Bernardo Bertolucci @ Lo Sguardo dei Maestri 2010-2011

Lo Sguardo dei Maestri 2010/2011 - XIII edizione - Bernardo Bertolucci. La certezza e il dubbio

Martedì 8 febbraio 2011, ore 20:30

Incontro con Bernardo Bertolucci

Intervengono  Fabien S. Gerard e Giorgio Placereani

Seguirà la proiezione del film Il tè nel deserto

“Nel suo percorso intellettuale ed artistico, Bernardo Bertolucci ha avvertito il bisogno di superare i suoi numi tutelari, quei grandi nomi della cinematografia mondiale da lui stesso considerati come punti di riferimento assoluti e celebrati in questi anni in Friuli da Lo Sguardo dei Maestri – da Bergman a Bresson, a Bunuel, a Ophuls, a Mizoguchi fino a Godard -, li ha in alcuni casi simbolicamente “uccisi” per poterli rivalutare e affermare la propria identità, assorbendone tuttavia tutte le qualità, che sono rimaste dentro di lui e lo hanno reso a sua volta un maestro”. Sono le parole di Fabien S. Gerard, tra i massimi esperti del cinema bertolucciano, che martedì 8 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone dialogherà con Bernardo Bertolucci. Un eccezionale incontro con uno dei più grandi registi del cinema mondiale reso possibile grazie a Lo Sguardo dei maestri, l’evento curato dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, Cinemazero di Pordenone e La Cineteca del Friuli di Gemona, che da tredici anni porta sul grande schermo in Friuli Venezia Giulia l’opera dei grandi autori della storia del cinema.

Sarà dunque Gerard, stretto collaboratore di Bertolucci in tanti suoi film, da L’ultimo imperatore (1987) a Il tè nel deserto (1990) a Piccolo Buddha (1993), a condurre la conversazione con Bertolucci, che si configurerà inevitabilmente come uno “sguardo retrospettivo” ai suoi film del passato, così come retrospettivo è stato il tributo che la manifestazione friulana ha voluto dedicare in questi mesi a Bertolucci portando su grande schermo la sua opera completa a Pordenone, Udine e Trieste. E inevitabile sarà anche il richiamo ai registi celebrati nelle precedenti edizioni de Lo Sguardo dei Maestri che hanno nutrito cinematograficamente Bertolucci, a cominciare da quel Jean Luc Godard a cui era dedicata lo scorso anno la manifestazione, “padre cinematografico”, insieme a Pier Paolo Pasolini, da cui Bertolucci ha poi fortemente cercato di emanciparsi.

“In Il conformista (1970) – sottolinea Fabien S. Gerard – Bertolucci ha voluto sfidare Godard sul suo stesso terreno, cimentandosi nella trasposizione di un romanzo di Moravia così come Godard aveva fatto in Il disprezzo (1963). Godard, Pasolini, Moravia, sono state simboliche figure paterne che Bertolucci ha cercato di superare, anche in senso psicanalitico. L’elemento dell’inconscio, del resto, riemerge prepotente in moltissimi dei film di Bertolucci, che vanno in molti casi guardati prescindendo dalla razionalità. E sono spesso le soluzioni meno realistiche scelte da Bertolucci a regalare al suo cinema la dimensione poetica. Pensiamo per esempio a L’ultimo imperatore, che non è un film prettamente storico, ma ripercorre in maniera poetica la vicenda tutta umana di un imperatore cinese prigioniero non solo della città proibita, ma anche delle sue paure”.

Ma sono anche altri i grandi registi del passato già celebrati da Lo Sguardo dei Maestri e considerati da Bertolucci come riferimenti assoluti e mentori artistici. “Negli anni ’60 – ricorda Fabien S. Gerard - Bertolucci ricevette il premio intitolato a Max Ophuls, un autore che conosceva solo di fama e che poi ha letteralmente venerato, confidandomi le emozioni vissute, per esempio, alla visione di Il piacere (1951). Ma Bertolucci mi confidò anche di essersi profondamente emozionato vedendo per esempio Messaggero d’amore (1970) capolavoro di Joseph Losey trionfatore al Festival di Cannes, e non c’è dubbio che il cinema di Mizoguchi Kenji, per esempio, rimanga uno dei suoi punti di riferimento assoluti”.

L’incontro con Bertolucci al Teatro Verdi di Pordenone sarà seguito dalla proiezione di Il tè nel deserto (1990), in cui due giovani coniugi americani e un loro amico percorrono un lungo itinerario che li porta nei luoghi dove l'Africa è più ostile, un viaggio nel deserto che rappresenta una vera e propria traversata della loro esistenza. Un film che ha destato l’interesse anche della comunità Tuareg originaria del Niger insediata a Pordenone, l’unica in Italia, i cui rappresentanti saranno presenti all’incontro con il maestro.

Scheda Evento

Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Cinemazero Pordenone