European Union Youth Orchestra

Bolzano Festival Bozen 2010 - Musica e gioventù

Giovedì 26 agosto 2010, ore 20:30

 

L'European Union Youth Orchestra
Ginandrea Noseda, direttore

esegue

Mieczyslaw Karłowicz, Bianca da Molena, prologo sinfonico op. 6
I. Allegro non troppo, ma energico

Sergej Prokofiev, Quattro ritratti ed un epilogo da "Il giocatore" op. 49
Alexis
Le Grand-Mère
Le General
Pauline
Dénouement

Piotr Ilych Caikovskij, Sinfonia n. 6 in si minore op. 74, "Pathétique"
Adagio - Allegro non troppo

Allegro con grazia
Allegro molto vivace
Finale: Adagio lamentoso

Ore 19.00 Introduzione di Giacomo Formnari e Fabio Neri

Chiude l'intensa settimana di programmazione del ciclo "Musica e gioventù" del Bolzano Festival Bozen il 26 agosto (ore 20.30, Teatro Comunale; il vero ultimo appuntamento è il 1° ottobre con l'orchestra dell'Accademia Gustav Mahler) il concerto della European Union Youth Orchestra che, come la Jugendorchester mahleriana, costola della EUYO stessa, fu voluta da Claudio Abbado negli Anni Settanta. Guidata in quest'occasione da Gianandrea Noseda - il direttore musicale è Vladimir Ashkenazy - la EUYO riunisce giovani musicisti provenienti dai 27 paesi della Comunità Europea con il preciso obiettivo di fondere in un unicum straordinario veri e propri talenti musicali, a prescindere dalla provenienza geografica percepita in ogni caso come tratto comune ed elemento di avvicinamento. E' un esperimento che, nel tempo, si è rivelato vincente: il livello dei componenti, la cui età è compresa tra i 14 e i 23 anni, è eccellente e l'esperienza che sono chiamati a vivere una scommessa affrontata con speranza e dedizione. Il trovarsi fianco a fianco di direttori e solisti di fama internazionale contribuisce poi a trasformare l'esperienza didattica fino a quel momento vissuta in un approccio professionale alla vita d'orchestra e al fare musica d'insieme in generale dal valore inestimabile. Non è strano, dunque, che alle selezioni per accedere ai posti limitati (l'insieme comprende circa 160 musicisti) si presentino alcune migliaia di candidati.
Apre il programma dedicata ai maestri del Novecento dell'Europa dell'Est e introdotto alle 19.00 da Giacomo Fornari e Fabio Neri, il prologo sinfonico op. 6 Bianca da Molena di Mieczyslaw Karłowicz fautore, insieme a Chopin e Szymanovski, della fortuna della musica polacca. Fanno invece parte dell'imponente tradizione musicale russa "Il giocatore" op. 49 che Sergej Prokofiev compose ispirandosi all'omonimo romanzo di Dostoevskij e la nota Sinfonia n. 6 in si minore "Patetica" op. 74 di Piotr Ilych Tchaikovsky.
Una curiosità: Prokofiev morì il 5 marzo 1953 a Mosca. Lo stesso giorno, nemmeno un'ora dopo, morì anche Stalin. La notizia della scomparsa del primo passò però pressoché inosservata. Le autorità sovietiche, affinché tutta l'attenzione venisse concentrata su Stalin, imposero alla stampa di dare la notizia solo la settimana seguente.

Scheda Evento

Location:
Teatro Comunale - BOLZANO