Ballet National de Marseille - Orfeo e Euridice

Stagione Teatrale 2012-2013

Orfeo e Euridice
Ballet National de Marseille
Regia e coreografia Frederic Flamand
immagini e costumi Hans Op de Beek
musica Christoph W.Gluck
versione Hector Berlioz
Assistente alla coreografia Yasuyuki Endo e i danzatori del Ballet National de Marseille

Il Ballet National de Marseille riceve il sostegno da Ville de Marseille, Ministère de la Culture et de la Communication, Conseil Régional Provence-Alpes-Côte-D’azur.

 

La storia è ben conosciuta: Orfeo piange la morte dell’amata sposa Euridice quando Amore, inviato da Giove, gli propone di discendere agli inferi per riportarla con sé alla vita a condizione che lui non le rivolga lo sguardo finché non saranno ritornati in questo mondo. Questo tema eterno ha da sempre ispirato la composizione di opere, circa una ventina ad oggi. La versione musicale scelta da Frédéric Flamand ( 1859 ) si colloca temporalmente tra l’Orfeo sublime di Monteverdi e l’esilarante Orfeo all’Inferno di Offenbach.

 

Orphée & Eurydice: presentazione di Frédéric Flamand
Immergersi nell’immaginario fantastico dei miti dell’antichità attraverso tempi e spazi diversi per poter analizzare in che modo possono convivere con la nostra cultura contemporanea. L’approccio a questi miti sarà per noi occasione di una riflessione sulle forze che costituiscono la natura umana, sulle manifestazioni del desiderio, sull’eterno combattimento tra il bene ed il male , sulle ambiguità legate agli sguardi. Orfeo non si accontenta di essere il poeta che scende negli inferi. Preferirà il mondo visibile fino al dramma e sarà alle prese con la tragedia del VEDERE. Questa storia sull’impossibilità di non vedere , questo sguardo “ di troppo “ ci interroga con forza e ci obbliga a riflessioni “sull’occhio” , l’immagine e la cultura della visione che assilla il mondo occidentale dai tempi di Platone. Oggi un nuovo immaginario mitologico s’impone al cuore, al centro della città. Quale statuto dare ai corpi nel nostro nuovo ambiente urbano che ci spinge verso un universo fittizio ? Dal mito della « metropoli ideale » alla città contemporanea progettata come sistema dinamico fatto di tensioni, di rotture e di eventi - città nuove dove la velocità ed i continui cambiamenti impongono il ritmo ai loro abitanti – le città accolgono le sfide di tutti i fantasmi e le utopie degli uomini. Tutte le idee , dell’uomo in grembo alla città divengono pensieri di corpi in azione, di corpi in movimento ( a maggior ragione con la danza ) perché i corpi sono un’entità in movimento che struttura lo spazio ed articola i tempi come nella musica. Non e’ per caso se, assieme a Hans Op de Beeck, abbiamo voluto collocare Orphée & Eurydice nel contesto di una città fittizia ( la città trionfante, la città in rovina, la città infernale, la città malinconica). Il mito si rivela atemporale. Nella lettura complessa ed enigmatica, il mito orfico ci rimanda da un lato alle prove, ai dolori, alle lotte e gioie che fanno parte del quotidiano di ogni uomo, dall’altra ad un periodo di mediatizzazione e virtualizzazione come quello che stiamo vivendo ; il voltarsi indietro di Orfeo si presenta quindi come una metafora della nostra visione di fronte alle immagini omnipresenti e false che si annullano non appena si presentano : intrappolare il nostro sguardo alla visione del nostro destino diffusso tramite i mass media . Resta la forza insuperabile della musica e del canto ( che hanno tuttavia seguito una propria evoluzione ) di cui il mito di Orfeo e’ la più bella illustrazione.

Ballet National de Marseille
Fondato nel 1972 da Roland Petit, il Ballet National de Marseille fa parte delle grandi compagnie di fama internazionale. Nel 1992 la nascita dell’École Nationale Supériore de Marseille e la costruzione di un edificio di 6000 m² (nuovi studios), che accolgono sia il balletto che l’École, hanno conferito alla compagnia una vastissima dimensione. La scuola accoglie in media ogni anno 120 giovani allievi e li prepara in nove anni alla danza professionista, mentre la compagnia è formata stabilmente da 35 ballerini. Il Balletto e la scuola iniziano un nuovo corso nel 1998 con la nomina di Marie-Claude Pietragalla a Direttore Generale. Nel 2004 la Direzione Generale del Balletto e dell’École Nationale Supérieure de Danse viene assegnata da Frédéric Flamand, nominato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione, dalla Città di Marseille e dalla Regione Provence-Alpes-Cote d’Azur. Il Balletto da questo momento muove la propria attività verso una concreta apertura di spirito che va oltre la tradizionale divisione tra danza classica e danza contemporanea. La memoria, ovvero la conferma della vocazione classica, l’apertura, ovvero la presentazione di un largo panorama di danza contemporanea sollecitando nuove creazioni, e l’innovazione, che punta l’attenzione al dialogo tra le differenti tecniche di danza, caratterizzano le creazioni di Flamand. Tre strade dunque, ma che vanno in un’unica direzione, ovvero l’abbattimento delle barriere. La danza, che scende dalla sua torre d’avorio, si integra in un sistema di intrecci che nascono dalla relazione di quest’ultima con le varie discipline artistiche, quali l’architettura, le arti plastiche e le arti visive.

Scheda Evento

Quando:
Giovedì 14 marzo 2013, ore 20:45
Location:
Teatro Comunale, Corso del Popolo, 31 - TREVISO
Contatto:
Biglietteria
Tel.:
0422 540480