Patricia Kopatchinskaia - Fazil Say

Stagione Concertistica 2012-2012 / Io Sono Musica 2011/12

Patricia Kopatchinskaia violino
Fazil Say pianoforte

eseguono

Ludwig van Beethoven, Sonata n. 5 in do minore op. 10 n. 1

Sonata n. 7 in re maggiore op. 10 n. 3

Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96

Patricia Kopatchinskaja
 Nata in Moldovia, ha studiato composizione e violino a Vienna e Berlino. Nel 2000 ha vinto il Concorso Szeryng in Messico e nel 2002 l’International Credit Suisse Group Young Artist Award.  Nella stagione 2002/3 ha rappresentato l’Austria nell’importante Serie Rising Stars, con il debutto a New York ed in altre importanti capitali europee. Nel 2004 ha ricevuto il Premio EBU (European Broadcasting Union) e nel 2006 un Premio  speciale della Radio Tedesca.

Patricia Kopatchinskaja ha collaborato con importanti orchestre fra cui i Wiener Philharmoniker,  la Staatskapelle  di Berlino  e la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema e con direttori d’orchestra famosi .
Appassionata anche di musica da camera ha suonato e suona con Sol Gabetta, Fazil Say, Polina Leschenko, Mihaela Ursuleasa e con alcuni membri della sua famiglia.

Fra le incisioni per Naive, i récital Beethoven e Ravel-Bartok-Say incisi con Fazil Say hanno ottenuto critiche  eccellenti e l’ECHO Klassik Award. Ha registrato il Concerto per violino di Beethoven con l’Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe, segnalato da The Strad con “la migliore versione autentica”. L’ultima incisione, un CD intitolato “Rapsodia” esplora le radici musicali di George Enescu con esempi di musica folk della Moldovia e Romania (Editor’s Choice di Gramophone, Dicembre 2010).
E’ stata protagonista di molte prime esecuzioni: Concerto per violino di Fazil Say (Naive), Concerti di Johanna Doderer, Otto Zykan (Col Legno), Gerald Resch e Gerd Kühr, Jürg Wittenbach. Altre incisoni contengono brani di musica da camera di Nikolai Korndorf, Dmitri Smirnov e Boris Yoffe.
Patricia Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834.
Come ambasciatrice della ONG Terre des Hommes si occupa soprattutto di progetti per l’infanzia in Moldovia.

Fazil Say

“Non è soltanto un pianista geniale: sarà sicuramente uno dei grandi artisti del XXI secolo.”
Con qualità pianistiche fuori dal normale, Fazil Say incanta sia la critica che il pubblico da più di venticinque anni. I concerti di questo artista sono diversi dagli altri. Sono più spontanei, più aperti, più emozionanti, detto in poche parole, toccano direttamente il cuore delle persone. Giudizio condiviso anche dal compositore Aribert Reimann, quando durante la sua prima visita ad Ankara, nel 1987, fu piacevolmente colpito nell’ascoltare l’allora pianista diciassettenne. Pregò immediatamente il suo accompagnatore, il pianista americano David Levine, di andare a sentire Say al Conservatorio della capitale turca, dicendogli   “Lo devi sentire, il giovane suona come un diavolo” parole divenute proverbiali.

Fazil Say ha ricevuto la prima lezione di pianoforte con Mithat Fenmen, un pianista che aveva studiato a Parigi con Alfred Cortot. Fenmen, forse intuendo l’enorme talento del giovane, chiedeva ogni giorno al suo studente di improvvisare sui temi del quotidiano, prima di dedicarsi agli  abituali  esercizi e studi  pianistici. Dal contrasto tra il libero processo creativo e la forma trae origine l’ enorme talento di improvvisatore e la visione estetica di Say, caratteristiche del pianista e compositore. Come compositore Fazil Say ha scritto opere commissionate dal Festival di Salisburgo, dalla WDR di Colonia, dalla Konzerthaus di Dortmund, dallo Schleswig- Holstein Musik Festival, dal Festspiele Mecklenburg-Vorpormmern e dalla Biennale di Monaco. Le sue opere comprendono composizioni per pianoforte solo, musica da camera, concerti solistici e importanti brani per orchestra.

Il completamento della formazione del pianista classico, Fazil Say lo raggiunge con David Levine e successivamente alla Musikhochschule “Robert Schumann” di Duesseldorf e a Berlino. Le sue interpretazioni di Mozart e Schumann derivano da questi studi la loro prima causa estetica. La tecnica eccellente gli ha permesso di dominare con stupefacente sovranità i cavalli di battaglia della letteratura pianistica. La miscela di raffinata sensibilità (in Haydn, Mozart e Bach) e di brillante virtuosismo (in Liszt, Mussorgsky e Beethoven) lo hanno portato, nel 1994, alla vittoria nel concorso Internazionale Young concerts Artist in New York. In seguito a ciò Fazil Say ha suonato con tutte le orchestre americane e europee più rinomate e con importanti direttori elaborando un vasto repertorio: dalle composizioni di Johann Sebastian Bach attraverso i classici Haydn, Mozart e Beethoven e i romantici fino alla musica contemporanea, comprese le sue proprie composizioni per pianoforte.

Oggi Say è invitato regolarmente come solista in numerosi paesi dei cinque continenti non trascurando tuttavia la musica da camera: con la violinista Patricia Kopatchinskaja  forma da anni un duo fantastico; altri importanti partner sono la  violoncellista argentina Sol Gabetta, il Quartetto Borusan di Istanbul e altri solisti turchi . Dal 2005 al 2010 Fazil Say è stato artista “residente” alla Konzerthaus di Dortmund, ruolo che  ha ricoperto recentemente nella stagione 2010/11 alla Konzerthaus di Berlino. Il Festival dello Schleswig- Holstein gli dedica, nell’estate del 2011, un ampio ritratto. Altre Residenze e festival a lui dedicati  hanno avuto luogo a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo e Istanbul.
Le sue incisioni di Bach, Mozart, Beethoven, Gershwin e Strawinskij sono state lodate dalla critica e premiate molte volte. Dal 2003 Fazil Say ha firmato un contratto in esclusiva con la casa discografica francese Naive. Vive a Istanbul e ha una figlia.

Scheda Evento

Quando:
Martedì 24 gennaio 2012, ore 21:00
Location:
Teatro Toniolo, P.tta Cesare Battisti, 1 - Mestre (VE)
Contatto:
Ufficio Promozione e Comunicazione
Tel.:
041 3969220/230