Futuro Presente 2013 - Il paesaggio in movimento

​Futuro Presente 2013 - Il paesaggio in movimento
Cinema, letteratura, urbanistica, suoni, fotografia

Il programma di sabato 15 giugno

ore 09.30

Sala Conferenze del Mart

Proiezione del film Unser täglich Brot, di Nikolaus Geyrhalter Aut 2005, 92’

Quello legato all’industria agro-alimentare è un paesaggio spesso ferito. Cosa si cela dietro la regolarità geometrica di serre, piantagioni e allevamenti? Al ritmo del nastro trasportatore e di enormi macchine, il documentario di Geyrhalter - uno dei più affermati documentaristi contemporanei - esplora senza commenti i luoghi di produzione di cibo in Europa: spazi monumentali, paesaggi surreali e suoni bizzarri, un freddo ambiente industriale che lascia poco spazio all’individuo. Ha dichiarato il regista: “Sono affascinato dai posti che la gente normalmente non conosce. La produzione del cibo avviene in un sistema chiuso, del quale le persone hanno solo un’idea molto vaga. C’è una sorta di ritrosia a mostrare questi posti e i lavori che vi si svolgono, ma è necessario farlo”.

ore 11.00

Mart

Nient’altro che uno smarrirsi sulla strada di casa
Incontro con Daniele De Lonti e Beppe Sebaste

Il fotografo Daniele De Lonti e lo scrittore Beppe Sebaste devono molto della loro formazione a quel crogiuolo collettivo di esperienze e idee che si elaboravano a “Casa Ghirri”. Il primo fu l’assistente di Luigi Ghirri, e per farlo si trasferì da Milano alla provincia di Reggio Emilia, il secondo tornò da Ginevra a Parma per partecipare al primo progetto comune di lettura del territorio da parte di fotografi e scrittori (Esplorazioni sulla via Emilia Feltrinelli 1986), cui altri seguirono. Per entrambi, nomadi e inquieti, l’amico Luigi Ghirri, morto vent’anni fa, fu un maestro: del guardare, dell’abitare, della consapevolezza di trovarsi nel mondo. Se e quanto tutto questo sia ancora possibile è il tema dell’incontro, il cui titolo riprende una frase di Murphy di Samuel Beckett. Il dialogo di De Lonti e Sebaste iniziato in quegli anni proseguirà in un progetto nel e sul territorio a nord del lago di Garda.

Daniele De Lonti scopre la fotografia con Aldo Bonasia e si forma alla Civica Scuola di Fotografia di Milano con Giovanni Chiaramonte del quale diventa assistente. Nel 1987 l’incontro con Luigi Ghirri col quale lavorerà fino al 1992, quando inizia un percorso di ricerca autonomo. Numerosi i suoi lavori tra cui ricordiamo la partecipazione ad alcuni progetti di ricerca sul territorio: Archivio dello spazio (Provincia di Milano), S.S. 63 (Linea di confine R.E.), Da Guarene all’Etna (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Viaggio in Italia, a cura di C. Repetto, In-Giro, a cura di W. Guadagnini e F. la Rosa (Galleria Arte & arte, Bologna).

Beppe Sebaste è nato a Parma e vive a Roma. Ha esordito nella narrativa con L’ultimo buco nell’acqua, scritto con Giorgio Messori, Aelia Laelia 1983. Ha scritto vari libri di racconti e romanzi, da Café Suisse e altri luoghi di sosta, Feltrinelli 1992 a HP. L’ultimo autista di lady Diana, Einaudi 2007 e, tra i saggi, Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei, Feltrinelli 1997; nuova edizione Libro dei maestri. Porte senza porta rewind, Luca Sossella 2010. I suoi ultimi libri sono Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne, Laterza 2011 - 4ª ediz., Oggetti smarriti e altre apparizioni, Laterza 2009, e la traduzione e cura di Le passeggiate del sognatore solitario di Jean-Jacques Rousseau, Feltrinelli 2012.

ore 15.30

Sala Conferenze del Mart

Parole del paesaggio contemporaneo
Incontro con Michael Jakob

Tra le regioni alpine più sensibili ai temi della valorizzazione del paesaggio naturale e urbano, la Svizzera è senza dubbio una delle realtà più avanti sia nel dibattito che nelle sperimentazioni. La mostra Svizzera contemporanea: lo spazio pubblico come occasione di nuovo paesaggio urbano, curata dallo stesso Michael Jakob, è il risultato di un originale e affascinante viaggio nella recente storia dello spazio pubblico destinato al verde, al relax, al contatto con la natura. Da Le Corbusier ai paesaggi contemporanei passando per quelli storici, tra giardini, piazze e aree a parco urbano, i progetti e le realizzazioni degli svizzeri aprono uno scenario che va dai valori simbolici del rapporto tra paesaggio naturale e antropico fino alla definizione di una via contemporanea al paesaggio abitato. La conferenza di Michael Jakob riassume sia il valore teorico e dell’esperienza svizzera che la dimensione del dibattito internazionale in tema di paesaggio.

Michael Jakob è professore di Storia e teoria del paesaggio a Hepia (Ginevra) e di Letteratura comparata presso l'Università di Grenoble. È fondatore e direttore della rivista di letteratura comparata COMPAR(A)ISON e il redattore capo di Di monte in monte, una serie di libri sulla cultura di montagna (Edizioni Tararà, Verbania). Ha prodotto diversi documentari per la televisione e ha una lunga esperienza come giornalista radiofonico. Tra le sue pubblicazioni Le Paysage, Infolio, Gollion 2008 (in italiano: Il paesaggio, Il Mulino 2009), Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri 2009 (in francese: Le jardin et les arts, Infolio, Gollion 2009; in spagnolo: El Jardín y la representación, Siruela 2010); 100 Paysages, Infolio, Gollion 2011.

ore 17.00

Sala Conferenze del Mart

Verso una città vegetale
Incontro con Luc Schuiten

Quale sarà il nostro futuro? Sappiamo già che è alle porte perché le risorse del pianeta si stanno esaurendo molto più velocemente di quanto non lasciamo loro il tempo di rigenerarsi. L’architetto visionario belga Luc Schuiten ritiene che abbiamo dimenticato troppo in fretta che siamo innanzitutto esseri biologici che appartengono a un pianeta esso stesso vivente. Per questo nel futuro egli immagina nuovi luoghi per vivere, progettati a partire dall’osservazione di grandi ecosistemi quali le barriere coralline o le foreste primarie; suggerisce soluzioni per il trasporto pubblico e privato, propone forme di abitazione archiborescenti realizzabili immediatamente e studia il futuro di città come Lione, Bruxelles e San Paolo in una prospettiva che arriva al 2100.

Luc Schuiten è un architetto. Parallelamente alla sua carriera professionale dedicata alla progettazione di case caratterizzate da una maggiore attenzione per l'ambiente, immagina interventi sulle città e i loro dintorni dalla forte natura simbolica. Impegnato nel pensiero ecologico, preoccupato per il futuro del pianeta e per la vita degli uomini di domani, ha dedicato parte della sua attività alla fantascienza e al futuro che esplora grazie al disegno.

ore 18.00

Sala Conferenze del Mart
 
Al centro del mondo
Incontro e reading con Ugo Cornia

Ugo Cornia è nato a Modena. E Modena, con la sua provincia, è diventata il centro del mondo. Noi che lo leggiamo ce ne siamo convinti col tempo. Lì tra vie cittadine e strade labirintiche che portano al Po o verso le montagne, trovano ospitalità un’immensità di storie e ricordi. Quelle della numerosa famiglia dell'autore – mamma, papà, zie, nonni, trisavoli – che ogni anno ritorna al punto d'inizio, quelle dello stesso Ugo Cornia e della sua quotidianità che sulle pagine si fanno narrazione di pensieri e ragionamenti di una genuinità che può confinare solo con la verità. Un ritmo e un andamento unico nel quale tutto, anche la punteggiatura rarefatta, assume un senso quasi filosofico. E se poi a riportarcele quelle storie è lo stesso Ugo Cornia, con la sua voce che sembra percorrere tutte le ondulazioni, i cantoni e gli slarghi della sua terra, allora davvero ci convinciamo che il mondo è Modena.

Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. I suoi racconti sono apparsi su Il Semplice e su Il diario. Ha pubblicato con Sellerio i romanzi Sulla felicità a oltranza,1999, Quasi amore, 2001, Roma, 2004, Le pratiche del disgusto, 2007; ha pubblicato inoltre Modena è piccolissima, con Giuliano Della Casa, EDT 2009, Sulle tristezze e i ragionamenti, Quodlibet 2008, Operette ipotetiche, Quodlibet 2010, Autobiografia della mia infanzia, Topipittori 2010. Con Feltrinelli, Le storie di mia zia, 2008 e Il professionale, 2012. Da poche settimane è in libreria Scritti di impegno incivile, Quodlibet.

ore 21.00

Sala Conferenze del Mart
 
Statale 18
Reading, immagini e musica con Laura Marchianò e Mauro Francesco Minervino

La Statale 18 è un simbolo, una di quelle strade che attraversa il Sud. Va da Napoli a Reggio Calabria. È trafficatissima, animata e mortale, disseminata di curve, gallerie, incroci pericolosi. Si snoda tra scorci incantevoli, luoghi d’abbandono e brutture vergognose. Sullo sfondo il dissennato abusivismo, la gestione sconsiderata del mare e delle coste cementificate, ma anche i mali e le contraddizioni di luoghi e comunità locali afflitte dalla violenza, dal disordine sociale e da un’inquietudine nascosta. Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore, ce la racconta attraverso le pagine di Statale 18, Fandango 2010, tra invettiva e poesia, e ne fa pretesto per descrivere un’Italia ancora troppo divisa tra bellezza e degrado, arretratezza e modernità. Sul palcoscenico l’attrice Laura Marchianò compie, attraverso brani scelti dal libro di Minervino, il suo viaggio interiore nel rapporto con la sua terra-madre, accompagnata da musiche popolari del Maestro Francesco Pignataro.

Laura Marchianò è attrice teatrale. Tra i lavori portati in scena Edipo re di Sofocle con la regia di Gabriele Lavia; Medea di Maurizio Scaparro. Con la sua compagnia Magari Teatro propone testi di autori calabresi: L’amore che bruciò Troia regia Giancarlo Cauteruccio, Il ritorno del soldato di Saverio Strati, Canto nella guerra è uno studio su Antigone.

Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Scrittore e notista, collabora alle pagine culturali de Il Riformista, L’Unità, Il Manifesto, Il Mattino, International Herald Tribune. È autore di programmi Rai, collaboratore di riviste tra cui Nuovi Argomenti.
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ore 22.00

Sala Conferenze del Mart
     
Proiezione del film The Greath Northwest, di Matt McCormick USA 2012, 70’

Nel 1958 quattro donne di Seattle hanno organizzato un viaggio di 3200 miglia per visitare i grandi parchi nazionali di Washington, Idaho, Montana, Oregon ed esplorare i paesaggi della parte nord-occidentale degli Stati Uniti. Lungo la strada hanno raccolto materiali e fotografie che hanno inserito in un ricco album di viaggio, ritrovato qualche anno fa da Matt McCormick in un negozio dell’usato. A distanza di cinquant’anni il film-maker americano ha ripercorso lo stesso viaggio per verificare come è cambiato il paesaggio di quella regione nel corso dei decenni. Un documentario di grande lirismo, capace di svelare con precisione ed eleganza l’evoluzione dell’ambiente naturale e culturale del Nord-Ovest americano.
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Dal 15 giu al 18 giugno
Sabato 15 e domenica 16 10.30-13.30 e 14.30-17.30
Lunedì 17 e Martedì 18 17.00-20.00 17.00-20.00
Martedì 18 20.00 incontro conclusivo aperto al pubblico
    
Camminando ascoltando
Workshop
con Lucia Farinati e Brave New Alps
Rovereto, CID Centro Internazionale della Danza e spazi aperti della città

Che relazione intercorre tra suono e paesaggio e  qual è l'importanza dell’ascolto nella ricognizione di un territorio? Partendo da una camminata sonora (soundwalk) guidata da Lucia Farinati (Sound Threshold) e Fabio Franz (Brave New Alps), il workshop Camminando Ascoltando si propone di formare un gruppo di lavoro impegnato a esplorare il paesaggio urbano di Rovereto e a sperimentare una modalità collettiva di ascolto, analisi e produzione sul posto. Un'esperienza aperta a tutti coloro che amano camminare e ascoltare e che vogliono sperimentarsi in un originale percorso di scoperta. Quattro giorni nei quali si passerà dallo studio dei luoghi alla registrazione dei suoni, dal riascolto di quanto fissato al montaggio delle singole registrazioni.
Camminando Ascoltando si concluderà con un evento aperto al pubblico durante il quale ci sarà l’occasione di scoprire i materiali prodotti nel workshop.

Scheda Evento

Quando:
Sabato 15 giugno 2013, dalle ore 09:30
Location:
MART, Corso Angelo Bettini, 43 - Rovereto (TN)
Contatto:
Associazione Incontri Internazionali di Rovereto
Tel.: