Buonanotte mamma

Stagione Teatrale 2012-2013

Buonanotte mamma
di Marsha Norman
con Ariella Reggio e Marcela Serli
regia di Serena Sinigaglia
scene di Maria Spazz
Una produzione: La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Buonanotte mamma è un atto unico con due personaggi in scena: Jessie Cates, una donna sulla quarantina povera, ignorante, divoraziata e depressa, che vive con la madre vedova, Thelma. La commedia si apre con Jessie che chiede a sua madre dove sia una certa pistola. Trovata l’arma con l’aiuto di Thelma, inizia a pulirla e annuncia molto tranquillamente che alla fine della serata, dopo aver augurato come di consueto la buonanotte a sua madre, si chiuderà a chiave nella stanza e si ucciderà. Questa non è una minaccia o una richiesta di aiuto: è una decisione lucida, ferma e irreversibile. Dopo una vita intera dominata dalla povertà, dall’epilessia e dalla depressione, il suicidio è l’unico modo per assicurarsi che nulla potrà mai più ferirla. La decisione di Jessie scatena un’impetuosa lotta fra madre e figlia, dove Thelma usa ogni strategia possibile per dissuadere la donna dal suo intento, sprofondando lentamente nell’angoscia; al contrario Jessie mantiene una calma glaciale, sorvolando sulla disperazione della madre e dandole istruzioni dettagliate su dove sono tutte le cose in casa, come una padrona che istruisce la governante. La madre si dispera così tanto da spingersi a dire la verità a Jessie su tutta una serie di cose che hanno sconvolto la sua esistenza, affrontando i vecchi fantasmi della loro vita. Ma la donna sembra irremovibile…
Al debutto nel 1983, ‘night, Mother (titolo originale della commedia) sconvolse il pubblico americano per la sua lucida e franca dissertazione sul tema del suicidio. Vincitore del Premio Pulitzer nel 1984, ‘night, Mother fu portato con successo in scena da Kathy Bates, mentre nella versione cinematografica che ne fu tratta nel 1986 le interpreti furono Sissy Spacek nel ruolo della figlia e Anne Bancroft in quello della madre. Questa commedia illustra ogni possibile prospettiva sulla natura che crea “il dramma” in una storia: l’anticipazione della tragedia imminente. In questo specifico caso, nasce dal fatto che sia Thelma che il pubblico apprendono subito le intenzioni suicide di Jessie. E proprio per questo tutti sono proiettati profondamente nel cuore del dramma: alla fine Jessie si ucciderà realmente o Thelma riuscirà a fermarla?

Scheda Evento

Quando:
Mercoledì 6 febbraio 2013, ore 20:45
Location:
Teatro Mons. Gelindo Lavaroni, Piazza Marnico, 20 - Artegna (UD)
Tel.:
0432 977105