I televisionari – Quando in Italia la Tv era libera

Mercoledì 9 febbraio 2011, ore 21:00

I televisionari – Quando in Italia la Tv era libera

una produzione Zetagroup e Tunastudio in collaborazione con Fox Intl. Channels – History Channel per la regia di Lorenzo Pezzano.

A seguire, tavola rotonda con Nembo Cassano, Francesco Fracassi, Renato Furlani, Massimo Grandese, Barbara Iacampo, Lorenzo Pezzano, Massimo Rossi e Beppe Gioia, moderatore.

Appuntamento mercoledì 9 febbraio alle ore 21.00 al Centro Culturale Candiani per la proiezione de I televisionari – Quando in Italia la Tv era libera, una produzione Zetagroup e Tunastudio in collaborazione con Fox Intl. Channels – History Channel per la regia di Lorenzo Pezzano. 
Il documentario andato in onda lo scorso autunno su History (canale 407 di Sky), racconta, attraverso i protagonisti i momenti salienti, i sogni, le difficoltà, i successi e gli insuccessi dei pionieri delle tv private in tempi di monopolio televisivo quando la Rai faceva l’Italia unita: la lingua usata, l’italiano, entrava nella case di tutto il Paese e vi si diffondeva. I programmi si proponevano di educare e intrattenere le famiglie, i telegiornali di informare il pubblico riferendo le notizie ritenute maggiormente rilevanti. Sono decine le micro tv che, dal 1966 alla fine degli anni Settanta, hanno dato vita ad un tipo di informazione libera da vincoli politici o istituzionali e, così facendo, hanno saputo spesso anticipare la Rai con l’agilità e la libertà propria di chi lavorava con pochi mezzi e con una gestione spesso familiare. Eclatante, ad esempio, il caso del ritrovamento del corpo di Aldo Moro a Via Caetani, raccontato nel documentario da Franco Alfano, ex-capo redattore di GBR. Il fenomeno delle tv private crebbe rapidamente e la politica non tardò ad interessarsene dando vita ad una lottizzazione che impose alle tv private una dimensione regionale concentrando in altre mani un potere immenso.
Molti dei “televisionari” abbandonarono il campo e l’etere venne progressivamente conquistato da Silvio Berlusconi e da Fininvest. In pochi anni il sistema televisivo italiano fu stravolto, gli studi delle piccole tv smantellati, i nastri magnetici riciclati, le testimonianze cancellate.
“Questo documentario è un omaggio ai coraggiosi e intraprendenti “rivoluzionari del tubo catodico””, sottolineano gli autori Barbara Iacampo e Lorenzo Pezzano. “Artigiani del video che hanno trasformato soggiorni, cantine e garage in studi televisivi per sperimentare una televisione alternativa, di paese o di quartiere, realizzata da cittadini per i cittadini, dove, in un’epoca in cui tutti gli strumenti d’informazione erano patrimonio esclusivo della televisione di Stato, a tutti era data la possibilità di esprimersi.”.

Scheda Evento

Location:
Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani 7 - Mestre (VE)