Alessandro Bergonzoni - Urge

Stagione Teatrale 2011-2012 - InterAzioni

Urge
di e con Alessandro Bergonzoni
scene di Alessandro Bergonzoni
regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
Una produzione Progetti Dadaumpa

Un allestimento che già dal titolo vuole chiaramente segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ma cosa “urge” a Alessandro Bergonzoni, uno dei più originali artisti contemporanei, che arriva a questo nuovo testo dopo il pluripremiato “Nel”? Sicuramente segnalarci delle differenze che se trascurate possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere sotto i nostri occhi il suo “voto di vastità” un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto. Un tutto composto dall’enormità e dall’invisibile, onirico, sciamanico e trascendentale. E in questo tutto è essenziale quindi anche lo spazio scenico, firmato sempre da Bergonzoni, che firma anche la regia in collaborazione con Riccardo Rodolfi. Urge quindi verificare dalla platea questa ulteriore e necessaria scrittura comica. “È furibondo con chi si è rassegnato al fastidio, con chi si è arreso, con chi reagisce a ignoranza, volgarità, disonestà solo con frettoloso disprezzo. Contro questo brutto mondo, italiano e non solo, Bergonzoni impreca e lo fa con uno spettacolo più arrabbiato e ribelle degli altri, uno dei suoi inquieti copioni da comico non ammaestrato che per la prima volta, però, nella trentennale carriera, parte da noi, dai temi della nostra vita: un urlo contro la realtà, ogni sera contro un tema o un altro, a seconda dei fatti del giorno, incorniciato nel suo teatro di sempre, fatto di fisicità, frastuoni, invenzione di nuove parole come nuovo pensiero” (La Repubblica, Anna Bandettini). “Come un intimatore di alt, come un battitore di ciglia che mette all’asta gli apostrofi delle palpebre, come l’inventore del cuscino anticalvizie o del transatlantico anti aggressione – scrive Bergonzoni – come chi è posseduto da sciamanesimo estatico, a suon di decibellezze da scorticanto, come giaguaro che diventa uno degli animali più lenti se in ascensore e come lumaca che diventa uno dei più veloci se in aereo, così tra tellurico e onirico, tra lo scoppio delle alte cariche dello stato (delle cose), tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo”

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 28 ottobre 2011, ore 20.45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624