Quartetto di Tokyo

Società Veneziana Concerti - Stagione 2010/11

Lunedì 28 marzo 2011, ore 20:00

Il Quartetto di Tokyo
Martin Beaver, violino
Kikuei Ikeda, violino
Kazuhide Isomura, viola
Clive Greensmith, violoncello

esegue

Wolfgang Amadeus Mozart , Quartetto per archi in si bemolle KV 458, La Caccia
Allegro vivace assai
Menuetto. Moderato - Trio
Adagio
Allegro assai

Samuel Barber, Quartetto per archi op. 11
Molto Allegro e Appassionato
Molto Adagio
Molto Allegro

Robert Schumann, Quartetto per archi op. 41, No. 1 in la minore
Introduzione. Andante espressivo - Allegro
Scherzo. Presto - Intermezzo
Adagio
Presto

Il Quartetto di Tokyo ha attirato l'attenzione di pubblico e critica fin dalla sua fondazione, avvenuta più di trent'anni fa. Considerato uno dei più importanti ensemble da camera del mondo, il Quartetto di Tokyo ha collaborato con numerosi artisti e compositori; ha inoltre effettuato diverse registrazioni di successo e tenuto rinomate sessioni di insegnamento. La formazione si esibisce in più di cento concerti ogni anno, spaziando dall'Australia all'Estonia, dalla Scandinavia all'Estremo Oriente. La stagione 2007/2008 è stata dedicata alla presentazione di opere sia nuove sia del repertorio classico, con esibizioni a New York per la prima esecuzione mondiale del pezzo "Blossoming for String Quartet" del compositore giapponese Toshio Hosakawa e del Quartetto "Primiera Luz" di Lera Auerbach. Queste opere saranno tra quelle presentate anche al 92nd Street Y di New York, dove il Quartetto si esibisce, per il quarto anno, in qualità di Quartet in residence. Il Quartetto di Tokyo viaggia regolarmente in Europa e negli ultimi mesi è stato in tournée nelle principali città di Austria, Germania, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Danimarca, Lussemburgo ed Olanda. E' in programma anche un ritorno in Giappone per esibirsi alla Oji Hall di Tokyo e alla Izumi Hall di Osaka e per finire alla Scuola di Musica Toho Gakuen di Toyama per l'annuale seminario sul Quartetto d'Archi. I membri del Quartetto di Tokyo, oltre a dedicarsi all'insegnamento estivo annuale come ‘quartet-in-residence' alla Yale School of Music fin dal 1976, ed alle esibizioni al prestigioso Festival di Musica da Camera di Norfolk, la prossima estate parteciperanno al Festival di Edimburgo, al Pacific Music Festival di Sapporo in Giappone e al Festival Schubertiade di Schwarzenberg in Austria. Molto impegnati nell'istruzione di giovani quartetti d'archi, tengono numerose master class in Nord America, Europa ed Estremo Oriente. In campo discografico, il Quartetto di Tokyo ha al suo attivo più di quaranta registrazioni realizzate per BMG/RCA Victor Red Seal, Angel-EMI, CBS Masterworks, Deutsche Grammophon e Vox Cum Laude ed ha inciso i cicli completi dei Quartetti di Beethoven, Schubert e Bartok. Le sue incisioni di Brahms, Debussy, Dvorak, Haydn, Mozart, Ravel e Schubert hanno ottenuto diversi riconoscimenti, quali il Grand Prix du Disque a Montreux, il premio "Best Chamber Music Recording of the Year" da Stereo Review e da Gramophone e diverse nomination ai Grammy. In seguito alla tanto elogiata pubblicazione dei tre Quartetti "Razumovsky" di Beethoven per l'etichetta Harmonia Mundi, l'ensemble ha anche inciso, nel novembre 2007, il Quartetto Op.18 di Beethoven, e nel gennaio 2009 i Quartetti op.74 e 95, per la stessa casa discografica. La realizzazione di un CD con opere di Dvorak e Smetana è prevista subito dopo e una terza registrazione dei Quartetti di Beethoven è in progetto per completare l'intero ciclo. Il Quartetto di Tokyo è apparso in numerosi programmi televisivi, tra cui "Sesame Street", "CBS Sunday Morning", "PBS's Great Performances", "CNN This Morning" ed un programma televisivo per la Corcoran Gallery of Art, oltre ad aver partecipato alla colonna sonora del film "Critical Care" di Sidney Lumet, interpretato da Kyra Sedgwick e James Spader. Il Quartetto di Tokyo si esibisce sul "Quartetto Paganini", un gruppo di preziosi strumenti Stradivari che prendono il nome dal leggendario Niccolò Paganini, che li suonò nel diciannovesimo secolo. Gli strumenti sono stati affidati all'ensemble nel 1995 dalla Nippon Music Foundation, che li ha acquistati dalla Corcoran Gallery of Art di Washington D.C. Ufficialmente fondato nel 1969 alla Juilliard School of Music, il Quartetto di Tokyo trae le sue origini dalla Scuola di Musica Toho di Tokyo, dove i membri fondatori vennero profondamente influenzati dal Professor Hideo Saito. Molto concentrati sulla musica da camera fin dagli inizi, i membri originali di quello che sarebbe divenuto il Quartetto di Tokyo si trasferirono in seguito in America per proseguire gli studi con Robert Mann, Raphael Hillyer e Claus Adam. Poco dopo la sua fondazione, il Quartetto si contraddistinse con la vittoria del Primo Premio al Concorso Coleman, al Concorso di Monaco ed alle Young Concert Artists International Auditions. Il contratto discografico in esclusiva con Deutsche Gramophon lo ha definitivamente affermato come uno dei principali quartetti d'archi sulla scena mondiale.

Quartetto KV 458 in si bemolle, La Caccia

di Lewis Lockwood

Con i quartetti pubblicati nel 1785 come "Opus X" entriamo in un mondo nuovo. Sono opere che non si limitano a superare ogni precedente tentativo di Mozart nell'ambito di questo genre; esse rappresentano infatti l'apice della composizione quartettistica del tempo e oltrepassano per ricchezza e perfezione persino i migliori risultati sin qui raggiunti da Haydn. Essi verranno forse eguagliati, ma mai superati qualitativamente da Haydn persino nei capolavori successivi, da lui composti negli anni '90 dopo la morte di Mozart. Il fatto che Haydn stesso conosceva e apprezzava il genio di Mozart è dimostrato da una famosa lettera del 1787, dove egli scrive ad un mecenate di Praga, dopo la pubblicazione dei quartetti in questione: "Se solo potessi spiegare ad ogni amico della musica, e agli uomini influenti in particolare, l'inimitabile arte di Mozart, la sua profondità, l'intensità delle emozioni che comunica e la sua concezione musicale unica, nella misura in cui io la sento e la comprendo, allora le nazioni lotterebbero l'una contro l'altra per poter accogliere un così splendido gioiello entro le proprie frontiere... mi adira il fatto che l'impareggiabile Mozart non si trovi ancora al servizio di qualche corte reale o imperiale..." E quanto sinceramente Mozart ricambiasse i sentimenti di Haydn è dimostrato dalla prefazione alla sua pubblicazione del 1785, datata settembre 1785, in italiano nell'originale: "Al mio caro Amico Haydn. Un Padre, avendo risolto di mandare i suoi figlj nel gran Mondo, stimò di doverli affidare alla protezione, e condotta di un uomo molto celebre in allora, il qual per buona sorte, era di più il suo migliore Amico.  - Eccoti, dunque del pari, Uom celebre, ed amico mio carissimo i sei miei figlj. - Essi sono, è vero, il frutto di una lunga, e laboriosa fatica..."

Il titolo "La Caccia" per il quartetto in si bemolle maggiore è, come sempre, un soprannome postumo, basato su nient'altro che la rievocazione delle sonorità del corno da caccia nell'apertura del primo movimento. Il primo movimento, Allegro, malgrado qualche derivazione secondaria, possiede un carattere monotematico. Ugualmente gioioso è il minuetto che segue, con il suo trio.  Solo l'Adagio in mi bemolle maggiore, di una eccezionale bellezza sonora e ornato di un profumo di raffinate cesellature, abbandona lo spirito di una semplice gioia strumentale a favore di un lirismo tutto romantico. Il rondò finale espone un tema principale saltellante, prossimo al canto popolare, al quale si giustappongono due altri pensieri musicali, non meno spumeggianti. Là ancora la presenza di Haydn  si fa sentire, anche se la nobiltà dell'insieme sia tutta mozartiana.

Scheda Evento

Location:
Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA