Il catalogo

Stagione Teatrale 2010-2011

Venerdì 25 e sabato 26 febbraio 2011, ore 20.45 e domenica 27 febbraio 2011, ore 16.00

 

Il catalogo

di Jean Claude Carrière
adattamento e regia di Valerio Binasco
con Ennio Fantasstichini e Isabella Ferrari
Una produzione Star Dust International

Il Catalogo è una commedia  delicata e divertente.  Il suo titolo (almeno in Italiano ) si ispira al Don Giovanni di Mozart, e la ragione è  tematica e musicale insieme:  il dialogo scorre leggero e brioso come le ‘note bambine’ delle partiture settecentesche ; e il personaggio maschile si ispira -o almeno  vorrebbe – al celebre seduttore .  Questa commedia gioca con l’impossibile e con l’assurdo, e l’autore sembra divertirsi molto a mandare a gambe all’aria le nostre pretese di vivere in una realtà ‘normale’.  Il tema narrativo è di quelli molto cari al teatro e al romanzo tardo novecentesco : l’impossibile incontro tra un uomo e una donna. Tanto più fatale, quanto più imprevedibile.  Per salvarsi dall’impossibile amore, i personaggi i si aggrappano in modo quasi ossessivo alla verosimiglianza dei dialoghi e delle situazioni, ma solo per approdare a un’atmosfera di intimità senza scampo, e tuttavia leggera e primordiale,  dove la realtà si rivela per quella che è : una specie di prigione dell’anima.  Da quel momento in poi sembra un sogno, Il Catalogo. Sembra uno di quei film meravigliosi di certa Nouvelle Vague,  che si accanivano a scoprire l’assurdo delle storie d’amore , e di quell’assurdo finivano per innamorarsi e farci innamorare.   Tutto si gioca nel dialogo tra un solo uomo e una sola donna. Potremmo anche, forse, posporre l’aggettivo, e sono sicuro che non sbaglieremmo: Carriere ha scelto due persone tremendamente sole.  Sole senza neppure essersene accorte. Le fa incontrare nel momento in cui la loro vita sembra ormai assuefatta a tanta solitudine. Personaggi tanto distanti – lei è una disordinata ed evanescente ‘ragazza con la valigia’ , alla Prevert, tenera e folle – lui , come si diceva, un Don Giovanni che nella vita ‘diurna’ fa il consulente legale, mimetizzandosi con l’umanità più normo-razionale  che ci sia -  potevano incontrarsi solo in forza di un equivoco.  E così sarà.  Luogo dell’equivoco : la casa di lui.  Ma la sua casa  è qualcosa di più di un semplice luogo – spazio scenico. E’ come se fosse un altro personaggio vero e proprio pure lei , anche  se – ovvio – non parla.  E’ ‘La Casa’, con le virgolette. E’ l’idea tutto sommato inquietante e pericolosa ( nel senso di infida ) che nell’immaginario collettivo specialmente femminile rappresenta La Casa Di Un Uomo. E lei – la protagonista- come in un sogno ci entra, se ne appropria, e con destrezza  la ruba.  E ‘ come se rubasse all’uomo l’idea stessa dell’intimità : così tranquilla , così disgustosamente maschile.  E’ un po’ una nemesi : il mito di Don Giovanni vuole l’aria aperta. L’avventura non è mai pericolosa per lui, lo è –al contrario - solo la sua casa :  se ci fate caso è proprio quando don Giovanni sta nella sua casa che si spalancano per lui le porte dell’inferno. Il vero don Giovanni odia stare al chiuso. I Piccoli e nevrotici don Giovanni moderni hanno invece belle casette che li salvano dall’avventura. E infatti in questa commedia - sto di nuovo parlando de Il Catalogo – l’Avventura è la donna. Lei rischia. Lei gioca il tutto e per tutto con la vita , anche quella degli altri.   Lei è magicamente attratta dalla casa di lui, ci capita dentro per sbaglio    ( ma chissà ? ) mentre cerca qualcun altro.
 Nelle case degli altri  c’è qualcosa di magico ed oscuro, che ci attira senza un perché.  (Coloro che amano e cercano il ‘perché’ delle cose, dovranno imparare a farne a meno, nel corso di questa  dolce e assurda commedia.)  Ma lei non si accontenta di rubare l’intimità della casa di lui : trova anche il suo ‘segreto nascosto’, un semplice taccuino, su cui è scritto un catalogo.  Scopriamo però qualcosa di tutt’altro che semplice : questo piccolo segreto è la prova che  nel cuore di tutti noi c’è qualcosa di magico ed oscuro. C’è un segreto – bello o brutto non importa - che ci protegge dalla vita.  Questo segreto è al sicuro dentro di noi , come noi  dentro alle nostre case.  L’Uomo di questa commedia è come noi, ha la sua vita normale e il suo segreto  che lo protegge.  Nessuno si stupirà se aggiungo : lo protegge dall’amore. E da cosa ci proteggiamo tutti ,sempre, sennò?
  Come invece ‘sia’ la Donna di questa commedia, non si sa. Sembra immersa in qualcosa di segreto e tuttavia è forse la persona più limpida del mondo. Di lei sappiamo solo che ha scelto di vivere in modo opposto al ‘normale’ .   E’ un personaggio magico che emana insieme luce e oscurità , qualcosa di infantile e insieme di già morto. Sembra davvero, come si diceva, una delle ragazze ‘con la valigia, le ‘ragazze sotto la pioggia’, disperate e mai tristi, che cantava  Prevert, negli anni ribelli e floreali della  nostra vita.
  C’è un mondo segreto, meraviglioso  e senza colpe,  dentro di noi, e solo l’amore e il coraggio che l’amore sa donare  possono liberarlo.  Sembra solo un gioco crudele, ma è un  gioco divino. Perché l’amore è un Dio. Un Dio che si nutre delle nostre storie, dei nostri giochi , delle nostre fughe inutili, e ci da in cambio l’unica vera bellezza della vita.  Il terribile dio-bambino dell’amore si è certo molto divertito leggendo Il Catalogo.

 

Scheda Evento

Location:
Teatro Comunale - TREVISO
Contatto:
Arteven