Fili – Filanda Idee Lavoro Identità 2012 - Cittadinanza dei diritti

Fili – Filanda Idee Lavoro Identità 2012 - Cittadinanza dei diritti  - X edizione

Il programma

Venerdì 3 agosto

ore 20:00

Voci dal mondo

Moldavi, rumeni, nigeriani, bengalesi, pakistani, brasiliani, kirghisi, singalesi e italiani
un estratto da My Job, da un’idea di Giuseppina Casarin, in collaborazione con Silvia Gribaudi

Coro aperto alla cittadinanza che dal 2008 si incontra con un progetto di integrazione sociale e culturale diretto da Giuseppina Casarin in collaborazione con ETAM animazione di comunità e territorio in via Piave a Mestre. Voci che cantano e raccontano, che evocano e sperano e che hanno trovato in “Beppa” Casarin una guida amorevolmente autorevole e un linguaggio comune, in una sorta di filò metropolitano sul quale costruire una nuova idea di “patria” comune.

ore 20.30

Spaese
dedicato al dialogo tra i giovani e la terza età

Laura Moro /Art(h)emigra Satellite con gli anziani del centro D. Sartor di Castelfranco Veneto
di e con Gelindo Biliato, Giacomina Bianco, Mettilde Meneghetti, Rosa Favaretto, Nellì Moretto, Bruna De Rossi Stefano Carollo, Felice Cidonio, Mariapia Gaio, Francesca Marcolin, Angela Pivato, Arianna Rossetto, Genny Venerando Elena Pellizzari, Anna Giorgi, Agnese Giorgi e con Luba Pylypyuk - Sonorizzazioni, musica: Matteo Cusinato

Una coreografia di movimenti e azioni creati dagli stessi protagonisti e una partitura sonora concreta dove alle musiche si interpongono le voci degli stessi anziani. La scoperta del proprio fisico come “casa - mobile”
al di là dei confini geografici, dell’essere radicati o “spaesati”, giovani o vecchi porta a riappropriarsi della propria Fisicità / Gestualità come strumento pratico, espressivo ed evocativo, come luogo reale e suggestivo.

a seguire

Convivio tra spettatori e artisti

ore 21.30

La fabbrica dei preti
2° studio, di e con Giuliana Musso

Attraverso la raccolta di intense testimonianze dirette, Giuliana racconta la vita nei seminari degli anni ’60, storie personali di piccoli preti intrecciate alla storia della grande Chiesa, provando così ad alzare il velo su un altro tabù della nostra società: la dimensione umana dei preti. Per comprendere le conseguenze che tale educazione ha prodotto Giuliana proverà a dare voce ad un anziano sacerdote a cui è stato chiesto, per amore di Dio, di abdicare al proprio essere uomo.

ore 23:00

La transumanza della pace (docufilm, 55’)

un road movie montanaro italo-bosniaco di Roberta Biagiarelli con Gianni Rigoni Stern, la comunità degli Allevatori rendenari, la Comunità dei contadini – allevatori di Suceska (BiH) e le 48 manze e manzette di razza rendena
Il progetto ha il respiro e i sapori di una fiaba, che lega valori ancestrali e si contrappone alla barbarie e all’immiserimento. Una favola fatta di montagne, mucche, genti e cuori pulsanti… Un’azione di solidarietà esemplare ed incisiva che inizia dalla volontà di porre rimedio in modo concreto ai danni lasciati sul campo dalla guerra.

Sabato 4 agosto

ore 21:00

Cantava Mo, Cantiamo, Canteremo canti per l’uguaglianza

Lucilla Galeazzi voce

Paolo Rocca clarinetto

Fiore Benigni organetto

Fabrizio Cardosa strumenti a corde

Cantautrice e ricercatrice, tra le più forti voci della musica popolare europea, Galeazzi ricorda i canti e la memoria delle lotte che hanno permesso all’umanità di riscattarsi dall’oppressione e dallo sfruttamento. Lo spettacolo racconta la storia di queste canzoni tra la fine dell'800 e tutto il 900, parte inestimabile dell’eredità che spetta alle future generazioni per dire: “noi siamo esseri umani titolari di dignità e diritti, non servi del denaro e del consumo”.

a seguire

Convivio tra spettatori e artisti

ore 22.45

Ita Lianesi - L’Italia sognata di là dal mare
di e con Saverio La Ruina

Una tragedia dimenticata, quella di soldati e civili italiani rimasti prigionieri in campi di concentramento in Albania, vittime della dittatura instaurata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale; quando furono rimpatriati, molti anni dopo, le donne e i bambini figli di italiani furono internati nei campi e lì dimenticati per quaranta lunghi anni. Il protagonista di questa storia è lì che nasce e vive, sottratto alla sua patria e col sogno della sua altra patria lontana, dov’è tornato suo padre che desidera conoscere.

Promosso dal Comune di Salzano e dalla Regione del Veneto, ideato dall’associazione culturale Echidna, FILI fa parte del progetto A>UTOPIE, realizzato in partnership con la Fondazione di Comunità Riviera–Miranese e orientato a una programmazione culturale condivisa, alla quale oggi aderiscono tredici Comuni. Il programma 2012 di Fili incrocia il progetto di cooperazione internazionale Salzano – Mar del Plata: Emigrazione Immigrazione e Diritti Umani, che ha attivato un vincolo di amicizia tra il comune veneziano e il capoluogo argentino.

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 3 e sabato 4 agosto 2012
Location:
Filanda Romanin-Jacur, via Roma 166 - Salzano (VE)
Contatto:
Comune di Salzano - Assessorato alla Cultura
Tel.:
041. 5709742 - 340. 9446568 - dalle ore 18.00 i giorni 3 e 4 agosto.
Echidna 041. 412500