Il Veneto: tradizione, tutela, continuità

Venerdì 11 e sabato 12 febbraio 2011

Il veneto: tradizione, tutela, continuità

Il programma

Venerdì 11 febbraio

Ore 9.30 Saluti istituzionali
Daniele Stival, Assessore all'Identità e alla Lingua Veneta
Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Roberto Maroni, Ministro dell’Interno

Ore 10.15 - I Sessione
Presiede: Nicoletta Maraschio, Presidente Accademia della Crusca
Tullio De Mauro, Professore emerito di Linguistica della Sapienza di Roma, Multilinguismo e plurilinguismo: l'area veneta nell'Italia linguistica contemporanea
Alessandro Pizzorusso, Professore di Diritto Costituzionale, Università di Pisa, Le minoranze linguistiche nella Costituzione italiana
Mario Bertolissi, Professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza nell'Università di Padova, Il Veneto. L'idea e la percezione di sé attraverso le parole e il linguaggio dello Statuto regionale
Christopher John Moseley, esperto UNESCO dell’Atlas of Endangered Languages, Language and Dialect in Italy and the wider Europe in the context of the UNESCO Atlas
Angelo Di Caprio, Direttore Centrale per i diritti civili la cittadinanza e le minoranze, Ministero dell’Interno, La tutela delle lingue minoritarie in Italia e la tutela del patrimonio linguistico Veneto

Ore 13.00 Chiusura I Sessione

Ore 14.30 - II Sessione
Presiede: Michele Cortelazzo, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Padova
Flavia Ursini, Professore di Sociolinguistica, Università degli Studi di Padova, Sono vitali le varietà venete? Parametri diagnostici a confronto
Gianna Marcato, Professore di Dialettologia Italiana, Università degli Studi di Padova, Valore e significato dei dialetti nella storia linguistica del Veneto
Arturo Tosi, Emeritus Professor of University of London, cattedra di Sociolinguistica, Università degli Studi di Siena, 2011: chi parla veneto pensa in veneto?

Concluderà la Giornata l’intervento di Ivano Paccagnella, Professore di Storia della Lingua italiana all’Università di Padova.

Ore 17.00 dibattito

Ore 18.00 Chiusura della prima giornata del Convegno

Sabato 12 febbraio

Ore 9.30  - III Sessione

Daniele Stival, Assessore all'Identità e alla Lingua Veneta
Presiede: Eugenio Burgio, Direttore del Centro Interuniversitario di Studi Veneti (CISVe)
Ronnie Ferguson, Professore di Letteratura Italiana, University of St. Andrews, Scozia, Primi influssi culturali italo-veneti sull'inglese: la testimonianza dei venezianismi in Florio, Coryate e Jonson
Lorenzo Tomasin, Professore di Dialettologia, Università Ca’ Foscari di Venezia, Scritture esposte in volgare nel Medioevo
Luca D’Onghia, Ricercatore di Linguistica Italiana, Scuola Normale Superiore di Pisa, Tra Ruzante e Goldoni: momenti della letteratura dialettale veneta in età moderna

Concluderà il Convegno l’intervento Il veneto dall'estero di Giulio Lepschy, Honorary Professor, University College London; Emeritus Professor, University of Reading, introdotto da Carla Marcato, Professore di Linguistica italiana all'Università di Udine.

Ore 13.00 Chiusura dei lavori del Convegno

La Regione del Veneto e la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO promuovono  dopodomani, venerdì 11 febbraio e sabato 12, a Venezia un convegno internazionale sull'importanza storico-culturale delle diversità linguistiche. Il convegno ha il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Venezia.

 'Il veneto: tradizione, tutela, continuità' questo il titolo del convegno che, promosso dalla Regione del Veneto e dalla Commissione Nazionale per l'UNESCO, si aprirà a Venezia nella storica cornice delle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (ingresso: Piazzetta San Marco, 13/a).
L'obiettivo del dibattito, di respiro internazionale, è quello di sottolineare l'incomparabile valore socio-culturale che oggi, agli esordi di questo millennio sempre più globalizzato, deve essere attribuito alla diversità linguistica in Italia, in Europa e nel mondo.
A 150 anni di distanza dall'Unità d'Italia, la lunga rincorsa alla ricerca di una lingua nazionale può dirsi definitivamente conclusa. È forse proprio per questo che si può tornare a considerare le diversità linguistiche della nostra Penisola per quello che esse davvero rappresentano: non più (come fino a pochi decenni orsono) insormontabili barriere ai processi di comunicazione e di crescita del Paese, ma ricchezze e valori, vere e proprie espressioni delle molteplici identità culturali italiane.
Emblematico l'esempio del Veneto e del suo storico e straordinariamente ricco patrimonio linguistico che tanto ha contribuito alla costruzione e alla definizione del patrimonio culturale italiano nel suo insieme. Da Bembo a Cesarotti, da Goldoni a Zanzotto, a Rigoni Stern e Meneghello: nel corso dei secoli cultura veneta e cultura italiana si sono intrecciate in modo virtuoso scrivendo importanti capitoli nelle pagine della nostra storia letteraria.
Il Convegno, che si apre con gli interventi del Ministro dell'Interno Roberto Maroni, dell'Assessore Regionale all'Identità e alla Lingua Veneta Daniele Stival e del Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO Giovanni Puglisi, prevede la partecipazione di accademici, linguisti, autorità e rappresentanti unescani.

“Dal diverso si impara, col diverso ci si confronta, al diverso si mostra. Nelle sue mille sfaccettature, la diversità è da sempre una straordinaria leva per la crescita culturale e, di rimbalzo, per lo sviluppo socio-economico di popoli e nazioni, ricorda Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

Tre le sessioni in programma dedicate al tema delle lingue regionali o minoritarie, delle minoranze linguistiche storiche e più in particolare, alla realtà linguistica e culturale veneta, nonché al ruolo che essa ha avuto nella definizione del patrimonio culturale italiano nel suo insieme.
I territori della Serenissima, non scordiamolo, hanno infatti rappresentato per secoli uno dei più importanti luoghi di libertà e dialogo del Mediterraneo, nonché uno dei più tolleranti punti di incontro tra Oriente e Occidente.

Scheda Evento

Location:
Biblioteca Nazionale Marciana, Piazzetta San Marco 13/a - VENEZIA