L'uomo della sabbia

Stagione Teatrale 2011-2012 - InterAzioni

L’uomo della sabbia

capriccio alla maniera di Hoffmann

di Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele

con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Francesco Ferri, Tamara Balducci, Mauro Milone, Tolja Djockovitch

musiche di Stefano De Ponti

regia di Gianni Farina

Una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Menoventi

Spettacolo originale portato sulle scene dalla giovanissima e intraprendente compagnia Menoventi, si nutre delle suggestioni prodotte dall’omonimo racconto di Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, nel quale uno dei temi dominanti, oltre quelli dell’automa e del doppio, è lo sguardo, la visione, anzi specificamente gli occhi e i dispositivi ottici (occhiali, cannocchiale, specchio, porta a vetri), il pericolo di una visione proibita e punita con la follia che spingerá lo sventurato protagonista, Nathanael, a gettarsi dalla torre del municipio gridando “Oh, gli occhi belli, gli occhi belli…” dopo aver tentato di buttare giù la sua ragazza, Clara.

Suggestioni, quelle portate sul palco, legate al senso dello smarrimento provocato dalla perdita della realtà, dal paradosso creato dal venir meno dei concetti di prima e dopo, la cui eco si ripercuote in tutta Europa attraversando gli incubi del romanzo russo, le visioni di Villiers de l’Isle Adam e di Kafka, fino a generare oltreoceano le distorte realtà di Philip K. Dick e di David Lynch. Ne L’uomo della sabbia la sfida è quella di far cadere le contrapposizioni positivo-negativo, prima-dopo, alto-basso, logico-illogico, in favore di un sistema in cui tutto sia contemporaneamente, come antidoto contro la noia e l’appiattimento della ripetizione, un modo per colmare la distanza tra desiderio e azione. Un cambio di prospettiva nella linearità degli avvenimenti in grado di trasformare la realtà in grottesco, in paradosso.

Questo si risolve nella scelta drammaturgica di suddividere l’azione in “zone” che ospitano differenti livelli di rappresentazione, più o meno vicini allo spettatore, che tendono a generare improvvisi scarti contestuali attraverso la sovrapposizione di situazioni che spezzano la coerenza narrativa per portare lo spettatore a rimettere in discussione tutto ciò che è accaduto fino a quel momento, per farlo dubitare, in ultima istanza, della realtà stessa di cui è stato testimone. Attualmente i Menoventi sono uno dei giovani gruppi teatrali che maggiormente cerca di stravolgere e ricostruire il concetto di drammaturgia. La loro singolarità è un rapporto del tutto particolare col pubblico, sempre chiamato in causa, sempre stimolato e portato alla reazione.

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 9 dicembre 2011, ore 20.45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624