L'arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento

Stagione Teatrale 2011-2012 - Teatro Contatto 2011-2012

L'arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento
di Georges Perec
traduzione di Letizia Pellizzari Gusella
regia di  Alessandro Marinuzzi
con  Rita Maffei
e...     assistente alla regia e allestimento Federica Mangilli
l’abito di scena di Rita Maffei è realizzato da Bruna Bassi
sedia System, S. Giovanni al Natisone (UD)
produzione     CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

Premio Caprienigma 2010 ad Alessandro Marinuzzi
 
Sono passati quindici anni dalla fortunata messa in scena de L’aumento di Georges Perec, con cui la neonata compagnia del CSS debuttò al festival di Asti ’90, e non è affatto strano che Rita Maffei abbia sentito il desiderio di proporre all’amico e regista Alessandro Marinuzzi di lavorare nuovamente sul racconto da cui lo scrittore francese fece nascere il testo teatrale L'aumento ovvero come disporre, qualunque siano le condizioni sanitarie, psicologiche, climatiche, economiche, o di altra ragione, delle maggiori probabilità possibili quando chiedete al vostro principale di rivedere totalmente il vostro stipendio.

L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento di Georges Perec esplora la casistica della richiesta di aumento, esaurendone matematicamente le probabilità in un gioco ironico e crudele in cui si espongono le mille varianti e si tentano improbabili e divertenti “istruzioni per l’uso”. Questi folli, demenziali e ostinati consigli vengono dati rivolgendosi direttamente ad un piccolo gruppo di spettatori invitato ad accomodarsi in una sala riunioni e a sedersi attorno ad un grande tavolo da Consiglio di Amministrazione. É infatti proprio questo ossessivo rivolgersi all’ascoltatore, immaginandolo nelle mille varianti del caso, a mantenere il testo di Georges Perec – l’eclettico scrittore, sociologo ed enigmista francese – sempre in bilico tra il maniacale divertimento matematico e la disperata ricerca di una soluzione, tra le comiche vicende del povero protagonista e la commovente inutilità dei suoi tentativi, rendendo tutta l’opera metafora di un’infinita rincorsa esistenziale.

Il regista triestino Alessandro Marinuzzi è il vincitore del VII “Premio Caprienigma per l’arte 2010” a riconoscimento del suo pioneristico lavoro teatrale di riscoperta, in Italia, dell’opera di Georges Perec, il celebre scrittore-enigmista francese.
Venerdì 12 novembre 2010, all’Institut Français “Le Grenoble” di Napoli, Marinuzzi ha ricevuto il premio in abbinata con la poetessa Patrizia Valduga (Premio Caprienigma per la letteratura 2010), nell’ambito della manifestazione “Il potere del potenziale – Regole per la creatività” promossa da Oplepo - Opificio di Letteratura Potenziale e “costola italiana” del più celebre Oulipo l’istituto fondato nel 1960 in Francia da Raimond Queneau e a cui aderirono, fra gli altri, lo stesso Perec e Italo Calvino.

Il Premio Caprienigma  - che quest’anno festeggia con un convegno sia il ventennale dell’Oplepo che i cinquant’anni di Oulipo - è stato vinto nelle precedenti edizioni da personalità come Edoardo Sanguineti, Enrico Baj, Luciano Berio, Jacques Roubaud, Fabio Carpi, Guido Davico Bonino, Alessandro Bergonzoni, Petra Magoni.

La premiazione di venerdì è stata preceduta dalla lettura scenica di L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento, il monologo di Perec  che Alessandro Marinuzzi ha messo in scena nel 2006 per la produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG dirigendo l’amica e attrice Rita Maffei in un’intrigante sfida scenica.
 

Scheda Evento

Quando:
Dal 5 dicembre 2011 al 9 dicembre 2011, ore 21:00
Location:
Teatro S. Giorgio, Piazzale Sella - UDINE
Contatto:
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Tel.:
0432506925