Il piacere dell'onestà

Stagione Teatrale 2011-2012

Il piacere dell’onestà

di Luigi Pirandello

con Leo Gullotta

e con Cloris Brosca, Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi

e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari

scene e costumi di Luigi Perego

musiche di Germano Mazzocchetti

luci di Valerio Tiberi

regia di Fabio Grossi

Una produzione Teatro Eliseo

Con Leo Gullotta superbo protagonista approda al Comunale una delle prime commedie scritte da Pirandello, che affronta uno dei temi cari al grande scrittore e drammaturgo siciliano: l’onestà. Una scelta ponderata e fortemente voluta dallo stesso Gullotta Il piacere dell’onestà, che fu portato per la prima volta in scena il 27 novembre 1917 da Ruggero Ruggeri con la sua compagnia nel teatro Carignano di Torino e il cui disegno drammaturgico è tratto dalla novella “Tirocinio” del 1905. Racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per “il piacere dell’onestà” di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il “rispettabile” marchese Fabio Colli.

“Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera – spiega il regista Fabio Grossi – parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull’orlo di un dramma che si pone di fronte all’eterno aut aut di una società alla ricerca di un’equa liceità. Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista, nell’indossare il costume dell’Onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose e la condotta morale del Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali. Una società, immutata nei tempi – aggiunge Grossi – da quelli passati a quelli odierni, che ha paura della diversità, perché essere onesti significa essere diversi, e che fa del tutto per annichilire l’elemento considerato spurio con tutti i mezzi, anche quelli più perversi. Messo alle strette nella manovra estrema di farlo contravvenire alle proprie responsabilità, Angelo Baldovino continua a mantenere intatta la propria ‘maschera’ di uomo onesto, finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri. Una pseudo legittima unione – conclude – quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente delle convenzioni e del conformismo della società”.

Scheda Evento

Quando:
Dall'11 al 13 novembre 2011
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624