollonia European Art Exchanges nel framework della Mostra SESC de Artes – Mediterraneo, Vila Mariana, Sao Paolo, Brasil; Notte dei Poeti, tramonto Latinoamericano a cura di Antonio Arevalo, dentro L’isola della poesia, Padiglione Latinoamericano, 51.ma Biennale di Venezia, Venezia; nel 2004 Qualsiasi TV, curato da Rirkrit Tiravanija, Galleria Base, Progetti per l’Arte Contemporanea, Firenze; Guardarsi Intorno, curata da C. Pietroiusti e R. Gabri, Galleria A+A, Venezia, Italia; nel 2003 Talk Show, curata da H. U. Obrist, Viafarini, Milano; intervento Favela Pavilion (www.favelapavilion.net) alla 50.ma Biennale di Venezia in collaborazione con F5 Suite, Venezia.

Martedi 20 febbraio 2007, ore 22.00
Galleria A+A, Centro Espositivo Pubblico Sloveno per l'Arte Contemporanea
San Marco, Calle Malipiero 3073 - 30124 Venezia - I

Dia de muertos en miercoles de Ceniza
Performance dell'artista messicano Gaston Ramirez Feltrin
A cura di: Francesca Colasante

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