Ottavio Pinarello - Dentro il Profilo: la visione del pensiero

In esposizione numerosi quadri di Pinarello, sia esclusivamente pittorici, sia di commistione pittura/fotografia, che evidenziano il particolare percorso simbolista-concettuale dell'artista, caratterizzato dai suoi noti "profili" stilizzati. Il titolo enuclea già la tematica concettuale della nuova esposizione di Pinarello, che continua ad approfondire la sua analisi dell'anima umana attraverso un gioco di rovesciamenti tra realtà esteriore e interiore.

Sia nelle opere solamente pittoriche, sia in quelle caratterizzate da una particolare commistione di pittura e fotografia, attraverso la rappresentazione stilizzata e reiterata del profilo del volto umano, egli proietta l'immaginazione degli osservatori nei complessi spazi dell'anima e li porta a esplorare e rivivere situazioni interiori. Il rovesciamento delle "realtà" percepite è maggiormente evidente nei lavori in cui Ottavio Pinarello fa convivere i suoi particolari scatti fotografici impressi sulla tela con i successivi interventi pittorici con cui l'artista realizza i suoi noti profili stilizzati, che sono offerti agli osservatori come chiave di lettura delle opere, e che o contengono la "situazione" fotografica, come se la stessero pensando in quel momento, o la osservano a loro volta. Le immagini fotografiche non sono altro che la resa reale di concetti e pensieri interiori altrimenti non visibili, e che paradossalmente diventano più vivi e percettibili proprio grazie all'uso dello strumento fotografico solitamente deputato alla rappresentazione del tangibile, invece la realtà esterna è rappresentata pittoricamente dai profili stilizzati. In alcune nuove situazioni però Pinarello ribalta ulteriormente le realtà percepite, sostituendo il "profilo pittorico" con un "profilo fotografico", come in "Pensiero profondo.. " - (2010), in cui l'immagine fotografica contiene l'intervento pittorico.

Manifesto di questa mostra è l'opera "Lo sguardo dal profilo" (2010), in cui l'artista stesso si rappresenta in uno scatto mentre metaforicamente cerca di uscire da uno dei suoi profili pittorici, aprendo un varco, una fessura attraverso questo singolare sipario, cercando quindi con lo sguardo un punto di contatto con l'esterno. Durante l'esposizione, che durerà dal 5 agosto fino all'11 settembre, sarà anche presentato il libro fotografico "Paolo Barozzi, una passione per l'arte" scritto e curato da Ottavio Pinarello, nella sua veste non solo di artista ma anche di scrittore, con la prefazione di Gillo Dorfles, pubblicato da ArteCom Editore di Roma. Emanuele Zucchini tratto dall'articolo pubblicato dalla rivista Arte Contemporanea, numero di giugno-luglio 2011

Scheda Evento

Quando:
Dal 5 agosto al 9 novembre 2011
Location:
Sala Coletti, Tai Di Cadore - Pieve Di Cadore (BL)
Tel.:
0435500372