2984

Stagione Teatrale 2011-2012 - InterAzioni

2984

di Enrico Remmert e Luca Ragagnin

da 1984 di George Orwell 

con Enrico Campanati, Yuri D’Agostino, Pietro Fabbri, Luca Ferri, Gianni Masella, Sara Nomellini, Aldo Ottobrino, Marina Remi

e con la video-partecipazione di Enrico Ghezzi

regia di Emanuele Conte

Una coproduzione Teatro della Tosse e Festival della Scienza di Genova

22 televisori, 7 telecamere e webcam, più di cento filmati per un totale di circa 350 minuti di girato e 1200 di ore impiegate per trasformare il Teatro della Tosse nella Londra orwelliana di “1984”. Il palco è trasformato in un luogo/non luogo del futuro prossimo, con richiami continui e inquietanti al nostro quotidiano. Lo spazio, infatti è occupato da oggetti sempre più frequenti e familiari nelle nostre vite: telecamere, monitor, video e obiettivi, appunto. Ma non è solo la tecnologia la protagonista di questo futuro angosciante: alcuni animali imbalsamati osservano il pubblico con altrettanto angosciante immobilità. Le immagini e i suoni si inseguono senza soluzione di continuità creando un effetto disorientante e spiazzante. Questa nuova complessa e affascinante trasposizione del romanzo di Orwell arriva nel suo nuovo allestimento adatto anche ai piú tradizionali palchi teatrali, mantenendo intatto il suo effetto straniante e il coinvolgimento emotivo del pubblico. Protagonista di questa storia è Winston Smith, che vive in un mondo dominato dai ministeri dell’Amore, dell’Abbondanza, della Verità e della Pace. Per le strade di questa Londra da incubo risuonano gli slogan “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”. In questa messa in scena tutto ricorda sinistramente il nostro tempo e il continuo ricorso alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre più la libertà di scelta è estremamente reale e attuale. Sono dunque tante e molteplici le chiavi di lettura di “1984”: il totalitarismo, il condizionamento della tecnologia nell’opinione pubblica, la manipolazione del pensiero di massa e il linguaggio. Proprio su quest’ultimo tema pone l’accento 2984. La comunicazione e la sua manipolazione attraverso il linguaggio viene studiata per mezzo del mezzo televisivo. Ecco perché portare parte di pubblico sul palco insieme agli attori crea nello spettatore un cortocircuito e un senso di confusione tra i ruoli. La stessa confusione, che abbiamo davanti a reality show, programmi verità, Real TV e telefilm. Un misto tra verità/finta verità, che ci porta a ribaltare l’idea di reale. E la scelta di Enrico Ghezzi, padre di “Blob”, nel ruolo di Goldstein, il capo dei ribelli anti Grande Fratello, simboleggia questo strana dicotomia tra realtà e finzione.

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 27 Gennaio 2012, ore 20.45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624