Futuro Presente 2013 - Il paesaggio in movimento

​Futuro Presente 2013 - Il paesaggio in movimento
Cinema, letteratura, urbanistica, suoni, fotografia

Il programma di venerdì 14 giugno

ore 15.00

Sala Conferenze del Mart
    
Paesaggi in ascolto
Incontro con Lucia Farinati

Lucia Farinati si occupa del rapporto tra suono e paesaggio. Lo investiga da anni con una serie di lavori prodotti e curati per Sound Threshold. Proprio partendo dalla presentazione di questi progetti, dalla loro nascita e sviluppo, la giovane curatrice, ora docente presso il College Central Saint Martins di Londra, ci conduce alla scoperta di quanto creato in collaborazione
con il Centro di Ecologia Alpina di Monte Bondone e il sound recordist Chris Watson – già membro e fondatore dei Cabaret Voltaire – nel 2008; più recente è invece la curatela di Nuovi Paesaggi per Radio Papesse e la Regione Toscana. Al centro dell’incontro anche la riflessione sul concetto di paesaggio sonoro, sviluppato facendo riferimento a diverse realtà
territoriali e a quanto esplorato in ambito artistico da Sound Threshold.

Lucia Farinati si è laureata in Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, ha studiato arte pubblica e cultural planning alla De Montfort University, Leicester (UK) e nel 2004 ha conseguito il Master in Creative
Curating al Goldsmiths College di Londra. Nel 2007 fonda Sound Threshold e cura numerosi progetti dedicati al suono. Vive
e lavora a Londra.

ore 16.30

Sala Conferenze del Mart
        
Proiezione del film Samsara (CDN 2012, 99’)
di Ron Fricke

Se il paesaggio è anzitutto sguardo, il cinema di Ron Fricke - già direttore della fotografia del capolavoro di Godfrey Reggio Koyaanisqatsi (1982) e autore dello splendido Baraka (1992) - è la quintessenza del paesaggio che si fa cinema. Girato in 70 mm, Samsara è il risultato di cinque anni di riprese effettuate in venticinque paesi. Un viaggio sorprendente alla scoperta del pianeta e di uno dei più enigmatici protagonisti del paesaggio naturale, l’uomo. Più che un film nel senso tradizionale del termine, l’ultimo lavoro di Ron Fricke è una meditazione per immagini sul rapporto uomo-natura, condotta attraverso un uso potentissimo delle più raffinate tecniche di ripresa. Una vera festa per gli occhi e per la mente.

ore 18.00

Sala Conferenze del Mart
        
Architettura e arti nella costruzione del paesaggio della modernità in Trentino
Incontro con Pino Scaglione

C’è stato un periodo in Italia e nel Trentino, negli anni dal 1920 in poi, in cui l’aspirazione alla costruzione di una via moderna alla civiltà ha coinciso con importanti presenze sulla scena nazionale di grandi architetti e conseguenti importanti architetture. Questa produzione ha generato un paesaggio della modernità, fatto di edifici di valore architettonico e brani di paesaggi urbani con forte valenza estetica e di qualità. In Trentino questa stagione ha coinciso con la partecipazione intensa di figure di primo piano tra le quali Adalberto Libera, Luciano Baldessari, Angiolo Mazzoni, Gino Pollini, e poi Fortunato Depero, Mario Sandonà e una schiera di artisti che, dialogando e illustrando l’aspirazione al modernismo, hanno
costruito una cultura e un paesaggio reali e visivi ricchi di elementi originali e peculiari. Un patrimonio tutto da riscoprire e valorizzare.
Pino Scaglione (Acri, 1955) è architetto/urbanista e dal 2006 professore di Progettazione urbana e del paesaggio all’Università degli Studi di Trento. Nel maggio 1990 fonda d’A Rivista Italiana d’Architettura che dirige fino al 1998 passando poi alla conduzione di Monograph.it e ALPS. Molte le sue attività come la partecipazione alla VI Biennale di Architettura di Venezia, Sezione Italiana (1996), il coordinamento di attività espositive, seminariali, di editor e book designer (Case editrici internazionali LISt Lab, Actar), la direzione creativa e scientifica di GreenTrenDesign Factory e dell’Osservatorio TALL/Unitn. Tra le sue pubblicazioni Oltre i Maestri, Ed’A 1992 e Cities in Nature, LISt 2012. Opera, quest’ultima in cui si occupa del rapporto tra città e paesaggio oggi e nei prossimi anni.

ore 21.00

Sala Conferenze del Mart

Proiezione dei film Bora / Il Capo
Yuri Ancarani con musiche dal vivo di Mika Vainio

Due cortometraggi per scoprire un paesaggio abitato solo dal vento e un altro solo da uomini e macchine. A sonorizzare Bora Mika Vainio, con una performance dal vivo. Un’occasione unica per gli amanti dell’elettronica e della ricerca sonora perché al laptop, effetti e strumenti, c’è uno dei nomi storici della musica degli ultimi vent’anni, già fondatore e parte del duo Pan Sonic.

Bora, di Yuri Ancarani Ita 2011 30’
La Val Rosandra, al confine tra Slovenia e Italia, è un paesaggio pietroso segnato solo dallo scorrere del tempo. Ormai dimenticata, quella valle ha un unico vero frequentatore, la Bora, che si rinforza nel canalone fino ad arrivare a centoventi chilometri orari. Yuri Ancarani ha descritto per immagini questo ambiente ostile sferzato dal vento, chiedendo poi a un musicista di fama internazionale di confrontarsi dal vivo con le sue immagini levigate. “Bora sembrerebbe un video di soli paesaggi, ma come nei miei altri lavori si riesce ad identificare un personaggio principale che, dall’inizio alla fine del video, vive al centro dell’inquadratura. In questo caso il centro della scena è il palco, il personaggio è il musicista che sfida il vento” (Yuri Ancarani).

Il capo, di Yuri Ancarani Ita 2010, 15’
Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio. Con primissimi piani, campi lunghi, sguardi e gesti, Yuri Ancarani racconta con straordinaria efficacia il paesaggio delle cave, in cui il rapporto tra uomo e ambiente emerge in tutta la sua complessità.

Yuri Ancarani è nato a Ravenna nel 1972. Artista visivo, regista e docente di Videoarte presso la NABA – Nuova Accademia Belle Arti, di Milano. I suoi lavori sono stati presentati a numerose mostre e musei nazionali ed internazionali, tra cui: MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma), R. Solomon Guggenheim Museum (New York, USA), Cinema Eye Honors, Museum of Moving Image (New York, USA), Prague Biennal 5 (Praga, Polonia). Varie le partecipazioni a festival come 67° e 68° Festival del Cinema di Venezia (La Biennale di Venezia, Venezia) Hot Docs, Canadian International Documentary Festival (Toronto, Canada), Cinema Eye Honors (Museum of Moving Image, New York, USA).
Mika Vainio ha fondato assieme a Ilpo Väisänen una delle formazioni più interessanti dell'elettronica europea: il duo Pan Sonic che dai primi anni Novanta ha sfornato una serie di album di ricerca, avanguardia e intrattenimento. Tra le installazioni cui diedero vita si ricorda quelle ospitate al Centre Pompidou di Parigi, al MOMA di New York e alla Biennale di Venezia.Ora Mika Vainio “viaggia da solo” e le sue strade sono foriere di sorprese tra calore analogico ed essenzialità elettronica, tra noise e avant techno che si fondono insieme in un suono fortemente fisico. Al suo attivo si contano lavori col proprio nome o con lo pseudonimo Ø che hanno trovato ospitalità nei cataloghi di prestigiose etichette come Touch, Wavetrap, Sähkö. Le sue collaborazioni spaziano da Björk a Alan Vega (Suicide), da Keiji Hainio alle Chicks on Speed.

ore 22.00

Sala Conferenze del Mart

Proiezione del film Manufactured Landscapes (CDN 2006, 90’)
di Edward Burtynsky

Edward Burtynsky, uno dei più noti fotografi internazionali, ha scelto di raccontare in forma di cinema gli effetti della rivoluzione industriale che sta segnando, in particolare nell’Est asiatico, il paesaggio umano e sociale contemporaneo. Attraverso un’avvincente estensione dei flussi narrativi tipici del racconto fotografico, Edward Burtynsky ha disegnato un affresco potente dei “paesaggi costruiti” che l’uomo ha prodotto nel corso degli ultimi decenni. Che impatto ha lo sviluppo industriale sul pianeta? E che tipo di paesaggio descrive il mondo industriale del ventunesimo secolo? Un lavoro di grande impatto visivo, premiato in numerosi festival internazionali.

ore 23.30

Sala Conferenze del Mart

Proiezione del film Sack Barrow (GB 2011, 21’)
di Ben Rivers
       
Nella periferia londinese c’è un piccolo impianto di galvanoplastica prossimo alla chiusura. Nata negli anni Trenta per impiegare disabili e mutilati, la Servex sembra un fossile della Storia. Le incrostazioni di sostanze chimiche, le vecchie canzoni, i poster di pin-up calcificati, i toni bruni e verdastri della fotografia: tutto rende l’atmosfera sospesa di una grotta, un tempo cristallizzato da cui emergono i gesti degli operai, la presenza di un luogo. Ben Rivers, uno dei più acclamati artisti e documentaristi inglesi, abbandona i desolati ambienti rurali cari al suo cinema e posa lo sguardo su un paesaggio industriale prossimo alla fine, un mondo alieno dove il connubio tra l’umano e la materia reagisce con forza evocativa e bellezza visiva uniche.

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 14 giugno 2013, dalle ore 15:00
Location:
MART, Corso Angelo Bettini, 43 - Rovereto (TN)
Contatto:
Associazione Incontri Internazionali di Rovereto
Tel.: