Compagnia Fabula Saltica - Dittico

Stagione Teatrale 2012-2013- L'altro teatro

Dittico
Prima parte
Presto Lento Presto

musiche di Domenico Gallo e Giovanni Battista Pergolesi
elaborazioni musicali di Paolo Zambelli
coreografia di Claudio Ronda
luci di Roberto Lunari
scene di Giulio Magnetto
costumi di Giulia Zuolo

Seconda parte
Lost In Dream

coreografie di Claudio Ronda
musiche di Einsturzende Neubauten, Olafur Arnalds
costumi di Giulia Zuolo
Compagnia Fabula Saltica

Lo spettacolo si preannuncia come una parte astratta, di puro movimento, d’atmosfera con chiari riferimenti al mondo del ‘700, che attraverso la plasticità dei corpi dei danzatori trova la libertà di spaziare in più direzioni. Una danza polifonica dove momenti di soli si inseriscono in dinamiche collettive, per evidenziare situazioni e miniature diverse per livello di fisicità e atmosfere in un costante rapporto fra movimento e musica. Nella ricerca di un impasto armonico e poetico, il gesto si fa emotivo, caotico e forte, il corpo è solo corpo, natura, memoria, istinto e personalità.

La compagnia Fabula Saltica ringrazia la professoressa Roberta Reeder per la preziosa consulenza musicale.

Produzione Associazione Balletto “città di Rovigo” realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto A.R.CODanza, in collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo e Associazione Venezia Musica.

La stampa ha scritto: ….toccante, emotivo istintivo e armonico, sono gli aggettivi adatti all’ultimo lavoro della compagnia di danza Fabula Saltica che al Teatro Sociale di Rovigo ha danzato, sulle musiche di Pergolesi e Gallo, le coreografie di Claudio Ronda.

Il sogno, sin dall'antichità, ha affascinato popoli e culture. I sogni erano visti come dei messaggi divini e solo pochi privilegiati erano ritenuti capaci di interpretarli. Il sogno è anche il momento in cui ci permettiamo di desiderare anche in modo bizzarro, assurdo e stravagante, pieno di simboli e metafore, ed è anche un nuovo modo di pensare e di sentire. I sogni ci offrono dunque un materiale speciale e interessante, e attraverso loro abbiamo la possibilità di iniziare un percorso di conoscenza. Nel sogno non c'è correlazione stretta e rigida tra immagini oniriche e significati, la storia passata si mescola a quella attuale, pertanto non esiste un'unica chiave di lettura nel legame simbolo-significato. Nei sogni ci apriamo ad un altro universo, varchiamo il diaframma che ci separa dalla realtà esterna e dagli altri, permettendoci di vedere e renderci conto di quello che accade.
Freud, ha sempre detto che “il sogno è la via maestra per esplorare l'inconscio" oltre a costituire il mezzo più efficace per osservare le fantasie rimosse dall'area della coscienza durante il giorno, che vengono rappresentate come in una specie di teatro durante la notte.

Lost in a dream è il risultato di ricerca intorno a un paesaggio amplificato, immaginario e visionario, in cui si evocano luoghi fisici e luoghi della memoria. È un lavoro coreografico, acustico/sonoro, che gioca con apparizioni e sparizioni, frastuono e silenzio. Un cammino solitario, sospeso tra il sonno e la veglia, in un viaggio onirico senza sosta. E’ la storia di un uomo, di fughe e ripensamenti, di smarrimenti.
Il cammino come metafora dell’esistenza, in un flusso che si fa sentiero, alla ricerca delle proprie origini, delle proprie strade, nel tentativo urgente di raggiungere qualcuno.
In uno spazio scenico “essenziale” si mescolano la dimensione visiva, scarna, ma puntuale e disegnata, tagliata dalla luce, per una storia quasi senza storia che dipinge una realtà altra , costruita come una successione di scatole cinesi, che delinea per segni il vissuto di un uomo, fatto di routine, abbandoni, incontri, pensieri nascosti, incubi, solitudini, in un viaggio dove gli avvenimenti si mescolano ai ricordi, a volte struggenti.

La stampa ha scritto:
….un’intensa coreografia per una visione onirica, dove si delineano contorni e situazioni sempre più chiare e definite…
… la dimensione onirica è stata letta in modo efficace con un nuovo linguaggio espressivo e la compagnia ha molto ben interpretato sia la dimensione onirica che i passaggi caratterizzati da tecnica e precisione…
Produzione Associazione Balletto “città di Rovigo” con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali, della Regione Veneto – Arcodanza, in collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo e Ente Rovigo Festival.

 

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 22 marzo 2013, ore 20:45
Location:
Teatro Camploy, via Cantarane 32 - VERONA
Contatto:
Arteven