In esclusiva per il Nordest lo straordinario duo Capossela – Brunello al Verdi di Pordenone

ConCerti
[img_assist|nid=10066|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Uno è eccentrico, ironico, dissacrante, sentimentale e ha saputo imporsi come il cantore più credibile delle storie di vita comune, delle esistenze ai margini. Accompagnato da trame musicali sgangherate e tenere e ritmi popolari dal sapore antico. L’altro è semplicemente straordinario quando imbraccia il suo violoncello vecchio di quattro secoli, tanto che la critica lo ha definito l’erede del grande Rostropovich.
Vinicio Capossela e Mario Brunello si sono cercati, trovati e uniti in un progetto singolare tra poesia e musica, universale nel suo abbraccio e nella sua attualità, uno spettacolo che è frutto di un lavoro sviluppatosi negli anni fino ad assumere una dimensione artistica completa e profonda e a divenire un concerto “di fatica, tensione, bellezza”. Così si può sintetizzare uno degli eventi clou della stagione teatrale 2007 2008 del Teatro Verdi di Pordenone: Fuggite, amanti, amor - Rime e lamentazioni per Michelangelo, che in esclusiva per il Nordest il 22 ottobre, alle 20.45, porterà a Pordenone un duo di grandi artisti (e con, alla viola da gamba Paolo Pandolfo, quindi Christoph Urbanetz , Sergio Albanes ,Vincenzo Vasi e Gak Sato, con arrangiamenti di Carlo Rebeschini). Un evento esclusivo per aprire la sezione Interazioni, un cartellone non tradizionale, ricco di proposte di contaminazione, che regalerà molte piacevoli e stimolanti sorprese.. Il primo incontro tra Vinicio Capossela e il “corpus” dell’opera letteraria di Michelangelo (noto a tutti come eccezionale scultore e come grande pittore, ma non molti conoscono la completezza del genio di Michelangelo, che si espresse anche attraverso la poesia: lo spettacolo nasce proprio er valorizzare questi versi antichi e preziosi). risale al Duemila, quando egli incide tre Rime di Michelangelo per l’album Renaissance del musicista francese Philippe Eidel Nel 2003 Capossela aderisce all’invito degli amici del Club Tenco, e partecipa a quell’edizione della rassegna proponendo proprio le tre Rime incise in Renaissance. E con la collaborazione del violoncellista Mario Brunello allestisce una formazione con Vittorio Ghielmi alla viola da gamba e Luca Pianca al liuto. Da allora Capossela e Brunello hanno continuato a covare il desiderio di trovare un repertorio[img_assist|nid=10067|title=|desc=|link=none|align=right|width=430|height=640] di lamentazioni in grado di spaziare dalla musica antica alle litanie delle prefiche del Sud Italia. Nel 2007, l’invito alla rassegna “Genio fiorentino”, ha dato finalmente ai due l’occasione di dare corpo al progetto. Capossela si è quindi cimentato con la composizione di nuove musiche per otto “Rime”, che affiancheranno le tre già musicate da Eidel: «Ho provato a musicarle in modo molto cantabile, direi che portano benissimo i loro cinquecento anni e in questo sono quasi coetanee dello strumento di Brunello, che ne ha soltanto quattrocento», dice Capossela. Gli fa eco Brunello: …una voce come quella di Vinicio, che dell’arco ha la tensione dell’attrito e la flessibilità del legno curvo che fa vibrare il sistema nervoso delle corde, sarà affiancata da corpi legnosi, forme antiche di viole da gamba e violoncello.
Accanto alle Rime michelangiolesche, Capossela e Brunello proporranno anche un inedito, Noli me tangere, ispirato a Capossela dal celebre dipinto attribuito al Pontormo; Bach, Monteverdi e due lamentazioni strumentali, suonate da Brunello e dal violista Paolo Pandolfo.
Dopo il debutto di Firenze, Gino Castaldo (La Repubblica) ha scritto: Il protagonista drammatizza, scava, scopre cantando il ruggito di certi versi, gli dà cadenze cupe, e improvvisamente liberate, sfodera una tensione artistica d’altri tempi. Del resto da tempo Capossela non vive più nelle modeste dimore della canzone italiana.
Uno spettacolo definito “europeo”, da non perdere.
Info: www.comunalegiuseppeverdi.it e 0434 247624