Enrico IV: Ugo Pagliai e Paola Gassman in scena con il capolavoro pirandelliano al Goldoni

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[img_assist|nid=17587|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Dal 21 al 25 gennaio al Teatro Goldoni, Ugo Pagliai e Paola Gassman portano in scena Enrico IV, commedia in tre atti di Luigi Pirandello. Diretti dal regista Paolo Valerio, insieme ad un numerosissimo cast di attori, la celebre coppia di attori rivisiterà un capolavoro della letteratura sulla pazzia e sul rapporto, complesso e inestricabile, tra personaggio e uomo, realtà e finzione, verità e apparenza. La sfida di un uomo che, impersonando l’imperatore, cade da cavallo, batte la testa e perde la ragione rifugiandosi nella pazzia per non affrontare un mondo cinico e meschino. Un uomo solo che rappresenta la solitudine, la paura di vivere, la paura di amare. Quello che è considerato il testo più importante e più emblematico della "filosofia" pirandelliana gioca sul tema (su cui è particolarmente incentrato l'intervento di Andreoli) della follia: una follia indotta inizialmente da un tragico incidente a cavallo in una lontana giornata di carnevale, poi simulata quando il protagonista, che improvvisamente si desta dopo anni di "reclusione nel tempo, nello spazio e nella mente", decide di fingersi pazzo per non sentirsi "come chi arriva, con una fame da lupo, a un banchetto dove i commensali non hanno lasciato più nemmeno una briciola". Smascherato dai suoi fedeli servi cui aveva confidato ogni cosa, Enrico decide con un ultimo guizzo di lucidità (o ancora di follia?), di vendicarsi sul suo vecchio rivale in amore, continuando poi a fingere, "per necessità" questa volta, e rinchiudersi così nuovamente nel suo mondo fuori dalla realtà.Questo il tema portante dello spettacolo che apre un'inquietante serie di interrogativi sulla fragilità dell'uomo e sul limite sottile tra sogno e realtà, tra verità e finzione, tra lucidità e follia. Tematiche che si esplicano nelle parole che l'autore mette in bocca al suo protagonista quando è costretto a svelare a tutti la sua avvenuta guarigione e la sua conseguente simulazione: Preferii restare pazzo e vivere con la[img_assist|nid=17588|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=424] più lucida coscienza la mia pazzia... questo che è per me la caricatura, evidente e volontaria, di quest'altra mascherata, continua, d'ogni minuto, di cui siamo i pagliacci involontari quando senza saperlo ci mascheriamo di ciò che ci par d'essere... Sono guarito, signori: perché so perfettamente di fare il pazzo! Il guaio è per voi che la vivete agitatamente, senza saperla e senza vederla, la vostra pazzia. La mia vita è questa! Non è la vostra! La vostra, in cui siete invecchiati, io non l'ho vissuta!. Il complesso personaggio del protagonista cui Pirandello volutamente non dà alcun nome se non quello della sua "maschera", è affidato a Ugo Pagliai, attore particolarmente caro al regista veronese che l'aveva scelto anche per una sua precedente messinscena, Sette piani di Dino Buzzati, proposta al Grande Teatro nella stagione 2006-2007.Paura di vivere e paura di amare, il tempo che scorre, scivola via e non ti accorgi che la vita è già passata, andata, e ancora non hai iniziato a viverla, hai rimandato aspettando qualcosa o qualcuno: questo, nelle parole di Paolo Valerio, lo stato d'animo con cui intende raccontare Enrico IV. E prosegue: «È la storia di un uomo strano, forse troppo sensibile che si rifugia nella pazzia per non affrontare un mondo cinico e meschino. La storia di un uomo, che ci parla guardandoci negli occhi, dentro agli occhi, dentro al cuore. Un uomo solo che rappresenta la nostra solitudine, la paura di vivere, la paura di amare.Accanto a Ugo Pagliai e a Paola Gassman (Matilde Spina) saranno in scena Roberto Petruzzelli (Dionisio Genoni), Alessandro Vantini (Tito Belcredi), Teodoro Giuliani (il maggiordomo), Roberto Vandelli (Landolfo), Giuseppe Lanino (Carlo di Nolli), Beatrice Zardini (Frida), Andrea De Manincor (Bertoldo), Francesco Godina (Arialdo) e Francesco Mei (Arialdo). Di Graziano Gregori le scene, di Carla Teti i costumi, di Antonio Di Pofi le musiche Stagione di Prosa 2008-2009 Dal 21 al 25 gennaio 2009, ore 20.30Giovedì 22 e domenica 25 gennaio ore 16.00 Teatro Goldoni, San Marco, 4650/B - VENEZIA Enrico IV di Luigi Pirandello regia di Paolo Valerio con Ugo Pagliai e Paola Gassman costumi: Carla Teti musiche: Antonio Di Pofiscene: Graziano Gregori Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Gat – Teatro Stabile del Veneto Biglietti: da 7 a 27 € Sabato 24 gennaio alle ore 17:30 al Teatro Goldoni, gli attori della comapgnia incontreranno il pubblico. Conduce Gaia Silvestrini. Ingresso libero Info: tel. 0412402011www.teatrostabileveneto.it