Ennio Benedetti nuovo presidente della CIA del Friuli Venezia Giulia

[img_assist|nid=9265|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=73]Palmanova (UD) - Cambio al vertice della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) del Friuli Venezia Giulia. Ennio Benedetti, già alla guida della Cia provinciale di Udine, è il nuovo presidente e subentra nella carica a Manuela Botteghi, dimissionaria. Ad affidare il "timone" dell’organizzazione è stata l’Assemblea degli associati che a metà settembre si è riunita a Palmanova nella sede del "Meeting point".
Benedetti, 47 anni, sposato, due figlie, è un agricoltore che si considera  "prestato" all’ organizzazione, ma che sente una forte appartenenza alla sua terra, come dimostra il suo impegno civico: conduce  un’azienda agricola di diciassette ettari che ha sede a Colloredo di Montalbano, comune di cui è il primo cittadino dal 2004, dopo essere stato per dieci anni al vertice della Comunità Collinare del Friuli. I primi passi Benedetti li ha mossi all’interno della Cia provinciale di Udine, dove ha fatto il suo ingresso nel 1981, nel ruolo di tecnico. Due anni più tardi ha iniziato il suo "cursus honorum" in qualità di dirigente dell’organizzazione, allora Confcoltivatori, prendendone in mano le redini nel 1991. 
 
Benedetti ha maturato una vasta esperienza "sul campo" dell’ associazionismo agricolo: è stato membro dei consigli di amministrazione di diversi e numerosi organismi cooperativi: dalla Cooperativa Morenica cereali di Fagagna, al Consorzio Latterie friulane, dal Centro regionale per la fecondazione artificiale all’ Istituto Nord Est di Qualità.

"Il punto di forza del programma per lo sviluppo agricolo del Friuli Venezia Giulia che mi propongo di sviluppare " afferma il neopresidente Cia regionale " è giocare la carta della tipicità, o meglio, dell’identità dei prodotti, legando insieme la produzione, il sistema territoriale e la cultura locale". L’obiettivo programmatico di Benedetti è "valorizzare il capitale sociale delle comunità rurali " spiega ", coniugando agricoltura hig tech e anima rurale. Considero un ottimo auspicio " conclude " che la mia designazione sia avvenuta nella sede del Meeting Point, che in inglese significa punto d’incontro. Il nome è bene augurale per la Cia, che negli ultimi tempi ha vissuto qualche momento di tensione al proprio interno".